Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Notte dei musei a Gallipoli. Visite gratis e musica sino a tarda ora

Anche il Comune ionico ha aderito all’iniziativa promossa dal ministero per i Beni artistici e culturali. Sabato apertura straordinaria dalle 20 alle 24 per museo civico e sala Coppola con il contributo dell’associazione Amart

GALLIPOLI - Una lunga serata da trascorrere nei luoghi che profumano di cultura nella città bella. Anche il Comune di Gallipoli ha aderito all’iniziativa “Notte dei Musei 2013”, la manifestazione di risonanza europea, organizzata e promossa dal ministero per i Beni artistici e culturali. Due i luoghi nevralgici della cultura gallipolina coinvolti nell’evento: il museo civico “Emanuele Barba” e la sala “Collezione Coppola” che saranno aperti al pubblico in maniera straordinaria dalle 20 alle 24 di oggi. A coordinare la manifestazione negli spazi comunali, l'associazione culturale “Amart” che da alcuni anni cura il servizio di apertura e di attività didattica all'interno di tutti i luoghi della cultura del Comune di Gallipoli, quest’ultimi pienamente rivalutati dall’amministrazione comunale e con la supervisione dell’ufficio Cultura, biblioteche e musei retto da Paola Renna.

Con l’iniziativa di questo fine settimana i visitatori, che accederanno gratuitamente sia nel museo civico che nella pinacoteca, saranno accompagnati da una guida, anch’essa gratuita, alla scoperta del patrimonio museale del Comune. Il museo civico “Emanuele Barba”, ospitato in una elegante e imponente struttura realizzata nella seconda metà dell’Ottocento, offre a tutti coloro che lo visitano un affascinante tuffo nel passato con i suoi molteplici reperti che formano, tra le altre, una sezione archeologica ed una ricca collezione naturalistica. Ad arricchire la grande sala espositiva anche lo scheletro di una balenottera di circa 15 metri pescata dalla tonnara di Gallipoli alla fine del XIX secolo. Infine è possibile visitare la celebre sezione di patologia fetale ed animale.  Le splendide tele del XVII e XVIII secolo che compongono la “Collezione Coppola”, esposte in un apposito ambiente recentemente inaugurato in via Sant’Angelo, a pochi passi dal museo sono, invece, frutto di una munifica donazione al Comune di Gallipoli dei discendenti di Giovanni Andrea Coppola, celebre pittore gallipolitano. Tra tutte le opere spicca la pregiata Natura morta del XVII secolo, esemplare tra i primi di questa pittura di genere nel Regno di Napoli.

La notte dei musei nel cuore del centro storico gallipolino sarà resa ancora più interessante ed emozionante grazie all’esibizione musicale di giovani musicisti locali che, gratuitamente, si alterneranno nel museo e nella sala Collezione Coppola secondo il seguente programma:  alle 20 nella sala “Collezione Coppola” il concerto del duo pianistico dei maestri Gabriella Stea e Stefano Schirosi. Alle 21,30 nel museo civico l’esibizione al violino e al flauto a cura dei maestri Davide e Gabriela Greco. Di seguito il link grazie al quale si può raggiungere la pagina dedicata ai luoghi di cultura di Gallipoli sul sito de “La notte dei Musei 2013

“Il principale intento del Ministero” afferma Eugenio Chetta, fondatore e coordinatore dell'associazione Amart, “è certamente quello di promuovere il mondo della cultura anche tra le giovani generazioni che, spesso, sono lontane dalle ricchezze storiche e artistiche del territorio. Noi giovani di Amart abbiamo subito sposato questo obiettivo e ci siamo dati da fare perché i nostri luoghi di cultura entrassero nel palinsesto nazionale della Notte dei Musei. Per molto tempo, infatti, il museo civico di Gallipoli non ha ricevuto l'attenzione che meritava. L'intento della nostra associazione che collabora con l’amministrazione comunale da diversi anni” conclude Chetta, “è proprio quello di rendere vitale questo straordinario contenitore culturale ottocentesco che, grazie alle sue preziose collezioni e a una struttura accogliente e suggestiva, risulta essere una delle peculiarità da visitare soggiornando a Gallipoli. Certamente la conoscenza e la valorizzazione del proprio passato può aiutare ciascuno a crescere e a trovare le energie per costruire il proprio futuro”.

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