Giovedì, 29 Luglio 2021
Gallipoli

Nessuna nave “sospetta” all’orizzonte. Ma il caso amianto andrà in Consiglio

A dispetto del clamore mediatico calma piatta per ora nei pressi della banchina del porto gallipolino dove era stato annunciato l'arrivo del cargo proveniente dalla Sicilia. Gallipoli 2012 chiede la convocazione dell'assise monotematica

GALLIPOLI – Calma piatta e nessuna nave in avvicinamento con carichi sospetti e pericolosi nei pressi della banchina del porto di Gallipoli. E non poteva essere diversamente. Il picco dell’allarmismo incontrollato può per ora lasciare il campo a più miti e razionali valutazioni. Poi si vedrà con il passare del tempo. Ma per ora della fatidica nave, e del suo carico intriso di amianto, annunciata addirittura già in viaggio e pronta ad approdare sulla banchina del molo del porto di Gallipoli nemmeno l’ombra. Certo l’ipotesi di convogliare e smaltire le 5mila tonnellate di materiale con presenza di amianto (comunque già trattato e messo in debita sicurezza a quanto è dato di sapere) rivenienti dalla Sicilia, in una discarica e in un impianto autorizzato in agro di Galatone, così come i contatti informativi ci sono stati. Confermati dalle carte e dalle richieste di autorizzazioni. Ma al momento nulla più.

Nella città bella il sindaco Francesco Errico ha già avuto un confronto con il nuovo comandante della Capitaneria di porto, Attilio Daconto, per capire nei dettagli la questione, l’iter procedurale e le eventuali ripercussioni sul territorio. Ma di allarme vero e proprio non si può parlare. Ovviamente la soglia di vigilanza e di attenzione resta alta. Così come la possibile mobilitazione pacifica a tutela del territorio. Il tutto mentre anche il Consiglio comunale gallipolino potrebbe ad horas interessarsi della questione che ha infiammato oltremisura anche i dibattiti, o pseudo tali, sui social network. Nelle ultime ore l’associazione politico culturale Gallipoli 2012 e il consigliere comunale di riferimento Luigi Suez hanno reso noto di aver inoltrato la richiesta per una convocazione urgente dell’assise. “Dagli organi di stampa abbiamo appreso del deposito, alla competente agenzia marittima, dell’istanza per richiedere alle autorità competenti i pareri e le autorizzazioni necessarie ad un eventuale trasporto a mezzo nave di rifiuti costituiti da 5mila tonnellate di terreno contenente “piccoli” frammenti di eternit (amianto) con approdo nel porto di Gallipoli” riferisce Gallipoli 2012, “E per tale ragione preannunciamo che, in caso di effettivo approdo della nave, provvederemo a sollecitare una mobilitazione cittadina. In argomento” concludono, “provvediamo a richiedere la convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico”.

Dalla Capitaneria di porto di Gallipoli invece, il comandante Attilio Daconto, ha ben precisato di una richiesta d’intendimenti arrivata prima del suo insediamento, avvenuto il 17 gennaio scorso, specificando come al momento non sia però pervenuta alcuna richiesta formale di attracco con il carico tanto vituperato e che ha destato la crescente preoccupazione delle comunità salentine. Si attendono sviluppi e magari qualche comunicazione istituzionale autorevole e chiarificatrice. 

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