Lunedì, 14 Giugno 2021
Gallipoli

Parte la “risvolta” di Gallipoli. Minerva vince con 280 voti di scarto

I dati dello scrutinio durante la notte segnano l'affermazione del giovane Dem. Gallipoli Futura a testa alta, ma va all'opposizione. "Il sogno è realtà. Subito al lavoro". Telefonata di Fasano al neo sindaco

Stefano Minerva.

GALLIPOLI - La lunga, lunghissima notte del ballottaggio di Gallipoli. Come nelle aspettative. Con i due candidati di punta, Stefano Minerva (5.810 i voti certificati pari al 51,23%), per la coalizione del Centrosinistra e Flavio Fasano (5.530 preferenze pari al 48,77%) per il raggruppamento civico di Gallipoli Futura che lanciano lo sprint, decretato fin dallo spoglio iniziale delle schede elettorali, ma con un risultato decisamente in bilico per almeno un paio d’ore abbondanti.

Niente azzardi quindi. Ma il testa a testa si protrarrà sino a poco meno dell’una di notte. I dati, snocciolati subito dopo la chiusura di seggi e urne, per tutta la notte sono rimbalzati come schegge impazzite nei due comitati elettorali, ed hanno decretato, già poco dopo la mezzanotte l’andamento oscillante verso l’esito finale. Facendo intonare in maniera alternata i primi cori a favore del nuovo sindaco a seconda dei vantaggi comunicati: Flavio Fasano da un lato o Stefano Minerva dall’altro.

L’ex sindaco sperava di incrementare ulteriormente il vantaggio maturato già al primo turno (5.054 voti pari al 39,89% dei consensi) rispetto ai trecento voti in meno di scarto incamerati dal giovane candidato Dem (4.735 preferenze pari al 37,37%) e quando in lizza c’erano quattro candidati in corsa per palazzo di città. Minerva sperava invece in un recupero sostanziale e decisivo per superare il lieve distacco e puntare alla vittoria finale. E così è stato alla fine. Con lo scarto finale di 280 voti finali che ha incoronato il giovane Dem in qualità di nuovo sindaco della città bella e della “risvolta”. E i roboanti festeggiamenti hanno potuto avere inizio trasbordando dal comitato di via Andronico fino al corso Roma e in piazza Aldo Moro.

Mestizia, ma comunque grande onore delle armi per Fasano e la compagine di Gallipoli Futura e alle sue civiche che hanno tenuto testa senza apparati e nomenclature di partito alle spalle alla corazzata del centrosinistra. Per Fasano l’orgoglio di aver attestato una delle sue liste, nuove nel panorama politico gallipolino, ovvero la lista Delfino con 1.326 preferenze (pari al 10,80%), quale prima forza della città. L’ex sindaco appena percepito l’impossibilità di recuperare il distacco ha telefonato a Minerva: “Sono dietro di poco più di 200 voti  e ormai il distacco non sarà più colmabile. Ti faccio i miei auguri Stefano”.

Vince e trionfa dopo un avvincente testa a testa  nella notte del ballottaggio, Stefano Minerva, candidato di garanzia della coalizione del centrosinistra guidata da Pd, Udc, Puglia in più e dal raggruppamento delle quatto civiche: la lista del sindaco Noi Giovani con Minerva, quella dei moderati Grande Gallipoli, quella della sinistra di Rinnova Gallipoli e anche Gallipoli Democratica. Nel comitato tanti esponenti politici, anche il consigliere regionale Pd, Ernesto Abaterusso e Pippi Nocera. A seguire lo spoglio anche l’ex candidato del centrodestra Sandro Quintana. Dopo l’urlo liberatorio a risultato ormai intascato, la soddisfazione del neo sindaco Stefano Minerva.

Fasano al voto del ballottaggio-2“Per rinascere Gallipoli aveva bisogno di un sindaco giovane, capace e pulito, che può dedicarsi al bene della città per 24 ore al giorno” il primo commento a caldo di Minerva, “ora la città più bella del mondo ha deciso di affidarsi a questo inguaribile romantico e dare avvio alla vera risvolta. Partiremo da subito con il nostro progetto e programma di interventi per dare servizi, efficienza ed equità sociale ai gallipolini e ai tanti visitatori. Il cambiamento parte dalle piccole cose, perché è proprio in queste che si denota l’umiltà e la volontà di smuovere il mondo, a piccoli passi. Abbiamo già pronte le prime dieci delibere che ci impegneremo, da subito, ad attuare. Provvedimenti semplici ed immediati che faranno da volàno per una serie di azioni più forti e concrete, che daranno un volto nuovo al nostro paese. Abbiamo bisogno di fare rete con i sindaci dell’hinterland e con la regione e il governo nazionale” incalza Minerva, “la città non poteva permettersi di perdersi dietro un candidato come Flavio Fasano, che non avrebbe mai potuto fare il sindaco, e  al quale va reso l’onore delle armi e a cui auguro ogni bene personale e lo invito a lavorare con un’opposizione costruttiva e in un clima di collaborazione pur nel rispetto dei ruoli assegnati dalle urne. Sono contento, questa è la vittoria di tutti i gallipolini per bene”.            

A scrutinio completo e con i dati definitivi acquisiti si analizza ora anche se, e quanto, hanno inciso le convergenze dei voti di Vincenzo Barba e Sandro Quintana sull’esito finale. Confermato invece il dato ufficiale sul calo dell'affluenza che alla fine ha fatto registrare un meno 7,68 per cento rispetto al primo turno. Erano 20.405 i gallipolini (10.085 uomini e 10.320 donne) chiamati alle urne nelle 24 sezioni cittadine. Hanno votato in 11.713 pari al 57,4%. Nel maggio del 2012  al turno di ballottaggio si recarono alle urne 9.492 gallipolini pari al 46,72 per cento degli aventi diritto (al primo turno di allora la percentuale era stata del 65,86 per cento). Il 5 Giugno scorso, al primo turno, hanno votato invece in 13.280 pari al 65,08 per cento.

Con la vittoria di Minerva e della coalizione del centrosinistra si definisce anche il nuovo consiglio comunale. Per la maggioranza Silvia Coronese, Federica Cuppone, Gianpaolo Abate (Noi Giovani con Minerva), Rosario Solidoro e Tony Piteo (Pd), Emanuele Piccinno e Caterina Fiore (Udc), Mino Giungato e Antonio Faita (Grande Gallipoli), Titti Cataldi (Puglia in più). Per la minoranza Flavio Fasano, Sandro Quintana, Giuseppe Cataldi (lista Delfino), Vincenzo Piro (lista Ancora), Totò Guglielmetti (Crescere Insieme), Stefania Oltremarini (Cor).

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