Notizie da Gallipoli

Operazione “Efesto”, Cardellini al gip: “Lavoro senza licenza, ma mai fatto pressioni a nessuno”

Secondo l’indagato, il contenuto di alcune dichiarazioni “incriminate” sarebbe stato appesantito dall’uso del dialetto. Gli altri cinque arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

GALLIPOLI - Ha ammesso di lavorare senza licenza nel servizio navette a Gallipoli, ma ha negato di aver fatto pressioni e impartito regole agli altri operatori, stabilendo chi dovesse lavorare e chi no. Si è difeso così, questa mattina, durante l’interrogatorio di garanzia, Luigi Cardellini, il 46enne gallipolino destinatario, con altre cinque persone, dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita due giorni fa con l’operazione “Efesto”.

Nel confronto con il giudice Cinzia Vergine, l’indagato (assistito dagli avvocati Angelo Ninni e Stefano Prontera) ha spiegato di aver solo invitato alcuni operatori che giocavano “sporco” ad agire con correttezza e a rispettare gli accordi, sia riguardo alle tariffe pattuite, sia riguardo l’ordine d’arrivo nelle aree turistiche. Non solo. Cardellini ha chiarito anche il contenuto di alcune dichiarazioni finite nell’ordinanza, sostenendo che l’uso del dialetto l’avrebbe danneggiato, avendole rese più forti e incisive del dovuto. Ha negato pure il coinvolgimento nell’episodio riferito al telefono da Moreno Galluzzo, 46enne residente a Gallipoli, alla moglie Sara Pisanello, 39enne gallipolina, secondo il quale il primo gli avrebbe passato il cellulare per intimare un esercente di non svolgere più il servizio di Ncc (noleggio con conducente) a Gallipoli.

Si sono avvalsi tutti, invece, della facoltà di non rispondere gli altri arrestati (difesi dagli avvocati Roberto De Mitri Aymone, Fabio Vincenti, Daniele Cataldi): Galluzzo e Pisanello, Gabriele Fiore, 50enne di Alezio, Salvatore Fiore, 30enne di Alezio, Giuseppe Imperatore, 40enne di Gallipoli.

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Le accuse a vario titolo sono di traffico clandestino di armi da fuoco, danneggiamento seguito da incendio e tentate estorsioni ai danni di esercenti l’attività di noleggio con conducente.

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