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Segnalazione a sindaco e forze dell’ordine / Gallipoli

“Ordinanze e divieti violati”: i residenti del centro storico tornano a protestare

Nuovo esposto dell’associazione degli abitanti del borgo antico gallipolino che lamentano un’altra stagione di criticità nonostante i divieti e le promesse di controlli serrati. In un report l’elenco delle violazioni su musica, suolo pubblico, sosta selvaggia e rifiuti

GALLIPOLI - L’estate calda nei meandri della città vecchia di Gallipoli si fa sentire e ancora una volta i residenti, tramite la propria associazione di rappresentanza, tornano a segnalare le reiterate violazioni di quelle che sono le norme di legge, i regolamenti e le ordinanze sindacali già in vigore da alcune settimane.

Nostante gli impegni assunti in più incontri, peraltro condivisi unanimemente da tutte le rappresentanze presenti nell’Osservatorio per il centro storico, e la regolamentazione più stringente su alcune materie (vedasi l’ordinanza sulle emissioni sonore), sembra che nulla sia cambiato rispetto a quanto registrato nelle passate stagioni. Almeno questo continuano a lamentare gli abitanti del borgo antico che hanno allertato ancora una volta, con l’ennesimo esposto, il sindaco Stefano Minerva e il comando della polizia locale, ed estendendo, per conoscenza, i contenuti della missiva anche ai referenti delle forze dell’ordine territoriali.

“A fronte di una serie di obblighi e divieti, incontri ed ammonimenti bonari con le categorie interessate ed una campagna di sensibilizzazione a mezzo stampa con dichiarazioni di tolleranza zero da parte della civica amministrazione” lamenta il portavoce dell’associazione Abitanti e amici del centro storico di Gallipoli, Roberto Piro, “e non possiamo che constatare una quasi totale assenza di controlli che portino all’applicazione di leggi dello Stato, regolamenti ed ordinanze comunali ed al successivo conseguente sanzionamento dei comportamenti illeciti”.

In un breve report il sodalizio ha elencato le principali criticità violazioni che continuano a “disturbare” la stagione turistica gallipolina. E questo nonostante anche il resoconto delle attività di controllo sul territorio operate interforze dalle forze dell’ordine sulla base della pianificazione concertata con la prefettura.  

Elenco violazioni segnalate dai residenti

Di seguito l’elenco delle violazioni e delle segnalazioni poste dai residenti del centro storico gallipolino. 

Emissioni sonore: Nonostante la normativa vigente e la recente ordinanza sindacale che ne prevede la cessazione alla mezzanotte, sono numerosi gli esercizi pubblici, sull’intero territorio comunale, che protraggono i trattenimenti musicali all’aperto, complementari all’attività di somministrazione, ben oltre tale orario, in alcuni casi sino alle 4 del mattino e con emissioni oltre la soglia di decibel consentita nei centri abitati. A questo si aggiungano gli schiamazzi di avventori ed astanti.

Occupazione di suolo pubblico: Sono diverse le situazioni, più volte segnalate ai competenti uffici comunali, in cui buona parte di suolo pubblico, soprattutto sulle riviere e sulle principali vie interne del centro storico, è occupata abusivamente con l’effetto di sottrarre suolo di alto valore paesaggistico alla fruizione pubblica, in violazione del regolamento comunale e del codice della strada, con impedimento per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria. In alcuni casi si registra l’occupazione di suolo pubblico in eccedenza rispetto a quello autorizzato, a volte per più del doppio di quello concesso, o addirittura senza che ve ne sia titolo e, questo, con ulteriore danno all’erario.

Poi ci sono fioriere, espositori, dissuasori di ogni tipo che occupano la carreggiata stradale, cavi elettrici che pericolosamente attraversano la carreggiata stradale e punti illuminanti ad altezza d’uomo (e di bambino), in dispregio delle più elementari norme di sicurezza.

Deposito di rifiuti su suolo pubblico: i contenitori per la raccolta differenziata consegnati agli esercizi commerciali e, quindi, di pertinenza privata, vengono collocati su suolo pubblico, con gli inevitabili inconvenienti di natura igienico sanitaria e di danno all’immagine della città. In alcuni casi sono collocati, in violazione costante del codice della strada, su marciapiedi, impedendo di fatto il transito dei pedoni e costringendoli ad occupare la carreggiata stradale.

Sosta selvaggia di autoveicoli: Non è raro constatare la sosta di autoveicoli in zone in cui insiste un divieto, tale, a volte, da rendere difficoltoso il transito veicolare, come anche su marciapiedi delle riviere. Una particolare notazione va fatta per una delle zone paesaggistiche più pregiate della città. Piazza Aldo Moro, notoriamente zona pedonale, è costantemente occupata ed attraversata da auto e motocicli.

“Da quanto segnalato si evince una situazione fuori controllo che si riverbera negativamente sull’immagine della città, sulla sicurezza e tranquillità dei cittadini e fa venir meno la fiducia nelle Istituzioni” lamenta ancora Roberto Piro, “con sempre più diffusi atteggiamenti di rassegnazione, ma anche con il rischio di reazioni scomposte che potrebbero mettere a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica”.

“Si ha l’impressione che da taluni venga un atteggiamento di sfida nei confronti dell’autorità costituita ed alle norme da questa emanate, e che quest’ultima non abbia una capacità di contrasto efficace e risolutiva” conclude il portavoce dei residenti, “atteggiamenti che vengono spesso rivolti anche nei confronti di quei cittadini che osano protestare per tali comportamenti. Tanto premesso, con il solito spirito costruttivo e di collaborazione, chiediamo al sindaco di voler assumere una urgente iniziativa, coordinandosi con le forze dell’ordine presenti in città, per una efficace pianificazione di interventi tesi al controllo e, nel caso, alla repressione delle attività illecite”. 

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