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Multe ai turisti residenti all’estero. Il Comune recupera i primi 10mila euro

Inviati per la notifica 540 verbali e incassati i primi 9.683,67 euro. Nell'ultimo biennio le infrazioni commesse sono risultate circa 7mila e di queste solo cinque andate a buon fine

GALLIPOLI - Multe e sanzioni amministrative elevate nei confronti di veicoli con targa estera o elevate a cittadini stranieri nei periodi di vacanza, il Comune di Gallipoli passa all’incasso. L’operazione recupero delle contravvenzioni prende consistenza, e nelle casse comunali si recuperano i primi 10mila euro. E’ il bilancio reso noto dall’assessore comunale alla polizia locale, Dario Vincenti, che snocciola i primi dati stilati dal comando dei vigili urbani di via Pavia inerenti l’attività di recupero della sanzioni al codice della strada elevate negli ultimi due anni a cittadini stranieri che hanno trascorso un periodo di vacanza o di soggiorno nella città bella.

Un primo passo importante quello avviato dall’amministrazione di Palazzo Balsamo tenendo conto che nell'ultimo biennio le infrazioni commesse da cittadini stranieri, e gestite dal comando della polizia locale, sono risultate circa 7mila e di queste solo cinque erano andate a buon fine con il pagamento effettuato a mezzo assegno, con notevole dispendio di tempo lavorativo per l'ottenimento dei dati e la predisposizione degli atti. Per questo motivo su indicazione dell’assessore Vincenti e della giunta comunale, già nel settembre dello scorso anno, si era provveduto ad affidare, ad una ditta specializzata nelle notifiche degli atti amministrativi e delle sanzioni a livello internazionale, il servizio per la consegna delle relative multe all’estero e in particolare in quei paesi che non avevano sottoscritto la Convenzione di Strasburgo del 1977 in materia di scambio obbligatorio dei dati e delle notifiche. Ed ora si raccolgono i primi frutti: sino alla fine di dicembre infatti il comando della polizia locale, guidato da Raffaele Campanella, è riuscito ad inviare ai trasgressori stranieri ben 540 verbali elevati tra il 2016 e il 2017 e di questi 188 sono già stati notificati e in 87 casi si è già ottenuto anche il relativo pagamento per un importo complessivo di 9.683,67 euro. Il procedimento è seguito dal vice comandante Giuseppe Parisi.

DSCN3460-2-3“Abbiamo finalmente dato una svolta a quella che era una vera situazione di stallo” spiega l’assessore al bilancio e polizia locale, Dario Vincenti, “e finalmente il Comune riesce ora ad incassare somme rivenienti dalle infrazioni commesse dai cittadini stranieri che fino ad ora andavano inesorabilmente perse viste le difficoltà nel riscontro nella notifica degli atti. Ora però grazie al servizio affidato ad un’agenzia specializzata in questo tipo di riscossione stiamo raccogliendo i frutti sperati e l’attività andrà avanti per altro a costo zero per il Comune visto che la società potrà ottenere il saldo per il suo lavoro solo con la certezza dell’incasso delle sanzioni e il guadagno viene determinato in percentuale su quanto incassato”. In questa prima fase di recupero “internazionale” delle sanzioni amministrative gli oltre 500 verbali inviati sono destinati a cittadini residenti in Francia (206 verbali), Belgio (70 verbali), Svizzera (68), Gran Bretagna (45), Germania (34), Olanda (31) e Stati Uniti (22) e ancora in Australia (10), Romania (9), Norvegia, Canada  e Repubblica Ceca (8), Brasile (4), Danimarca, Lussemburgo e Austria (3), Israele, Malta (2), Lituania e Turchia (1).

Spada: “Va bene incassare, ma basta vessare i turisti”    

“Nella trappola di Gallipoli non si salva nessuno: anche gli stranieri piangono”, è il commento a stretto giro di posta del coordinatore cittadino di Andare Oltre e presidente dell’associazione commerciati, Matteo Spada, sul nodo delle multe e del recupero delle contravvenzioni per i cittadini residente all’estero. “Benché sia un atto dovuto, se fatto in maniera corretta, è proprio necessario vessare, tartassare i cittadini ed i turisti per fare cassa?” chiede in maniera critica Spada, “di fatto vengono adescati poveri malcapitati con una segnaletica insufficiente ed in alcuni casi inesistente. Il risultato? Gli automuniti che non risiedono a Gallipoli sono del tutto scoraggiati a venire nella città bella, sia per il rischio di rimanere intrappolati nel traffico, soprattutto in estate, sia per la paura di incorrere in qualche sanzione e non avere poi la possibilità di trovare parcheggio, data la carenza di questi ultimi. Non sono solo gli stranieri a piangere, dunque. Il Comune incassa i soldi delle multe ma, dove va a finire questo denaro?” lamenta ancora Matteo Spada.  

“Senza entrare nel merito degli spropositati costi di riscossione” aggiunge il coordinatore di Andare Oltre, “va bene incassare, ma prima bisogna mettere ordine a questa situazione e non pensare sempre al turista come ad un pollo da spennare. Riteniamo che chi incorre in queste sanzioni non sia il furbetto che non vuole pagare, ma il malcapitato che ha sperimentato su sé stesso la carenza di un’adeguata cartellonistica stradale, oppure il turista che non comprende, perché scritte solo in lingua italiana, le informazioni relative al varco d’accesso del centro storico gallipolino. Cerchiamo quindi di lavorare tutti insieme per lasciare al turista un ricordo piacevole, che lo riporti nella nostra città” conclude Spada, “senza fargli rimpiangere di averci scelto. Rischiamo così di vanificare tutti gli sforzi e gli investimenti fatti per essere attrattivi sul mercato del turismo”.

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