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Accordo per cinque anni / Gallipoli

Non solo bandiera blu: la Città Bella diventa Comune “amico” delle tartarughe marine

E’ la conseguenza del protocollo d’intesa che sarà firmato dall’amministrazione comunale di Gallipoli con Legambiente per formalizzare l’adesione al progetto “Life Turtlenest” finalizzato a tutelare le aree di nidificazione sul litorale della Caretta caretta. Saranno coinvolti anche i lidi

GALLIPOLI - Dopo la conferma della bandiera blu la città di Gallipoli si appresta di fregiarsi ufficialmente anche del titolo di “Comune amico delle tartarughe marine”.

E’ il riconoscimento che scaturisce dalla firma del protocollo d’intesa in itinere tra l’amministrazione comunale e Legambiente per formalizzare l’adesione al progetto “Life Turtlenest-Comuni amici delle tartarughe marine”. L’iniziativa nasce dall’esigenza di tutelare adeguatamente le nuove aree di nidificazione della tartaruga marina della specie Caretta caretta presente in maniera massiccia sul litorale ionico.

L’obiettivo è quello di identificare e salvaguardare i tanti nidi di tartaruga marina che, ogni anno, vengono deposti anche sulle spiagge gallipoline. Il protocollo è indirizzato ad incrementare l’impegno delle amministrazioni coinvolte per la tutela del mare e degli ambienti costieri, migliorando l’attività di monitoraggio e protezione riguardante il frequente fenomeno della nidificazione.

Con l’adesione a questo progetto, l’amministrazione comunale mira ad aumentare la valorizzazione e la protezione del patrimonio ambientale e naturalistico con la promozione di una serie di concrete iniziative per la difesa di flora e fauna. A tal fine, insieme a Legambiente e i referenti territoriali del progetto, verranno messe in atto diverse e costanti attività di carattere scientifico, culturale e formativo.

L'obiettivo principale è quello di migliorare la conservazione e la protezione della tartaruga marina comune Caretta caretta, del Mediterraneo, attraverso attività di monitoraggio e di messa in sicurezza dei siti. Il progetto intende anche valutare l'impatto dei cambiamenti climatici sulla nidificazione della specie.

I Comuni che sottoscrivono l’intesa, come detto, vengono insigniti del titolo di “Comune amico delle tartarughe marine” a dimostrazione dell’impegno assunto per proteggere questi straordinari simboli della biodiversità marina. L’accordo tra l’amministrazione di Gallipoli e Legambiente avrà una durata di cinque anni al termine dei quali potrà essere rinnovato.   

tartarughe marine sul litorale

Gli impegni degli “amici” delle tartarughe   

I principali impegni previsti dall’intesa vedranno il Comune operare per garantire, ad esempio, il rispetto della normativa vigente a tutela del mare e degli ambienti costieri, come il divieto di sosta e transito sulle spiagge dei mezzi a motore, l’accensione di fuochi o falò, l’abbandono di rifiuti, che rappresentano anche una grave minaccia per la vegetazione dunale e un pericolo per la nidificazione-schiusa delle tartarughe marine.

Per favorire la pulizia manuale delle spiagge, tutelando così la vegetazione dunale e tutti i potenziali siti di nidificazione; evitare gli interventi di sbancamento e spianamento delle dune che possano alterarne il contorno e minare l’integrità dell’ambiente costiero; scoraggiare l’abbandono dei rifiuti sulle spiagge mediante adeguato posizionamento di isole ecologiche; incentivare il coinvolgimento e la partecipazione civica dei cittadini organizzando giornate primaverili di pulizia del litorale ed informando sulle semplici attenzioni da fare per lasciare le spiagge più pulite di quando si è arrivati;

Ed ancora, limitare attraverso apposite ordinanze le emissioni luminose e rumorose in orario notturno; collaborare con i referenti territoriali del progetto Life per la tutela dei siti di nidificazione della tartaruga marina censiti sul proprio litorale. Informare e sensibilizzare anche i gestori degli stabilimenti balneari sul valore e i vantaggi di adottare adeguate misure per una gestione consapevole delle spiagge e segnatamente al posizionamento di lettini o ombrelloni.

Attrezzare la spiaggia con porta ombrelloni fissi che possano essere lasciati in loco e utilizzati per l’intera durata della stagione riproduttiva per evitare danni accidentali al nido. Ridurre al minimo l’ingombro delle attrezzature mobili quali sedie a sdraio, lettini o equivalenti impilandole con il lato più corto rivolto verso il mare, preferibilmente in appositi punti di stoccaggio opportunamente posizionati nella parte alta della spiaggia. Collocare le attrezzature sportive (canotti, sup, tavole da surf) e altri oggetti in appositi spazi preventivamente individuati e opportunamente posizionati per evitare che diventino un ostacolo per la risalita delle tartarughe marine. Favorire la riduzione dell’illuminazione artificiale notturna diretta o visibile dalla spiaggia.  

Legambiente, da parte sua, intende valorizzare e accompagnare le azioni dell’amministrazione comunale e dei gestori degli stabilimenti balneari, per cui si impegna ad assegnare all’amministrazione comunale il riconoscimento di “Comune amico delle tartarughe marine” dandone adeguata visibilità tramite la stampa, i social media e gli altri canali di comunicazione del progetto Life Turtlenest.

A pubblicizzare gli stabilimenti balneari che aderiranno all’iniziativa “Lidi amici delle tartarughe” realizzata nell’ambito del progetto Life Turtlenest. Realizzare, in collaborazione con i referenti territoriali del progetto, attività di carattere scientifico, culturale e formativo inerenti la tutela delle tartarughe marine e della biodiversità marina in generale. Legambiente inoltre informerà il Comune sulla struttura della rete di intervento locale fornendo i relativi contatti e le procedure operative.

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Una tartaruga Caretta caretta

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