Gallipoli

“Minerva, l’uomo giusto”. Il Pd lancia la corsa a Palazzo Balsamo

Presentato il candidato sindaco e coalizione si allarga: adesione di Sel, Pci, Psi, e associazione Centro Storico

GALLIPOLI – Il sofferto travaglio interiore è finito. E ora, a briglie sciolte, e a decisioni cristallizzate, Stefano Minerva corre deciso per la carica di sindaco di Gallipoli. Dall’annuncio alla presentazione ufficiale odierna in una sala del Bellavista Club che ha fatto da scenario al partecipato incontro con la cittadinanza e le rappresentanze politiche. E la nuova sfida del rinnovato corso del Pd gallipolino prende quota. E la coalizione di centrosinistra guidata dal giovane candidato Dem si allarga come preannunciato incassando, in corso d’opera, anche il sostegno della sinistra radicale. C’è il gotha del Partito Democratico a far quadrato intorno alla candidatura di Minerva per la corsa a sindaco della città bella, che al di là di divisioni e spigolose distinzioni interne, ritrova da Gallipoli un nuovo spirito collaborativo e fervida unità d’intenti. E magari, in una prospettiva più ampia, nuovi stimoli e convergenze per rinsaldare le fila giuste anche in chiave provinciale e regionale. Ma non c’è solo il Pd a tessere la tela della candidatura gallipolina di Minerva.

C’è lo spirito fresco e innovativo della sinistra giovanile e anche una lista civica ad hoc, quella di “Noi Giovani con Minerva”, rappresentata da Silvia Coronese, che si fa largo tra la nomenclatura tradizionale dei partiti. C’è la Puglia in Più a supporto dell’ex segretario dei Giovani Democratici, che porta in dote il sostegno cittadino degli ex consiglieri Assunta Cataldi e Paolo Barba, e l’approvazione entusiasta  palesata dall’assessore regionale Sebastiano Leo (presente all’incontro) e dal senatore Dario Stefano. E poi ecco nelle ultime ore l’allargamento annunciato: il segretario cittadino di Sel, Massimo Esposito, formalizza la fiducia in Minerva e nella sua figura di garante della discontinuità con le recenti condotte amministrative e politiche del Pd gallipolino. E con lui, a corredo, anche le rappresentanze cittadine dei Comunisti italiani, dei Socialisti, e dell’associazione Centro Storico, che di fatto abbandonano l’intesa di coalizione avviata con Gallipoli 2012 e il Comitato cittadino di liberazione. “Ma la porta per dialogare e confrontarsi con Gallipoli 2012 è sempre e ancora aperta” chiosa nel suo intervento il candidato sindaco Minerva. Che annuncia anche la prossima costituzione di una nova lista di “moderati” atta a rinfoltire la rosa della coalizione di centrosinistra.                                        

Ritrova entusiasmo e vigore il Pd gallipolino. Questo traspare nel parterre del Bellavista. E durante l’incontro in supporto del giovane candidato Dem, si sono alternati gli interventi del deputato Federico Massa, dell’assessore regionale Sebastiano Leo, del consigliere regionale Ernesto Abaterusso, del segretario provinciale Salvatore Piconese. E ancora in rapida successione del presidente dell’assemblea Pd, Paola Povero, sino ai referenti locali: Titti Cataldi per La Puglia in Più, Massimo Esposito di Sel e Silvia Coronese della lista Noi giovani con Minerva.

Assenti per svariati impegni, ma hanno inviato il loro messaggio di saluto e di incoraggiamento, anche il vice ministro Teresa Bellanova, il senatore Dario Stefano, il deputato Salvatore Capone e l’assessore regionale Loredana Capone. E il tenore degli interventi sintetizza il concetto di base della candidatura a sindaco di Stefano Minerva: “E’ lui l’uomo giusto per guidare la città di Gallipoli e renderla nuovamente protagonista in positivo della realtà politica, turistica ed economica del Salento”. Ne sono convinti il segretario provinciale Piconese che ha rivendicato la scelta di “tagliare i fili del trasformismo politico vissuto nell’ultima fase dell’amministrazione Errico”, e  il presidente del partito, Paola Povero che ha evidenziato la figura “rigeneratrice” di Minerva nonché i benefici della vicinanza e della sintonia del candidato sindaco gallipolino con il governo regionale di Michele Emiliano.

DSCN3095-2Un concetto quest’ultimo ribadito anche da Ernesto Abaterusso che ha ripreso il tema delle ultime decisioni assunte da Emiliano sul Piano e sull’ospedale Sacro Cuore che sono il “messaggio evidente”della vicinanza del governo regionale a Minerva e alla realtà di Gallipoli. La scommessa vincente per Minerva secondo Friz Massa sarà quella di “allargare la coalizione quanto più è possibile, ma non troppo per non cadere nella trappola dell’ingovernabilità”. Dello stesso avviso anche Sebastiano Leo, che ha fiducia in Minerva e in una colazione di “persone garbate”.  Il Pd ci mette la faccia dunque, e secondo segretari e parlamentari l’obiettivo sarà quello di “innovare e governare per cinque anni per ridare a Gallipoli quello che merita. Un governo stabile e trasparente”.

L’investitura e il sostegno ci sono. E anche la chiosa finale di Minerva rinnova l’entusiasmo dei  suoi sostenitori. “La sfida è iniziata e sento una forte responsabilità su di me” dice Minerva, “ma dopo tanto travaglio ho fatto la mia scelta e ho deciso di correre con coraggio ed entusiasmo per dare una segnale forte alla mia Gallipoli. Per dare attraverso la politica, che da voce  a chi voce non ce là, una nuova speranza partendo dalle piccole cose. Credo nell’entusiasmo e nella emancipazione dei giovani per dare corpo alla rivoluzione gentile per la politica e la programmazione di Gallipoli” ha aggiunto il candidato sindaco, “e diremo basta al malgoverno e ad un consiglio comunale ostaggio degli interessi individuali che frenano la crescita collettiva."

"Ci impegneremo in un programma condiviso e partecipato. Lanciamo così la nostra sfida alla città di Gallipoli. Una sfida collettiva, di discontinuità rispetto alla politica che ha caratterizzato la nostra città negli ultimi vent’anni. Vogliamo rappresentare una proposta di rinnovamento e sono onorato di rappresentare questa larga coalizione che vede in prima fila il Partito Democratico, insieme a La Puglia in più, Noi giovani con Minerva, Sel, Comunisti Italiani, Socialisti, Comitato centro storico. E’ una coalizione ampia e aperta. Rappresenta una sfida importante che vogliamo affrontare con il coraggio e la determinazione della nostra generazione, vogliamo restituire la città ai gallipolini attraverso il coinvolgimento da basso per far ritrovare anche il gusto di vivere la politica a tutti i livelli”. E la conclusione finale, prima della lettura di un adagio in versi, è chiara: “Noi correremo non per partecipare, ma per vincere”.

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