Gallipoli

Blue Salento, Comune ordina sgombero della banchina. In vista nuovi ricorsi

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, l’ordinanza per l’annullamento della concessione. Interrogazioni e sollecitazioni di Gallipoli Futura

L'accesso all'area della banchina.

GALLIPOLI  - Dopo la sentenza del consiglio di stato di inizio agosto, che ha respinto il ricorso della società Bleu Salento srl e ritenuto illegittimo il rinnovo pluriennale delle autorizzazioni, l’amministrazione comunale di Gallipoli ha disposto l’ordinanza per l’annullamento della concessione e per rientrare in possesso delle aree demaniali. Tempo due mesi e per barche, ormeggi e servizi, a disposizione di circa 140 diportisti, sarà il tempo liberare l’area portuale a ridosso della banchina di riva del lungomare Marconi. Ma in vista si prospettano nuovi ricorsi in arrivo, mentre il Comune, in attesa della definizione del nuovo piano regolatore portuale, dovrà eventualmente  decidere se procedere con una nuova gara di evidenza pubblica per l’affidamento di una nuova concessione. 

Con una ordinanza firmata il 5 settembre scorso da parte del dirigente responsabile del Settore gestione del territorio e reti infrastrutturali, Giuseppe Cataldi, l’amministrazione comunale, in esecuzione della sentenza dei giudici della sesta sezione del consiglio di stato, ha disposto l’annullamento del rinnovo della concessione demaniale sino al 2020 e di tutte le autorizzazioni consequenziali e il relativo sgombero a carico della Blue Salento. L’ordinanza comunale ha previsto il termine di 60 giorni concesso alla società per liberare le aree portuali occupate in forza delle concessioni demaniali marittime del 2009 e prorogate, su provvedimento dello stesso Comune, nel 2014 per ulteriori sei anni. Sono stati gli stessi giudici amministrativi, con la relativa sentenza, a chiarire che nell’ambito del contenzioso in atto tra le due concorrenti l’area oggetto della concessione, come riportato nel dispositivo, non “poteva che tornare nella disponibilità dell’amministrazione comunale”. In tale direzione si è ora mosso il Comune di Gallipoli anche se la nuova ordinanza comunale, quando sarà notificata, potrebbe sempre avviare una nuova stagione di ricorsi e impugnazioni dinnanzi al tribunale amministrativo o al capo dello Stato. Dopo il pronunciamento dei giudici di Palazzo Spada, deposito il 3 agosto scorso, che ha respinto il ricorso della Bleu Salento srl, titolare della darsena turistica nel porto di Gallipoli (che aveva impugnato la relativa sentenza del Tar favorevole alla società concorrente della darsena Santa Caterina in merito all’annullamento del rinnovo della concessione demaniale per ormeggi e servizi), ora il Comune è deciso a muoversi per tornare in possesso della banchina portuale e sanare le eventuali irregolarità.

La questione inerente la darsena turistica del porto è stata recentemente argomento di dibattito e di sollecitazione politica anche in consiglio comunale e nella manifestazione in piazza di lunedì sera organizzata dall’associazione di Gallipoli Futura. Il presidente del sodalizio Luigi De Tommasi e l’ex candidato sindaco Flavio Fasano dal fronte dell’opposizione avevano invitato il primo cittadino Stefano Minerva e la sua amministrazione a dare esecuzione alla sentenza del consiglio di stato che è stata comunque notificata in Comune solo alla fine del mese scorso. Nella riunione dell’assise del 31 agosto scorso i consiglieri di Gallipoli Futura, Giuseppe Cataldi e Mina Della Ducata, hanno presentato un’apposita interrogazione pungolando l’amministrazione sulla questione Blue Salento e invitando il sindaco a porre rimedio “alle illegittimità della concessione e di tutte le relative proroghe”. Anche Flavio Fasano è tornato in queste ore sull’argomento proprio alla luce della nuova ordinanza del Comune: “questa è la conferma che avevamo ragione a pretendere e sollecitare il provvedimento di sgombero della darsena Bleu Salento” dice Fasano, “ora Minerva, gestore della struttura nautica, dica cosa vuole fare anche nel più generale inquadramento del redigendo piano regolatore portuale. L’intera questione deve essere portata in Consiglio”. La società della Bleu Salento è titolare da alcuni anni della concessione demaniale marittima numero 56/2009, per il mantenimento di un punto d’ormeggio, area portuale asservita con impianti di facile rimozione, area adibita a parcheggio, nonché opere di difficile rimozione quali uffici amministrativi, ristorante-bar, impianti di carburanti con serbatoi interrati, impianto fognante e condotte di servizio, impianto antincendio e di ulteriori autorizzazioni comunali per i servizi connessi alla gestione del porticciolo turistico. Sul rilascio e sulle seguenti proroghe della concessione demaniale, sin dal 2011, si è aperto un contenzioso con un'altra società concorrente, la Darsena Santa Caterina, per la gestione dell’approdo turistico che ha portato ad una sentenza favorevole per i ricorrenti dinnanzi al Tar e alla conferma di tali intendimenti nel recente pronunciamento del consiglio di stato. Il Comune e la Regione non si sono costituiti in giudizio.

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