Gallipoli

Reti vuote e pescherecci da demolire. Tavolo tecnico in Comune contro la crisi

La decisione di alcuni armatori di “rottamare” dodici motopesca rischia di impoverire la flotta gallipolina che potrebbe ridursi a sole 34 unità. Sel lancia l’allarme per equipaggi e marinai. Errico accoglie la richiesta per una task force

GALLIPOLI  - Un tavolo tecnico e una task force interistituzionale per rilanciare il settore della pesca e smuovere le acque dal pantano della crisi. E cercando di regolarizzare anche quelle posizioni al limite dei  lavoratori “imbarcati” e che ora rischiano di perdere anche quella minima ancora di salvezza per strappare la giornata e guadagnare quel che serve per portare avanti e sfamare le proprie famiglie.

Si cercano soluzioni sulle rive del porto di Gallipoli dopo la volontà manifesta di dodici armatori della flotta ionica che hanno presentato richiesta alle autorità competenti al fine di demolire una dozzina di pescherecci usufruendo dei relativi incentivi dell’Unione europea, per mettere fine alla loro agonia nell’attività di pesca. Una decisione estrema  dettata dalla crisi del comparto e dalle continue problematiche relative alle stringenti norme comunitarie nonché al caro gasolio, che alcuni degli armatori gallipolini non ritengono più di essere in grado di fronteggiare. Da qui la decisione di chiudere con l’azienda pesca e ristorarsi con gli incentivi derivanti della dismissione dei pescherecci.

Un ulteriore depauperamento della flotta gallipolina che nel corso degli ultimi anni è passata da circa un centinaio agli attuali 46 pescherecci. E che ora, con i dodici in via di demolizione, vedrebbe  ridursi la flottiglia  ad appena 34 motobarca. Una spada di Damocle che pende sul capo della marineria gallipolina che fornisce  equipaggi e marinai imbarcati sui pescherecci. Oltre a tutte le ripercussioni sull’indotto: artigiani, venditori specializzati, operai impegnati per manutenzioni e riparazioni. Ma soprattutto una ricaduta in negativo, diretta, per circa una quarantina di famiglie che vivono della giornata di pesca legata al lavoro su quei motobarca.

Un allarme economico e sociale del quale si è fatto interprete il circolo gallipolino di Sel, con il segretario della sezione “Luigi Cavalera” di via Acquedotto, Massimo Esposito, a seguito di un incontro con alcuni rappresentanti della marineria. “Abbiamo incontrato nei giorni scorsi alcuni rappresentanti della marineria e da quanto abbiamo appreso tutto il comparto versa in una situazione a dir poco disastrosa, in particolar per le figure dei marinai parte da sempre più debole e bistrattata” spiega Esposito alla luce della notizia sulla demolizione dei dodici pescherecci.

“Un quadro sconcertante per questi operatori imbarcati” dice il segretario di Sel, “a partire dalla precaria gestione degli inquadramenti assicurativi. Infatti per questi ultimi non viene nemmeno versata una contribuzione adeguata per poter permettere di accedere alle domande di disoccupazione che potrebbe permettere di far fronte alla mancata attività lavorativa  durante la stagione invernale in cui, a causa di eventi meteorologici avversi, le uscite in mare ogni mese si possono contare sulle punte delle dita di una mano”.

A tal fine era partita anche una richiesta indirizzata al sindaco Francesco Errico per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente nel quale far confluire, oltre all’amministrazione comunale, anche i rappresentanti degli armatori, delle cooperative ittiche, dei marinai, la capitaneria di porto, guardia di finanza e dell’ispettorato del lavoro. Richiesta che ha già trovato la disponibilità del primo cittadino che convocherà a breve un incontro coinvolgendo anche la commissione comunale pesca presieduta dal consigliere Giancarlo Padovano. Una vera e propria task force in auge che dovrebbe, in maniera decisiva, analizzare tutte le questioni inerenti il comparto ittico, eliminando ogni aspetto “opaco”, e segnando un vero e proprio giro di boa verso il rilancio di uno dei settori trainanti dell’economia gallipolina.                                                                                

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Reti vuote e pescherecci da demolire. Tavolo tecnico in Comune contro la crisi

LeccePrima è in caricamento