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Misura restrittiva riproposta dal Comune / Gallipoli

Mura urbiche da tutelare: torna il divieto per l’uso di candele e citronelle

Anche quest’anno e sino al 31 ottobre in vigore l’ordinanza che vieta l’utilizzo di materiale infiammabile oleoso lungo la cinta muraria del borgo antico. Gli agenti della polizia locale controlleranno il rispetto della misura

GALLIPOLI - Mura urbiche da tutelare, per evitare che cera e materiale oleoso possano ulteriormente danneggiarle, ma c’è anche la necessità di garantire la sicurezza di turisti e avventori dei locali che insistono lungo le riviere.

Per questo è tornato in vigore anche quest’anno il divieto dell’uso, su tutta la cinta muraria del centro storico di Gallipoli, di materiale infiammabile oleoso (le cosiddette “citronelle”), al fine di salvaguardare il decoro urbano e tutelare i beni monumentali cittadini.

Promemoria importante dunque per i titolari di locali e lounge bar delle riviere del borgo antico. Il provvedimento è già in vigore da qualche giorno e vieta sostanzialmente l’utilizzo di candele e citronelle posizionate sulle mura antiche. Disposizione che resterà in vigore sino alla fine di ottobre.

Agli agenti della polizia locale, diretti dal comandante Alessandro Leone, è stato demandato il compito di notificare l’atto ai gestori dei locali e dei pubblici esercizi che si trovano lungo il periplo della cinta muraria e di controllare il successivo rispetto dei divieti imposti dall’ordinanza.

Dai residenti e dalle associazioni cittadine della città vecchia era partito già negli anni scorsi un invito preciso: porre rimedio ai danni arrecati alle antiche mura delle riviere del centro storico e causati dall’accensione di fuochi e candele e dalle cattive abitudini di posizionare ciotole e contenitori in alluminio, tipo citronelle o prodotti simili, sui bastioni.

Ma soprattutto l’efficacia che il provvedimento (reiterato nelle ultime stagioni estive) ha evidenziato, con i risultati positivi registrati per la tutela delle antiche mura e anche evitando situazioni di potenziale pericolo, ha indotto l’amministrazione comunale a rinnovare tali divieti.

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Il sindaco Stefano Minerva ha quindi firmato la nuova ordinanza che vieta sino al 31 ottobre prossimo, l’utilizzo di materiale infiammabile oleoso (le cosiddette citronelle) lungo la cinta muraria del borgo antico.

Il Comune ha ritenuto necessario riproporre anche per la stagione estiva in corso la medesima restrizione al fine di evitare che il combustibile oleoso, spesso contenuto in ciotole o piccoli vassoi in carta-alluminio, si riversi sulle mura antiche, infiltrandosi in profondità e annerendo la stessa superficie in maniera indelebile o insudiciando il suolo pubblico e quindi per favorire azioni e misure di tutela del decoro urbano e nella fattispecie di beni che rappresentano una parte importante della memoria storica e collettiva del territorio urbano.

L’associazione dei residenti tra le varie segnalazioni a tutela del patrimonio della città vecchia aveva chiesto di rinnovare i divieti già imposti negli anni scorsi, con apposito provvedimento comunale, e resi noti anche alla Soprintendenza ai beni paesaggistici e architettonici al fine di tutelare le mura urbiche della città vecchia. Richiesta in linea con le prerogative dell’amministrazione comunale e condivisa nella sua essenza nel testo della nuova ordinanza per la tutela del patrimonio storico e per la sicurezza dei passanti e degli avventori dei locali.

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