Venerdì, 30 Luglio 2021
Gallipoli

Lista Petrucci: “In Consiglio servita la parentopoli alla gallipolina”

Nota polemica l'associazione Gallipoli 2012 legata all'ex giudice boccia le linee programmatiche del sindaco e condanna la nomina "familiare" dei revisori dei conti. Anche Sel critica su alcune scelte: "Sindaco cambia registro"

I componenti della lista Gallipoli

 

GALLIPOLI – Una lunga ed estenuante telenovela estiva. E siamo solo all’esito del primo Consiglio comunale. Che ha fatto storcere subito il naso anche alle buone intenzioni di collaborazione della minoranza. O di quella che rimane viste le prime mosse a sorpresa. O quasi.  Il tormentone della scelta dei revisori dei conti, continua. Con i nuovi professionisti designati finiti, loro malgrado, nel tritacarne della contrapposizione politica. E dai banchi dell’opposizione fin da subito la lista civica di Gallipoli 2012, rappresentata dal giudice Aldo Petrucci ha gridato allo “scandalo senza pudore”. Sull’esito dei lavori del primo Consiglio comunale la lista di riferimento dell’omonima associazione politico-culturale non è andata certo per il sottile. Sottolineando vizi e non virtù nell’insediamento del nuovo governo cittadino. Con un richiamo esplicito alla “parentopoli” gallipolina proprio in relazione alle indicazioni dei revisori contabili.

Una bocciatura politica senza mezzi termini quella avanzata dalla lista Petrucci, che in una nota di richiamo del manifesto affisso in città pungola il sindaco Errico e la sua maggioranza. “Nel corso dei lavori di insediamento del nuovo Consiglio, nessuna chiara illustrazione delle linee di condotta della nuova amministrazione, nessun cenno alla prossima scadenza dell’appalto del servizio di nettezza urbana, peraltro già scaduto e prorogato al 30 settembre 2012” si legge tra le righe della nota firmata da Gallipoli 2012, “sarà forse impedito al sindaco Errico qualsiasi riferimento alla società Seta Eu Spa? Nessun cenno alla riorganizzazione del traffico cittadino. Forse l’amministrazione non lo vive come un problema?”.

E ancora: “Generici accenni al centro storico, di cui non si capisce ruolo e futuro. Nessun cenno al pluriennale disagio di residenti e turisti di tutto il territorio urbano, per l’insostenibile livello di inquinamento acustico. E su questo niente , il sindaco ha ottenuto la maggioranza in consiglio. A scatola chiusa, senza idee, senza programmi, con il “soccorso” di Coppola e Di Mattina e soprattutto senza alcuna volontà”. Ma quello che, di ancora più grave, secondo l’atto di accusa della lista Petrucci “è stata la nomina di due giovani revisori dei conti nella persona di Antonio Venneri, figlio del più volte sindaco e di Laura D’Errico, procugina del sindaco e più volte vice-sindaco e presidente del consiglio comunale Francesco Errico. Ciò che si farebbe fatica a credere possa succedere in un qualsiasi paese civile” ammoniscono dal direttivo di Gallipoli 2012, “è successo. Tentiamo di ricordare al sindaco Errico” concludono, “ai consiglieri di maggioranza ed agli assessori ancora in possesso di coscienza critica, se ce ne sono, che ciò che è legalmente consentito non sempre è moralmente ed eticamente accettabile”.

Anche Sel manifesta il suo dissenso: “Sindaco, partiti col piede sbagliato. Meglio cambiare” 

E anche dal quartier generale di Sinistra, Ecologia e libertà di via Acquedotto arriva la bocciatura sulle recenti decisioni assunte nel primo Consiglio comunale dell’era Errico, ma anche su alcune decisioni in capo all’amministrazione civica che la sinistra gallipolina ritiene quantomeno “discutibili”. Oltre alla pietra dello scandalo di questi giorni legata alle nomine sui revisori dei conti. “Neanche siamo partiti e già il sacrosanto proposito di apertura al confronto con le forze di maggioranza per  fare un'opposizione costruttiva nell'interesse della città vacilla fortemente” è il commento sconsolato del direttivo di Sel Gallipoli. Che poi nello specifico chiarisce la propria posizione politica: “L'idea della coalizione Tutto Cambia e le intenzioni della nostra consigliera, Titti Cataldi sono quelle di portare proposte, aprirsi all'ascolto e laddove lo riteniamo opportuno anche di collaborare con la maggioranza, e con questo sindaco nell'interesse dei cittadini. I primi atti della sia pur ritardata composizione della giunta ci avevano sorpresi favorevolmente con l'esclusione gradita di alcuni personaggi legati alle recenti negative esperienze amministrative.

“Ma sono bastati  pochi giorni e poche gravi decisioni perchè tutto fosse rimesso in discussione” ammonisce la nota di Sel, “molte false partenze, una assoluta mancanza di iniziative di regolamentazione delle attività legate al turismo ed alcune ordinanze lasciano scivolare la città verso una stagione estiva disorganizzata presentandola ai turisti  sporca, nuovamente invasa dal traffico e privata di gran parte dei suoi spazi pubblici. Altre scelte che non condividiamo sono  la decisione di finanziare la premiazione "Terra del Sole Arad" con 11mila euro. La riteniamo un delitto in questo periodo di magra per le famiglie di Gallipoli, quel denaro sarebbe stato speso meglio per aiutare  undici studenti meritevoli che per problemi economici non potranno continuare gli studi.

E ancora: “Non parliamo poi della pista ciclabile fantasma nella zona che va dal campo sportivo alla Baia Verde. Non condividiamo tanto meno la determina dirigenziale che nasconde l'aumento delle indennità di carica al sindaco, ai membri della Giunta ed al presidente del Consiglio. In questi tempi di crisi è proprio necessario accettare tali premi senza nemmeno aver prima dimostrato di meritarli? Tuttavia il culmine che rasenta l'indecenza è opera della nuova maggioranza consiliare che con un vero atto di prepotenza  politica ha nominato tutti e tre i revisori dei conti tra i quali riecheggiano nomi molto "familiari" di alcuni esponenti della maggioranza politica che sostiene Errico. Se il buongiorno si vede dal mattino” concludono da Sel, “preghiamo vivamente il sindaco di cambiare subito registro per il bene della città”. 

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