Domenica, 16 Maggio 2021
Gallipoli

Minerva a muso duro. “Gallipoli Futura sa fare solo sterili denunce”

Il primo cittadino replica alla conferenza stampa dell’opposizione e difende l’operato dell’amministrazione. “Fasano e De Tommasi ossessionati dall’attacco alla mia maggioranza”

GALLIPOLI - A pochi giorni dall’attacco frontale e documentato portato da Gallipoli Futura contro l’amministrazione Minerva arriva a stretto giro di posta una prima presa di posizione e la replica a firma del primo cittadino.  Il sindaco Stefano Minerva non entra ancora nel merito “tecnico” delle valutazioni  denunciate nell’esposto recapitato dal gruppo di opposizione e posto alle valutazioni della Corte dei Conti,  dell’ispettorato della funzione pubblica e del ministero dell’Economia e del comando provinciale della Guardia di Finanza sul piano finanziario della Tari, sul bilancio di previsione e sulla gestione del Carnevale. Ma ritiene doveroso intervenire, in prima battuta, per respingere sul piano politico e amministrativo “l’ennesimo e pretestuoso tentativo di Gallipoli Futura di delegittimare l’operato dell’amministrazione comunale democraticamente eletta dai cittadini”.

E nell’ambito del suo intervento il primo cittadino ha inteso difendere anche l’operato e “l’onorabilità” del dirigente del settore finanziario e dei revisori di conti finiti sotto la scure dell’accusa politica mossa dal capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e dal presidente del sodalizio civico, Luigi De Tommasi. “Relativamente alle questioni sollevate dall'esposto urbi et orbi avrò modo e tempo di replicare in modo puntuale e preciso a quanto messo nero su bianco dai denuncianti che hanno avuto tempo e modo di dileggiare anche il dirigente del settore finanziario, cui invece va tutta la stima e solidarietà mia personale e dell'amministrazione comunale per le capacità tecniche e le qualità umane” spiega Minerva nella sua replica, “per adesso posso dire che si tratta di atti e procedure vagliati ed approvati tecnicamente, per la regolarità, da un organo terzo quale è quello dei revisori dei conti, su cui si gettano ombre soltanto perché, per l'appunto, ha attestato la legittimità del nostro operato.  Intanto, mentre qualcuno concentra le proprie energie per prepararsi al prossimo esposto ed all'ennesima denuncia, noi comunque continuiamo a governare ed amministrare nell'interesse esclusivo di questa comunità cittadina”.

Non ci sta Minerva ad essere ancora una volta tacciato, insieme alla sua maggioranza di sostegno, di mala gestione e approssimazione amministrativa, o ancora più di “analfabetismo funzionale e istituzionale” come è stato sottolineato nella conferenza stampa di Gallipoli Futura, il cui gruppo consiliare aveva già annunciato di disertare i lavori dell’assise di oggi, cosa che è poi avvenuta. “Leggendo l'esposto di Gallipoli Futura pubblicato sui media locali, mi sono meravigliato che non sia stata interessata anche la Corte Europea dei diritti dell'uomo, considerando l'elenco di enti coinvolti da parte di chi tenta di spostare l'agone politico dalle aule consiliari a quelle contabili, amministrative e penali” rintuzza Minerva, “e purtroppo credo che l'ironia sia il solo modo di rispondere a chi, da due anni a questa parte, ha l'ossessivo pensiero di attaccare quest'amministrazione comunale. Non riuscendoci a livello politico, si sposta l'asticella sul versante giudiziario lo stesso che, ogni volta che è stato adito, ha soltanto legittimato l'operato della civica amministrazione”.

Il primo cittadino ha inteso rammentare che non si tratta del primo tentativo di “screditare” ogni atto dell’esecutivo cittadino messo in auge dai banchi di una parte dell’opposizione. Da qui la replica altrettanto puntigliosa e ferrea. “Siamo di fronte ad un'opposizione politicamente al ribasso, che critica ogni cosa anche quando si tratta di atti già consolidati dalla prassi amministrativa” lamenta Minerva, “lampante, a tal proposito, è la questione della pulizia della spiaggia della Purità, che si fa da sette anni e che ha visto altre amministrazioni, politiche e commissariali, adottare lo stesso atto che anche noi, come lo scorso anno, abbiamo approvato. Solo che se la firma è del sindaco Minerva si deve necessariamente gridare allo scandalo” conclude il primo cittadino, “perché questa è l'opposizione del tutto va male anche di fronte ad azioni positive per la comunità cittadina”.

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