Gallipoli

“Patto per la Sicurezza”, sabato la ratifica con la firma del ministro Alfano

Il ministro dell’Interno a Lecce per definire l’accordo tra prefettura, Comune di Gallipoli, Regione Puglia e numerose associazioni locali e di categoria

LECCE - Alla fine della settimana la pre-intesa lascerà il posto alla sottoscrizione definitiva del Patto integrato per la sicurezza e lo sviluppo di Gallipoli. E il tutto avverrà alla presenza nel Salento anche del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che la scorsa estate ha seguito da vicino le vicende legate alle distorsioni del turismo di massa e alle possibili infiltrazioni della criminalità nel tessuto economico e turistico locale.

Il sigillo conclusivo dell’iter procedurale era stato annunciato nel marzo scorso dal viceprefetto Guido Aprea (che è anche commissario straordinario presso il comune ionico) nell’ambito della presentazione degli eventi gallipolini per il ponte pasquale. La pre intesa sottoscritta su iniziativa della Prefettura, il 17 novembre scorso, nel castello Angioino della città bella, doveva infatti garantire il passaggio transitorio sino alla sottoscrizione dell’accordo definitivo che, come aveva sollecitato il prefetto Claudio Palomba, sarebbe dovuta avvenire quanto prima.

E così avverrà sabato prossimo, 28 maggio, a Lecce, dove nei saloni della  prefettura si procederà alla ratifica dell’accordo di ferro siglato tra Comune, Regione, Provincia e oltre una decina di associazioni di categoria che operano nel comparto turistico e commerciale (in particolare Ance Lecce, Confindustria-Sezione Turismo, Federbalneari Salento, Federalberghi Lecce, Confcommercio Lecce, Confesercenti Lecce-Assoturismo, Associazione Operatori Turistici Gallipoli, Silb, associazione B&B Gallipoli, Faita Lecce Federcamping, Sib, associazione “Gallipoli Città Bella” e associazione Commercianti e imprenditori Gallipoli). 

Il documento rappresenta la parte conclusiva e più  importante di un iter burocratico e amministrativo iniziato sin  dall’insediamento della gestione del commissario Guido Aprea, che ha  avuto il suo momento significativo proprio con la stipula, nello scorso mese di  novembre, della pre intesa. Un atto in cui è stato sancito l’impegno  della Prefettura di Lecce, del Comune di Gallipoli e della Regione  Puglia, oltre che di numerose associazioni locali e categorie datoriali di settore, in diversi ambiti della vita amministrativa della comunità  ionica, segnatamente in quelli più importanti e focali.

Si tratta in buona sostanza di un documento di pianificazione che mira a garantire tutta una serie di vantaggi e di risposte alle problematiche più diffuse e comuni che investono Gallipoli soprattutto nel periodo estivo: dalle attività e la sicurezza dei lidi e locali, alla gestione dei parcheggi, ai rifiuti, al controllo delle licenze amministrative, alle problematiche di sorveglianza, abusivismo e mancanza di rispetto delle regole nel contesto sociale e delle attività commerciali e del comparto del turismo. La sostanziale e  sensibile novità tra l’accordo di novembre e quello definitivo di  sabato prossimo, è data proprio dalla presenza del ministro dell’Interno,

Angelino Alfano, che siglerà anch’egli il patto, rendendo di fatto quello della comunità ionica il primo in assoluto in ambito nazionale. Un metodo e un percorso di legalità condiviso quello che parte da Gallipoli e che potrà essere un modello da esportare in altre province della Puglia secondo quanto auspicato anche dal presidente della Regione, Michele Emiliano.

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