Gallipoli

Ordinanza di Pasqua per “aprire” i parcheggi. Esposto e denuncia contro il Comune

Festività movimentata nella zona della Baia Verde. Il sindaco ha disposto l’apertura per ragioni di ordine pubblico, ma la proprietà ha denunciato abusi e danneggiamenti

GALLIPOLI – Non ramoscelli d’ulivo e segnali di distensione, ma piovono denunce ed esposti dopo il week end festivo con l’apertura “forzata”, nel giorno di pasquetta, dei cancelli delle aree private destinate a parcheggi pubblici nella zona della ex Praia del Sud nei pressi della Baia Verde.   Aree di sosta aperte con una polemica che ha potato a strascichi e sviluppi nelle ultime ore con una denuncia penale formalizzata da parte della società proprietaria dei terreni che lamenta abusi e danneggiamenti. Il Comune, con un’ordinanza in extremis, aveva disposto l’apertura delle aree sosta  per ragioni di ordine pubblico, ma si è reso necessario l’arrivo di una volante della polizia del locale commissariato e l’intervento dei vigili urbani per dare esecutività al provvedimento sottoscritto il 30 marzo scorso, ma pubblicato solo sabato mattina, dal sindaco Stefano Minerva e inerente proprio le richiamate disposizioni a tutela dell’ordine e della incolumità pubblica per i giorni dell’1 e del 2 aprile.

La denuncia dei proprietari dei terreni

Abuso d’ufficio per l’emanazione valutata come “illegittima” dell’ordinanza comunale da parte del sindaco Stefano Minerva e danneggiamento delle recinzioni, degli impianti di videosorveglianza, e di almeno altri quattro accessi alle aree private causati da parte dei gestori (ed ex affittuari) dei parcheggi o chi per loro, sono le ipotesi di reato contestate nell’esposto denuncia che Angelo Marrella, titolare delle aree, ha presentato nella mattinata di oggi, poco dopo le 11, presso la Compagnia dei carabinieri di Casarano, per denunciare i fatti e le circostanze che si sono verificate in particolare nella giornata di lunedì di pasquetta quando è stata data esecutività all’ordinanza del Comune. La denuncia querela, corredata di almeno otto pagine e da documentazione fotografica e immagini video riprese anche con un drone (al fine di documentare anche la scarsa affluenza di veicoli nel parcheggio che smentirebbe le ragioni della contingenza e urgenza per garantire l’incolumità pubblica adottate con il provvedimento del Comune) finirà ora sui tavoli della procura ai quali spetterà il compito di verificare se sulle vicende e le modalità relative all’apertura temporanea delle aree parcheggio nei terreni dell’ex Praia del Sud, in parte tornate nella disponibilità comunale (ma con contenzioso ancora aperto) e per le restanti zone di proprietà dell’imprenditore e della società acquirente che detiene il possesso delle aree, siano stati commessi abusi e soprattutto danni cagionati volontariamente da terzi.

I fatti di lunedì

Festività movimentata nella zona della Baia Verde nella mattinata di lunedì in relazione all’apertura dei cancelli delle aree private destinate a parcheggi pubblici nella zona della ex Praia del Sud. Si è reso infatti necessario l’arrivo di una volante della polizia del locale commissariato e dell’intervento dei vigili urbani per dare esecutività ad una ordinanza sottoscritta il 30 marzo scorso (ma pubblicata solo sabato mattina) dal sindaco Stefano Minerva inerente le richiamate disposizioni a tutela dell’ordine e della incolumità pubblica  per i giorni di Pasqua e pasquetta. Provvedimento che, stilato in extremis a cavallo delle festività e del primo ponte primaverile, aveva disposto l'apertura dei cancelli posti nella Baia Verde, rispettivamente uno in corrispondenza dell’incrocio di via della Chiesa e via Rosa dei Venti, e l’altro prospiciente alla bretella di collegamento in corrispondenza del Canale dei Samari, che delimitano le aree in parte tornate nella disponibilità comunale (ma con contenzioso ancora aperto) lungo la litoranea sud da destinare a parcheggio temporaneo di autoveicoli, dalle 8 alle 19 delle due giornate festive.

