Gallipoli

Lotta alla siccità e acqua nei campi agricoli. Comune e Regione puntano al recupero dei reflui

Firmato il protocollo d’intesa tra le due amministrazioni con Aip, Aqp e consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi. Le risorse idriche recuperate utilizzabili su 33 ettari di terreni

La firma del protocollo

GALLIPOLI - L’obiettivo dichiarato ormai da tempo dal Comune di Gallipoli è quello di fare di tutto per evitare che anche una sola goccia finisca in mare e che le acquee rivenienti dal depuratore consortile di via Scalelle (al servizio anche dei comuni di Alezio, Tuglie e Sannicola) adeguatamente affinate, vengano riutilizzate integralmente per l’irrigazione e l’impiego in agricoltura aumentando la portata verso i consorzi di bonifica e per gli usi civici. La strada maestra dettata dalla Regione e dall’amministrazione comunale sembra quella giusta e di concerto con l’acquedotto si viaggia verso un sistema virtuoso che attraverso l'innovazione tecnologica consentirà il riuso totale (anche in agricoltura) di tutta l'acqua depurata e affinata al massimo grado, scongiurando lo scarico in mare, che anche per questa estate rimarrà in vigore così come i relativi divieti di balneazione per circa un chilometro sul litorale di Torre Sabea, ma che in un prossimo futuro potrebbe rimanere in auge, ma solo come scarico emergenziale.

Intanto per il riuso integrale delle acque reflue, dopo gli impegni presi nei mesi scorsi e il confronto aperto sui tavoli regionali già con l’ex assessore Giovanni Giannini, oggi si è compiuto un nuovo passo formale importante. Questa mattina presso la sede della giunta regionale, alla presenza dell'assessore ai lavori pubblici, risorse idriche e tutela delle acque, Anna Maria Curcuruto, del sindaco Stefano Minerva, accompagnato dal suo vice Mimino Alemanno, dell'autorità idrica pugliese, dell'acquedotto pugliese e del consorzio di bonifica di Ugento-Li Foggi, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa relativo alla "gestione del sistema di riutilizzo irriguo delle acque reflue dell'impianto di depurazione e servizio del Comune di Gallipoli della Provincia di Lecce da parte dell'acquedotto pugliese". In tal modo si concretizza il progetto per fare in modo che le acquee rivenienti dal depuratore consortile, adeguatamente affinate, vengano riutilizzate integralmente per l’irrigazione e l’impiego in agricoltura aumentando la portata verso i consorzi di bonifica. Ora sulla scorta del nuovo accordo la risorsa idrica fornita a seguito della messa in esercizio dell'impianto di affinamento sarà destinata al soddisfacimento del fabbisogno irriguo di una superficie totale attuale di circa 33 ettari tra le diverse colture coltivate e le essenze arboree esistenti nei terreni dell’hinterland gallipolino e il sistema virtuoso sarà utile anche per combattere il forte periodo di siccità che sta penalizzando gli agricoltori.    Protocollo 2-2

“Portiamo a casa uno straordinario risultato, un lavoro di squadra  e un brillante  accordo fra le parti e, più di tutto, abbiamo messo sul tavolo il reale valore della collaborazione” commenta il sindaco Stefano Minerva, “si tratta di una promessa mantenuta, un impegno portato avanti fino in fondo. Questa è la buona politica, quella che lascia agli altri le parole e si concentra sui fatti, quella che porta i veri cambiamenti. La Regione che ringrazio per il risultato, ascolta e tiene in considerazione  la nostra città, consapevole dell'importanza del territorio e dei passi in avanti ancora da fare. Non potevamo non tenere conto di tale aspetto” conclude Minerva, “avevamo garantito che avremmo fatto il possibile per migliorare e risolvere le problematiche inerenti il depuratore e lo scarico dei reflui, e ancora una volta procediamo con tenacia ed impegno verso la soluzione migliore”.

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