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Venerdì, 19 Aprile 2024
In collaborazione con la commissione Pari opportunità / Gallipoli

“Opera Masha” sbarca nella Città Bella: in esposizione per un mese il simbolo di libertà

L’installazione artistica realizzata da Giuseppe Manisco è stata inaugurata nel pomeriggio in piazza Aldo Moro. L’opera è dedicata alla 22enne iraniana morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale del suo paese poiché non indossava in modo appropriato l’hijab

GALLIPOLI - Continua in piazza Aldo Moro a Gallipoli “il viaggio di Masha”. A partire da questo pomeriggio, e per tutto il mese, l’opera dedicata alla 22enne Mahsa Amini,  morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale iraniana lo scorso 13 settembre poiché non indossava in modo appropriato l’hijab, rimarrà in esposizione nella città bella.

Si tratta di una iniziativa dell'assessora alle Pari opportunità del Comune di Galatone, Pina Antico, che ha commissionato l'opera itinerante. L’installazione artistica realizzata da Giuseppe Manisco rimarrà posizionata per un mese su piazza Aldo Moro, nei pressi della fontana antica, su iniziativa dell’amministrazione comunale in collaborazione con la commissione Pari opportunità del Comune di Gallipoli.

L’opera ha una dimensione di 2,40x2,40 metri circa e rappresenta uno “spazio assurdo”, scandito dalle facce di un grande cubo nero al cui interno, brutalmente deturpati e segregati da grate di ferro, si intravedono i bellissimi volti di quattro giovani ragazze iraniane.

Trasmettere un messaggio attraverso l’arte, un modo per sensibilizzare e far conoscere sempre di più tematiche fondamentali: con questo obiettivo amministratori e referenti hanno inaugurato l’opera affinché il messaggio forte e chiaro della libertà possa essere sempre di più divulgato.

FOTO INAUGURAZIONE MAHSA

“Abbiamo fortemente voluto quest’opera sul nostro territorio perché riteniamo che sia fondamentale sensibilizzare sul tema della libertà delle donne” spiega l’assessore alle Pari opportunità, Tonia Fattizzo, “se la problematica non ci riguarda da vicino non vuol dire che questo non sia un argomento degno di attenzione. Ognuno di noi ha il dovere di supportare delle politiche a favore della libertà. Con quest’opera evidenziamo quanto siamo contrari ad ogni misura di repressione della libertà individuale”.

Aggiunge la presidente della commissione Pari opportunità, Stefania D'Amato: “Questo mese di aprile sarà di intensa riflessione sui diritti inviolabili della persona e, in specie della donna, con l'Opera Mahsa in piazza Aldo Moro. A nome di tutta la commissione che presiedo, nonché da donna e da avvocato, invito sentitamente tutti a dedicare un pensiero a Mahsa Amini, giovane aspirante avvocato brutalmente uccisa per non aver coperto bene, con il velo, i propri capelli e forse, metaforicamente, la propria potente personalità”.

Opera Mahsa, credits provincia di lecce-2

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