Con tale ordinanza il Comune aveva anche demandato ai titolari dei contratti di affitto “in essere” delle aree interessate, le relative operazioni di apertura e chiusura dei cancelli. La società, proprietaria anche dei terreni che non rientrano nella disponibilità comunale, ha lamentato di non aver ricevuto nessuna notifica dell’ordinanza e i gestori dei parcheggi, sino allo scorso anno, nel giorno di Pasqua si sono presentati nell’area, ma di fatto non hanno potuto avere accesso e aprire le aree di sosta. Lunedì mattina invece gli stessi sono tornati sul posto e dopo l’intervento delle forze dell’ordine è stata data esecutività all’ordinanza.

Le prime contestazioni dei titolari delle aree

Un provvedimento contestato da subito dal proprietario che con un telegramma inviato il giorno di Pasqua (e quindi protocollato in Comune non prima di martedì mattina) nel quale si evidenziava “la violazione di legge” che il sindaco Minerva avrebbe compiuto nel disporre un provvedimento che ha interessato anche delle zone di proprietà privata. La proprietà oltre a rilevare “l’insussistenza” delle ragioni di urgenza e pericolo tali da emanare tale ordinanza ha lamentato anche come “l’impropria” esecutività dell’atto è andata ben oltre a quanto disposto: “sino a tarda sera infatti, oltre ai due varchi richiamati dall’ordinanza, sono risultati aperti almeno sei cancelli che davano accesso all’area e anche la forzatura di alcuni lucchetti, danneggiamenti agli impianti di video sorveglianza, e l’esecuzione di un’ordinanza illegittima anche perché non risultano in essere, come recita l’atto, alcun contratto d’affitto per la conduzione delle aree tra la proprietà con i vecchi gestori”. Inoltre, dalla documentazione fotografica allegata poi agli atti della successiva denuncia, è stato riscontrato “come, di fronte all’hotel Costa Brada insiste un regolare parcheggio autorizzato che è rimasto chiuso nel giorno 2 aprile pur essendo fornito di ogni presidio necessario per evitare pericoli di incendi od altro che possono verificarsi con la presenza di auto in sosta e che sarebbe potuto invece essere utilizzato per le ragioni di ordine pubblico richiamate dall’ordinanza comunale”.

Il Comune: " Viabilità ok, atto legittimo"

Sulla natura e la legittimità del provvedimento il Comune non fa una piega. Mentre sui danneggiamenti le responsabilità sono da accertare verso terzi.  Ordinanza “blindata” con il crisma della regolarità e dell’esecutività demandata alla prefettura per la richiamata “tutela della pubblica incolumità, nonché della sicurezza pubblica e la necessità di garantire l'ordine pubblico”. Le motivazioni e le ragioni secondo il sindaco Minerva sono tutte contenute nel corpo  dell’ordinanza e quindi rimanda al mittente le ipotesi di illegittimità o abuso contestate dai proprietari dei terreni. Mentre sulla situazione complessiva del week end festivo, commenta: “Al termine delle festività pasquali, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi, delle presenze riscontrate e dei dati oggettivi raccolti, posso affermare con fierezza che Gallipoli ha superato a pieni voti questa prova.

Il boom di presenze conferma ancora Gallipoli come la meta preferita dai turisti e da visitatori dell’entroterra: complice il bel tempo, ottimo coordinamento sull’organizzazione della città e sul piano traffico. Il parcheggio libero e gratuito del centro storico, con sbarra sollevata per permettere alle macchine di circolare senza ingorghi, ha favorito gli spostamenti verso il borgo. Allo stesso modo, assumendomene piena responsabilità, il via libera sulla litoranea ha permesso ai lidi di lavorare e alle persone di usufruire dei servizi senza disagi. Passata Pasqua, a tamburo battente, siamo in piena fase di definizione della linea programmatica per la stagione estiva alle porte”. Il  nodo parcheggi della Baia Verde e quanto accaduto nei terreni ex Praia del Sud diventa anche caso politico: è stato infatti oggetto anche di una interrogazione presentate in queste ore dai consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi del gruppo di opposizione di Gallipoli Futura.

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