Gallipoli

Oltre 24 ettari di macchia mediterranea in fumo: tre canadair nei cieli dello Ionio

Un maxi incendio è divampato, nel pomeriggio, tra Rivabella e Sannicola. Ad andare in fumo anche un oliveto. Ore di intervento per i vigili del fuoco

Foto di repertorio

RIVABELLA (Gallipoli) – Dopo il vasto incendio di un mese  e mezzo addietro, brucia anche l’altra porzione di macchia mediterranea e di oliveto. Un maxi rogo, nel pomeriggio, è divampato per motivi sconosciuti nella zona di Contrada San Mauro e nella zona industriale di Gallipoli, nei pressi di Rivabella. Le fiamme, alimentate dalla raffiche di vento, hanno incenerito un’area di circa 24 ettari, divorando tutta la vegetazione circostante.

I vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti, con più squadre e autobotti, per cercare di salvare il salvabile. Ore di lavoro, nel quale si è rivelato necessario anche l’intervento dei canadair. Dapprima due piccoli mezzi aerei giunti da Grottaglie. Poi, essendo insufficienti per tenere a bada le lingue di fuoco, è stato fatto sopraggiungere anche quello, più potente, da Lamezia Terme.

A fine maggio, sempre in zona, aveva preso fuoco la pineta di Lido Conchiglie, costringendo anche in quell’occasione a un duro lavoro pompieri e volontari della protezione civile. La stagione degli incendi boschivi è stata inaugurata con largo anticipo, in questo 2016. Sempre in giornata, peraltro, è andata in fumo anche l’area che costeggia la strada provinciale cosiddetta “Scorrimento veloce”, quella che collega le due  principali statali del Salento, dove sono spesso depositati abusivamente scarti e rifiuti di ogni tipo, tra cui materiale altamente infiammabile.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Oltre 24 ettari di macchia mediterranea in fumo: tre canadair nei cieli dello Ionio

LeccePrima è in caricamento