Domenica, 25 Luglio 2021
Gallipoli

Parcheggi per l’estate, ancora caos per le zone escluse dal Comune

Su 37 proposte dei privati per l'istituzione delle aree di sosta a ridosso dei litorali solo dodici hanno ottenuto l'ok. Escluse quelle in zona Parco e dopo le proteste un tavolo tecnico in Regione. Errico: "Intoppi, non ritardi"

GALLIPOLI - Il traffico e le auto in sosta ora intralciano oltremisura. I vigili, nell’ultimo fine settimana, hanno provveduto a multare e rimuovere le vetture parcheggiate senza criterio sulla nella zona dei Samari e nella marina della Baia verde. E il caos parcheggi è esploso nuovamente sulla litoranea che porta al mare. E nel senso letterale della parola.

Tutto ruota, anche e soprattutto, intorno all’avviso pubblico esplorativo avanzato dal Comune nei mesi scorsi e con il quale è stato chiesto ai privati di mettere a disposizione delle aree e dei terreni per istituire dei nuovi parcheggi a pagamento per la stagione estiva. Un ausilio temporaneo per venire incontro alle problematiche di ogni stagione balneare lungo i due litorali gallipolini che portano diritti in spiaggia. E soprattutto su quello sud, della Baia Verde.

Ed ecco che la procedura di gara con la selezione delle proposte ha avuto esito proprio di recente. E sono state 37 le istanze fatte pervenire all’attenzione dell’amministrazione comunale in cui i proprietari (in alcuni casi imprenditori o gestori di stabilimenti già operanti nel versante sud), con gestione diretta o mediante affidamento a cooperative di giovani, hanno messo a disposizione diversi terreni da attrezzare e destinare a parcheggio pubblico a pagamento.

Si tratta in molti casi di terreni ricadenti nella fascia interna della marina della Baia Verde e alle spalle della zona della Praja, così come sul litorale nord nelle zone a monte di Rivabella, Padula Bianca e Lido Conchiglie. Una sfilza di proposte, corredate da documentazioni e da progetti commissionati a tecnici incaricati, sulle quali il Comune ha dovuto effettuare una sorta di scrematura riducendo a non più di dodici le domande ritenute ammissibili e quindi degne di autorizzazione per l’avvio dell’attività di sosta per i veicoli, sempre tenendo contro delle condizioni speciali disposte dagli uffici e degli eventuali pareri necessari da richiedere ad altri enti.

Il tutto ha generato un gran polverone soprattutto per le zone che sono state escluse (prevalentemente quelle a ridosso del litorale sud e a potenziale servizio dei lidi più frequentati) e per i proponenti che si  sono ritrovati anche negli uffici di via Pavia per chiedere contezza delle loro esclusioni, riconducibili per lo più alla presenza dei vincoli ambientali e paesaggistici legati alle zone di protezione speciale e dell’area del parco naturale.

Balneari, proprietari e gestori dei parcheggi hanno sollecitato uffici e amministratori a trovare una via d’uscita. Per ora, seguendo l’esempio della vicina Ugento, si è riusciti ad ottenere un supplemento di istruttoria con una mini-conferenza dei servizi atta ad analizzare, con i pareri di Legambiente e di altri enti preposti, la compatibilità e la possibile deroga temporanea per le istanze non ammesse. I privati continuano a ritenere che alcune delle zone proposte, con terreni incolti, lontane dalle zone umide e compatibili con la tutela ambientale possono “tranquillamente” essere adibite a parcheggio pubblico e fornire quei servizi di cui stabilimenti e imprese del litorale non possono fare a meno.

Per sbrogliare la matassa l’amministrazione comunale tramite il sindaco Francesco Errico, a seguito dell’ultimo incontro in Comune, ha inviato una lettera  all’assessore regionale alla Qualità del territorio, Angela Barbanente per chiedere una conferenza di servizi “al fine di consentire la individuazione di aree lungo il litorale sud di Gallipoli che abbiano le caratteristiche per poter essere adibite temporaneamente ed immediatamente ad aree di parcheggio”. Tavolo tecnico convocato ora per mercoledì in quel di Bari, nel tentativo dunque di sbloccare la situazione ottenendo con l’ausilio del governo regionale, dell’ufficio Parchi e del corpo forestale,  quelle deroghe necessarie a baipassare i vincoli delle aree in zona parco naturale e consentire di autorizzare qualche altra zona o terreno a ridosso dei lidi, tra le proposte presentate, da attrezzare come parcheggio privato a pagamento. Una richiesta di convocazione della conferenza dei servizi che l’associazione Gallipoli 2012 ritiene per altro giunta tardivamente e “fuori tempo massimo” visto che la stagione balenare è già abbondantemente avviata.

Parcheggio selvaggio in zona Samari-2Sulla vicenda dei parcheggi è giunta, a corredo di un intervento complessivo sul turismo, anche la puntualizzazione del sindaco Errico. Che spiega: “Vorrei chiarire a chi sostiene che l’amministrazione nulla abbia fatto per invertire la situazione dello scorso anno, che fortunatamente ci sono gli atti, datati nel tempo, che testimoniano l’esatto contrario e come l’amministrazione comunale si sia mossa per tempo e stia tuttora cercando di superare le problematiche sorte di volta in volta”. Il riferimento del sindaco va alla delibera di giunta comunale dello scorso aprile, con cui si è dato mandato per la pubblicazione dell’avviso esplorativo per acquisire la disponibilità di privati a gestire in proprio o mediante cooperative, delle aree da destinare a parcheggi. Un avviso che ha prodotto diverse richieste da parte dei privati, di cui sono state approvate soltanto una decina (e di queste una sola secondo gli atti comunali ha presentato la Scia per avviare l’attività), escludendo le altre in quanto  ricadenti nei vincoli in area Parco.

“Proprio a seguito di una mia richiesta ufficiale” continua il sindaco, “è stata convocata per dopodomani in Regione una conferenza dei servizi con cui cercare di individuare soluzioni al problema. Purtroppo la volontà dell’amministrazione comunale, che è stata chiara da subito, si è scontrata con diversi ostacoli sorti strada facendo, ma questo non ci ha distolti dal nostro obiettivo, che resta sempre quello di istituire aree a parcheggio per dare completezza e maggiore funzionalità al Piano Estate, i cui risultati positivi sono ignoti solo a chi vuole fare della polemica ad ogni costo l’unico suo criterio di ragionamento. È chiaro, infatti, che non è compito affatto agevole dare regole in contesti fino a ieri lasciati allo stato brado e senza normative di riferimento. Tuttavia l’amministrazione sta dimostrando serietà e capacità nel seguire la linea tracciata” conclude Errico, “che è quella di dare regole certe e chiare per tutti, come del resto dimostrato in settori come l’occupazione del suolo pubblico piuttosto o quello della pubblicità, provvedendo anche ad effettuare i successivi controlli per l’applicazione di tali regole”.   

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