Martedì, 27 Luglio 2021
Gallipoli

Ospedale e nautico, figli della stessa incapacità amministrativa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

GALLIPOLI - Futuro dell’ospedale e dei reparti nevralgici e recupero dell’ex istituto Nautico

al centro della querelle politica. E ora anche il gruppo consiliare e l’associazione di Gallipoli 

2012 affonda il colpo. Non lesinando attacchi nei confronti dell’amministrazione locale retta 

dal sindaco Francesco Errico. E sentenziando che le ripercussioni in negativo che aleggiano su 

ospedale e Nautico sono “figlie della stessa incapacità amministrativa”. Dall’associazione legata 

all’ex candidato sindaco Aldo Petrucci e al consigliere Luigi Suez viene reiterata l’accusa sulle 

“responsabilità, tutte locali, che stanno producendo il progressivo depauperamento del nosocomio 

gallipolino”. Il tutto acuito dalla recente notizia del trasferimento del primario di Ortopedia, il dottor 

Walter Mega, “un professionista che era riuscito a risollevare i giudizi di qualità sulla struttura”. Ma 

l’attenzione di Gallipoli 2012 torna a focalizzarsi sul nodo dell’istituto Nautico, della vecchia sede 

priva di “risorse” e del corso di studi a rischio. 

“È abbastanza chiaro che tutto gioca in favore del trasferimento dei corsi di studio da Gallipoli a 

Tricase” scrivono in una nota i petrucciani “lì si aprono nuove classi, qui a Gallipoli non si trovano 

spazio e risorse per mantenere quelle esistenti. Già lo scorso luglio abbiamo proposto la soluzione, 

fare una rinuncia dolorosa, programmando la vendita del vecchio e decadente ex convento dei 

Francescani Riformati, nel centro storico ed utilizzare il ricavato per ristrutturare l’istituto Nautico 

nella sua storica sede di piazza Malta”. Ma tale ipotesi secondo Gallipoli 2012 è passata in 

subordine. Privilegiando altre strade maestre. 

“Quando si ha a che fare con un’amministrazione inconcludente e che spesso nasconde desideri 

inconfessabili, nessuna proposta può trovare accoglienza” accusano dall’associazione, “e come 

per l’ospedale tutto è già deciso. Il complesso di piazza Malta, che andrà progressivamente 

deteriorandosi, è destinato alla vendita. Meglio quindi rinunciare al Nautico, dopo aver rinunciato 

ai Salesiani, anche lì una scuola vista mare?”. Il giudizio di Gallipoli 2012 è quindi impietoso: “Noi 

la proposta l’avevamo fatta” concludono dall’associazione, “a proposito di opposizione preconcetta. 

Non ci hanno voluto ascoltare, e ora l’istituto Nautico è destinato ad una lenta agonia”.

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