Notizie da Gallipoli

Il mare cambia colore. Tinte arancioni sul litorale nord di Torre Sabea

Fenomeno insolito sottocosta lungo la scogliera che dal lungomare Marconi si estende verso Rivabella. Forse fenomeno di eutrofizzazione delle alghe

Il fenomeno sullo Ionio

GALLIPOLI - Stavolta i riflessi caleidoscopici dei rituali tramonti gallipolini non hanno alcuna attinenza con il colore cangiate dello specchio d’acqua del litorale nord.

Se nebbia e foschia densa (la cosiddetta lupa di mare) hanno avvolto le località rivierasche del basso adriatico, di contro una strana colorazione dell’acqua del mare ha interessato il tratto costiero ionico che dall’estremo del lungomare Marconi si spinge verso la località di Torre Sabea e il litorale di Rivabella.

Per l’intera giornata un insolito fenomeno cromatico ha interessato quel tratto di costa (e solo quello) con il fronte mare, a ridosso della scogliera, che ha cambiato letteralmente colore e consistenza. Un fenomeno fortemente visibile sottocosta con una lunga scia colorata tendente sull’arancione, a anche al rossastro, e che in alcuni tratti si è manifestato quasi come una poltiglia oleosa.

Diversi cittadini si sono fermati incuriositi per visionare l’insolita ambientazione avvertendo anche un leggero odore nauseabondo riveniente dalla riva del mare, nel tratto interessato dalla  colorazione arancio e vermiglio. Un fenomeno che soprattutto nelle scorse stagioni estive, a causa delle elevate temperature, aveva interessato lunghi tratti del litorale pugliese e salentino, ricondotto alla putrefazione delle alghe.

Situazione che questa domenica ha interessato il tratto di mare del litorale nord, per circa due chilometri, e che ha fatto rivivere situazioni analoghe  a quelle che fino a qualche tempo addietro hanno interessato il laghetto alpino di Tovel, in Trentino, che era diventato famoso per la colorazione rossa delle sue acque. All’origine del fenomeno la presenza nel lago di un’alga microscopica contenente nel plasma delle sostanze oleose colorate da pigmenti carotenoidi che in determinati periodi dell’anno la fanno apparire rossa.

Anche per lo strano fenomeno sul litorale nord di Gallipoli, probabilmente, siamo in presenza di un fenomeno di eutrofizzazione provocata dalla massa di particolari alghe in putrefazione. L'aspetto più visibile dell'eutrofizzazione delle acque in particolare a causa di una sovrabbondanza di nitrati e fosfati, è proprio l'eccessivo sviluppo e la risalita in superficie di alghe che colorano l'acqua e la rendono poco limpida e trasparente. Se all’origine del fenomeno odierno sul litorale gallipolino ci sia solo una causa naturale legata ad uno sbalzo repentino della temperatura dell’acqua del mare o vi siano altre concause, dirette o indirette, lo stabiliranno le autorità competenti.

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