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Opposizione fuori dall’aula. E’ scontro violento sul reintegro dei netturbini

Momenti di tensione in Consiglio comunale per il "blocco" dell'atto di indirizzo per reintegrare sei ex operatori ecologici. Insulti e tentata aggressione a Coppola e ai consiglieri di minoranza. Poi approvato Consuntivo e rinvio

GALLIPOLI - Poteva e doveva essere una seduta non interlocutoria, ma quasi. I veri nodi da far venire al pettine erano posticipati in altra data. Alla fine si è rischiata la rissa. E l’aggressione non solo verbale. A farne le spese i consiglieri della minoranza di Palazzo Balsamo, e in particolare il capogruppo della Puglia Prima di Tutto, Giuseppe Coppola. Animi esacerbati e logori fuori dall’emiciclo. Dove la tensione è salita alle stelle in seguito alla decisione dei gruppi dell’opposizione di abbandonare l’aula, compromettendo la prosecuzione dei lavori dell’assise per mancanza del numero legale.

E proprio sul punto che alimentava le aspettative e riguardante il reintegro di sei ex dipendenti della Seta vincitori della causa di lavoro e in attesa della nuova assunzione a tempo indeterminato. Il tatticismo politico e il braccio di ferro nel corso della discussione sul bilancio consuntivo non è stato compreso e gradito dai lavoratori che aspettavano, senza indugi, la soluzione della loro vertenza e l’atto di indirizzo del Consiglio. Da quel momento la degenerazione è stata latente, ed è sfociata in maniera inconsulta da parte degli operatori contro chi, dai banchi dell’opposizione, ha argomentato la decisione di abbandonare i lavori. 

L’inversione dei punti all’ordine del giorno chiesta dal capogruppo Udc, Luigi Caiffa e la discussione sul conto consuntivo hanno fatto da preambolo alla bagarre. Ai rilievi tecnici e ai richiami alla “responsabilità” dei consiglieri di opposizione Aldo Petrucci, Toti Di Mattina e Giuseppe Coppola hanno fatto da contraltare le voci della maggioranza di Paolo Barba e dello stesso Caiffa. Sino a quando la minoranza non ha inteso uscire dall’aula e demandare l’approvazione del consuntivo alla sola maggioranza del sindaco Francesco Errico. Un’assenza quella dei consiglieri di minoranza dal consesso non di poco conto. E che da lì a poco avrebbe fatto saltare il numero legale per la discussione del punto relativo alla reintegrazione dei netturbini.

Il tutto perché nelle file della maggioranza ben tre consiglieri, per ragioni di incompatibilità sull’argomento, non potevano partecipare alla seduta su quel punto e la presenza della minoranza era dunque funzionale e imprescindibile all’approvazione dell’atto d’indirizzo. Da qui l’esasperazione è volata alle stelle. Con i lavoratori, in attesa del responso sulla delibera, che hanno mal digerito l’atteggiamento e le argomentazioni  di Coppola e dell’opposizione. E all’uscita dall’aula di alcuni consiglieri solo per poco (nella sala antistante l’aula consiliare) tra improperi e spintoni, si è evitato il contatto fisico e la brutale degenerazione.

Un tentativo di aggressione fisica e verbale dettata dalla disperazione e dalla tensione covata durante l’alternarsi degli interventi. Calmati gli animi (con l’interevento delle forze  dell’ordine e tanto di scuse personali a Coppola da parte dei protagonisti) e con l’opposizione sull’Aventino, i lavori dell’assise sono ripresi con la maggioranza che ha votato da sola il Consuntivo, la cessione delle quote e della gestione della farmacia comunale che ora passerà ai privati, e il programma per la rigenerazione urbana del centro storico. L’atto di indirizzo sui netturbini, rispedito in coda all’ordine del giorno, in attesa del rientro della minoranza alla fine non è stato ugualmente discusso. Dopo una sospensione si è deciso di rinviare il tutto ad una nuova seduta del Consiglio fissata per venerdì mattina.

Solidarietà di Sel e Pd

“Esprimiamo la nostra solidarietà al consigliere comunale Giuseppe Coppola, vittima di un'aggressione fisica e verbale durante i lavori dell'odierno Consiglio comunale”. E’ l’attestazione rivolta con una nota dal segretario cittadino di Sel, Massimo Esposito, a margine dei lavori dell’assise comunale e dopo le intemperanze che per alcuni minuti hanno caratterizzato la seduta a Palazzo Balsamo. “Condanniamo fortemente ogni tipo i violenza ed intimidazione nei confronti delle istituzioni cittadine” aggiunge Esposito, “che debbono rimanere libere da condizionamenti per decidere nell'interesse dell'intera comunità locale. Invitiamo infine, tutti i protagonisti della vita politica, ad abbassare i toni della discussione per evitare il rinnovarsi di situazioni spiacevoli e cercando quanto più di armonizzare il prevalente interesse della collettività con le pur legittime aspettative dei lavoratori”.

Piena e totale solidarietà al consigliere comunale Coppola e tutti coloro che si sono ritrovati coinvolti nella bagarre che per alcuni minuti ha offuscato i lavori del Consiglio comunale. Anche dalla segreteria cittadina del Partito Democratico, la coordinatrice ed ex assessore comunale Pina Cassino, esprime a nome del partito e del gruppo consiliare Pd, il suo rammarico e la sua disapprovazione per i fatti avvenuti nel corso dell’assise comunale. “Non si può che prendere le distanze da ogni forma di violenza e di degenerazione del confronto democratico e della contrapposizione politica” dice la Cassino, “e nel caso si specie pur comprendendo l’esasperazione e lo sconforto dei lavoratori non possiamo che stigmatizzare atti che vanno al di là della civile convivenza. Così come sul piano politico da sempre diciamo sì al dialogo costruttivo o anche alla rude divergenza, ma basta con i toni offensivi e provocatori”.          

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