Gallipoli

Per il Gallipoli sfida al vertice con l’Andria. E alla vigilia Barone si dimette

Bagarre societaria in casa del Gallo atteso dalla sfida con la capolista Andria e reduce da due sconfitte in campionato. Comunicate le dimissioni irrevocabili di Marcello e Tonino Barone. Lunedì il titolo sportivo nelle mani del sindaco

Marcello Barone (photo Emilio Passeri).

GALLIPOLI – Nell’immediata vigilia dello scontro al vertice contro la neo capolista Fidelis Andria in casa del Gallipoli è bagarre societaria. Il presidente Marcello Barone e il suo vice, il fratello Antonio, hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla guida del club ionico. E ancora una volta si addensano nubi e polemiche sul futuro giallorosso nonostante l’inizio del torneo di serie D (al di là dei due stop consecutivi nelle ultime due giornate di campionato) abbia attestato la squadra di mister Volturo tra le protagoniste e piacevoli sorprese dell’avvio della stagione agonistica.

Una crisi latente, e già nell’aria da tempo, che si riverbera. E si spera possa da subito lasciare il posto a nuove e immediate prospettive alla guida del Gallo. Per non dissipare quanto di buono è stato fatto in questi ultimi anni, con le gestioni di Attilio Caputo prima, e soprattutto del patron Marcello Barone attualmente, nella ricostruzione del progetto calcio legato alla squadra del Gallipoli e ai colori giallorossi. Ma il dado, dopo annunci e polemiche a distanza, sembra tratto. E da lunedì prossimo bisognerà pensare a nuove prospettive (con nuovi acquirenti già alle porte?), con il titolo sportivo che sarà consegnato nelle mani del Comune.

La stringata, ma sostanziale comunicazione ufficiale della società giallorossa è arrivata in queste ore. “Con la presente si comunicano ufficialmente le dimissioni, irrevocabili e con effetto immediato, di Marcello Barone e di Antonio Barone dalle cariche, rispettivamente, di presidente e vice presidente della Ssd Gallipoli Football 1909 S.r.l., per motivi di natura strettamente personale, e il totale disimpegno della famiglia Barone. Nella giornata di lunedì 27 ottobre, verrà formalizzato il passaggio del titolo sportivo del Gallipoli al sindaco, dottor Francesco Errico”.

Questo il testo che rende la società giallorossa di fatto acefala e che dimostra l’impossibilità della famiglia Barone di sopportare gli elevati costi di gestione senza l’ausilio di nuove forze imprenditoriali al fianco. Sulle ulteriori ragioni che hanno portato a questo sofferto divorzio in casa della società giallorossa si potrà poi ragionare dopo la gara di domenica.

La formazione di mister Volturo sta cercando infatti di fare quadrato su se stessa e di mantenere alta la concentrazione, in vista della sfida probante al Degli Ulivi. Dopo le due sconfitte rimediate al San Pio di Bari con il San Severo (ma il risultato in questo caso è sub iudice, e dopo il reclamo presentato dalla dirigenza giallorossa si potrebbero ottenere i tre punti persi sul campo se sarà accertata la violazione dei foggiani in campo con il difensore Campanella che non avrebbe ancora scontato una squalifica dopo la gara dei play off dello scorso anno) e quella casalinga contro il Grottaglie, per Sportillo e compagni è già tempo di rivalsa.

E di difendere a denti stretti la posizione di vertice ancora in cassaforte e, ad horas, ad un solo punto di distacco da Andria e Potenza che guidano la classifica. La gara tra i giallorossi e i padroni di casa di mister Favarin, valida per l’ottava giornata del girone H del campionato di serie D, si giocherà allo stadio Degli Ulivi con calcio d’inizio posticipato alle 15,30. Da lunedì poi per la società giallorossa ci sarà in campo un'altra, e decisiva, partita per il futuro.       

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