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Sabato, 22 Giugno 2024
Grazie a 273 mila euro dal Fondo Cultura / Gallipoli

Museo civico e archivio storico, il patrimonio culturale sempre più fruibile e digitalizzato

Presentato questa mattina il programma “Gallipoli, qui dove finisce il mare ed inizia la terra” che valorizzerà le testimonianze storiche e gli antichi documenti. Dal 19 maggio più di venti appuntamenti tra laboratori, passeggiate, visite guidate e incontri

GALLIPOLI – Entra nel vivo il piano di fruibilità e valorizzazione innovativa del museo civico e dell’archivio storico della città di Gallipoli. Lo scorso anno infatti l’amministrazione comunale ha incamerato un finanziamento di 273 mila euro per la valorizzazione del  museo “Emanuele Barba” e dell’annesso archivio storico del borgo antico.

Il progetto rientra nel “Fondo Cultura” promosso dal ministero della Cultura e si avvale della collaborazione e del coordinamento dell’associazione culturale 34° Fuso.

Nella mattinata di oggi, nei meandri del principale luogo di cultura del centro storico, è stato presentato ufficialmente il progetto “Gallipoli, qui dove finisce il mare ed inizia la terra”, legato al fondo Cultura. Il progetto nasce dall’idea di proporre il museo come habitat narrativo, luogo attivo di sperimentazione artistica e territorio della memoria, dove i linguaggi interattivi valorizzano le condizioni di partecipazione con il pubblico e con le comunità virtuali.

L'avviso pubblico al quale ha partecipato il Comune era finalizzato proprio a sostenere investimenti e altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale.

L’intervento prevede un impegno complessivo di risorse di circa 341 mila euro. La quota pari all’80 per cento dell’investimento, ovvero 273 mila euro, corrisponde al finanziamento garantito dal ministero, mentre il restante 20 per cento è assicurato dal cofinanziamento obbligatorio a carico del Comune  nella misura complessiva di 68 mila euro.

“Rendere il patrimonio culturale fruibile e favorire la tutela e la valorizzazione dei contenitori culturali sono gli obiettivi primari di questo progetto” ha spiegato il primo cittadino, Stefano Minerva, “che oggi parte ufficialmente e che vedrà per tutto l’anno in corso i nostri contenitori culturali vivi più che mai. Restituiamo alla città un ennesimo risultato e continuiamo ad investire sulla cultura”.

Nel corso dell’incontro di presentazione, oltre al sindaco Stefano Minerva, hanno preso parte anche l’archivista Giovanna Bino, coordinatrice del progetto scientifico, ed Elisa Monsellato, referente dell’associazione 34° Fuso.

“In questi edifici c’è la storia della città, con le sue istituzioni e la sua cultura” ha specificato in un passo del suo intervento, Giovanna Bino, “le fonti testimoniano una città dalla millenaria tradizione culturale, antica sede vescovile. Con il progetto di digitalizzazione si intende proiettare la memoria al futuro, conservando le antiche testimonianze”.

Giovanna Bino

Progetto di valorizzazione di museo e archivio

Il progetto “Gallipoli, qui dove finisce il mare ed inizia la terra” si articola in sei azioni a partire dalla catalogazione del fondo librario antico costituito da libri rari e di pregio, un patrimonio preziosissimo di circa 10 mila volumi databili tra l’XVII e il XIX secolo.

Particolare attenzione è riservata alla digitalizzazione di alcuni volumi rari e di pregio del fondo del museo civico, di documenti preunitari dell’archivio comunale e del fondo archivistico Vernole, contenente rari spartiti musicali.

Tra le tante anche la digitalizzazione dell’Albo del donatore, il manoscritto che costituisce uno strumento prezioso di ricostruzione della provenienza dei fondi pervenuti al museo, compilato dalla data del 28 novembre 1866 sino al 18 febbraio 1994.

Tra le azioni anche la realizzazione della digital library, l’allestimento di due percorsi tematici di fruizione multimediali (realtà aumentata), la valorizzazione dei beni attraverso attività educative incentrate sul patrimonio e sulla figura del fondatore del museo di Emanuele Barba e l’installazione di una riproduzione artistica in carta dello stesso Emanuele Barba in grandezza naturale.

Inoltre a partire dal prossimo 19 maggio, e fino al 16 dicembre, il progetto prevede più di venti appuntamenti tra laboratori, passeggiate, visite guidate e incontri: il 19 e il 20 maggio, dalle 17 alle 19, la biblioteca comunale ospita laboratori creativi ispirati ai reperti del museo dedicati ai più piccoli.

In particolare il nuovo progetto ha lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale nella sua interezza, per favorire la destagionalizzazione delle attività turistiche presenti, l’allungamento delle permanenze turistiche, la forte integrazione tra il sistema costiero, tradizionalmente legato ad un turismo di tipo balneare, e le nuove potenzialità della città d’arte con le sue emergenze culturali e storiche. Il progetto nasce per far dialogare in un linguaggio multimediale vivace ed attrattivo carte e documenti, in presenza e da remoto, per investire nella fruizione del patrimonio culturale.

Archivio storico

“Il progetto è un importante risultato per la città perché consente di creare nuove modalità di connessione e di accesso per tre luoghi identitari” ha spiegato Elisa Monsellato dell’associazione 34° Fuso, “da maggio a giugno si lavorerà in sinergia con gli operatori locali su tre linee di intervento. La prima è la digitalizzazione di parte del patrimonio; la seconda è la sua narrazione multimediale e interattiva e infine si lavorerà sulla divulgazione con un calendario fitto di attività per tutte le fasce di pubblico, dai bambini agli adulti senza escludere i visitatori estivi. A questi ultimi in particolare si darà l'opportunità di scoprire la città di Gallipoli, dove finisce il mare e inizia la terra, come cita il titolo del progetto”.

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