Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Emergenze in mare, la “Paolo Pinto” rinforza la Protezione civile

L'associazione subacquea ha ottenuto l'iscrizione nell'albo regionale e prosegue nell'attività di supporto alla Guardia Costiera e di bonifica di coste e fondali. Oltre trenta operazioni tra pulizia e simulazioni di soccorso

 

GALLIPOLI - Un piccolo esercito di volontari e di subacquei pronti ad intervenire in caso di emergenza e per la bonifica e la pulizia di coste e fondali. E dopo sei lunghi anni di attività al servizio della comunità e del territorio gallipolino anche l’ambìto riconoscimento dell’iscrizione nell’elenco regionale delle associazioni di volontariato di protezione civile. Per il gruppo sommozzatori e i volontari dell’associazione “Paolo Pinto” è tempo di bilanci e di riconoscimenti. E di pianificare nuove azioni meritorie con lo scopo principale di salvaguardare l’ambiente marino e tutelare il patrimonio costiero della perla dello Ionio. Oggi  l’associazione “Paolo Pinto” conta  complessivamente ben 40 soci di cui, ventisei subacquei, tutti regolarmente muniti di brevetto e specializzati in apnea. Il gruppo è in grado di operare fino alla profondità di circa 40metri, sempre nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza sia in superficie che in immersione. Inoltre tra i sub ci sono cinque brevettati “rescue” e i loro nominativi sono stati consegnati al comandante della Capitaneria di Porto, Giacomo Cirillo, mettendoli a disposizione del corpo della Guardia Costiera locale.    

Dalla sua costituzione nel 2006, la “Paolo Pinto” si è resa protagonista di numerose operazioni di riqualificazione dei fondali marini e dei litorali costieri. In ben 21 operazioni sono state recuperate numerose aree di particolare interesse paesaggistico, trasformate, vergognosamente, in discariche. Sono state recuperate tonnellate di rifiuti di ogni genere: dalle reti a imballaggi misti, a funi d’acciaio, nasse, vetro, legno, plastica, polistirolo, da copertoni a batterie, scooter, nonché televisori e cestelli di lavatrice, eternit, transenne. Tutto documentato sempre da foto, articoli giornalistici e televisivi.

Inoltre l’associazione subacquea gallipolina ha organizzato anche sette operazioni di  simulazioni di soccorso in mare. Si tratta di vere e proprie esercitazioni aventi lo scopo di tenere addestrato il personale, pronto ad intervenire a salvaguardare la vita umana in mare.  La Paolo Pinto può contare su soci volontari che sono persone qualificate per il soccorso in mare e il recupero di naufraghi e dispersi, anche in condizioni meteo difficili, competenti anche per affrontare altre attività inerenti l’emergenza, la prevenzione e la previsione di Protezione civile, mettendo la propria professionalità e disponibilità a servizio delle forze dell’ordine e delle istituzioni preposte che ne facessero richiesta. Tutte le esercitazioni effettuate in questi anni sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli e in alcune di esse vi hanno partecipato anche la Polmare e il gruppo sommozzatori dei Carabinieri di Taranto. Vi hanno collaborato inoltre l’Istituto Nautico “Vespucci” di Gallipoli e alcune associazioni di protezione civile dei paesi limitrofi.

Il direttivo dell’associazione subacquea (costituito dal presidente Lucia Sergi, dal vice presidente e coordinatore Giuseppe Sergi, dal segretario Franco Errico, dai consiglieri Rossana Nicoletti, Tatiana D’Aversa, Marco Esposito, Nadia Reho) comunicano le prossime operazioni di pulizia in cantiere che riguarderanno la  pulizia dei fondali in zona Giudecca, nella darsena della Lega Navale, in  zona “Scale Nove” nella città vecchia e nello specchio d’acqua della Bleu Salento nell’area portuale, oltre ad un'altra operazione di simulazione del soccorso in mare. 

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