Gallipoli

Palazzine senz’acqua per colpa dei morosi. Nuove ordinanze e appello ad Emiliano

Nuova situazione di emergenza per molte famiglie delle case popolari di Viale Europa, via Carlo Massa e via Cagliari alle prese con il blocco della fornitura idrica. Dal Comune ordinanze di ripristino. Esposito (Sel) scrive a Emiliano e Leo per un caso "limite" in via Trieste

Le palazzine di Gallipoli.

GALLIPOLI – Ancora disagi e problematiche legate al blocco dei contatori e all’interruzione della fornitura idrica nelle palazzine popolari. La questione atavica della morosità di alcuni inquilini e la presenza di un contatore unico che una volta “chiuso” impedisce anche alle famiglie che pagano regolarmente canoni e bollette di rimanere inesorabilmente a secco. Accade ancora nelle palazzine dell’ex Iacp di vari comuni della provincia. E la problematica si riaffaccia prepotentemente anche nelle periferie di Gallipoli dove già nelle scorse settimane interi complessi di viale Europa sono rimasti senza un goccio d’acqua. Tra ieri e oggi invece due nuove ordinanze a firma del sindaco Francesco Errico sono state emesse per invitare l’Acquedotto pugliese a ripristinare il servizio idrico nella palazzina numero 7 di via Carlo Massa (dopo le lamentele di condomini dell’autogestione “Santa Rita”).

E analoga richiesta è stata formulata per la palazzina al civico 42 di via Cagliari alle prese anch’essa con la chiusura dell’acqua per la situazione di morosità ancora non sanata. I provvedimenti comunali e le sollecitazioni ad Aqp e Arca Sud hanno ovviamente una scadenza temporale di un mese per chiarire e regolarizzare le varie posizioni. E nell’immediato puntano a ripristinare il servizio pubblico essenziale onde evitare emergenze di tipo igienico e sanitario. Ma il nodo burocratico va affrontato e risolto dagli inquilini e dai privati.

Ma il problema di natura non solo economica, ma anche sociale nei prossimi giorni potrebbe ancora estendersi in altre zone della città ionica e interessare i nuclei familiari anche delle palazzine popolari al civico 2 di via Trieste. Anche qui con analogie già palesate: per alcune morosità nel pagamento dell’utenza, rischiano di restare senz’acqua anche coloro in regola con il saldo delle bollette. Entro il prossimo 17 giugno infatti è prevista l’ennesima chiusura dell’acqua ai danni del blocco di case popolari  di via Trieste. Era già accaduto nei mesi passati. E con l’aggravante che in uno degli alloggi vive un ragazzo con una grave disabilità la cui famiglia però è in regola con il pagamento del canone per il consumo dell’acqua. Una situazione di ingiustizia sociale e di disagio che il segretario cittadino del circolo di Sel, Massimo Esposito, ha inteso segnalare anche ai nuovi “inquilini” della Regione Puglia, scrivendo direttamente al neo governatore Michele Emiliano e al consigliere salentino eletto della lista “Noi a Sinistra per la Puglia”, Sebastiano Leo.

“La situazione di via Trieste e di questo ragazzo e della sua famiglia è nella sua drammaticità la capofila di tante altre situazioni che vengono ormai a verificarsi, quasi con cadenza quotidiana, in tutte le città che ospitano complessi di edilizia popolare” evidenzia Esposito, “serve il coraggio di sospendere ogni futura interruzione di fornitura dell’acqua. Chiedo per questo al presidente Emiliano di rapportarsi  urgentemente con Acquedotto, Arca sud, amministratori dei condomini, sindaci e assistenti sociali della Asl, per favorire una reale presa di coscienza del problema e porvi finalmente e definitivamente la parola fine”.

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