Gallipoli

Petrucci: “Moralismi? Sulla Seta il sindaco fa grande confusione”

Presa di pozione del consigliere e dell'associazione Gallipoli 2012 dopo la replica del sindaco Errico sul contenzioso con la ditta. Intanto avviati due procedimenti: un lodo arbitrale e le verifiche per la decadenza del contratto

Aldo Petrucci.

 

GALLIPOLI – Acque sempre agitate in terra gallipolina sul fronte della portualità e anche sul contenzioso con la ditta di igiene urbana. Nessuna falsità o eccesso di moralismo sul caso Seta e dell’appalto dei rifiuti. E soprattutto nessuna volontà di contraddistinguersi. Questo il messaggio che l’associazione politico culturale Gallipoli 2012 e il consigliere di riferimento Aldo Petrucci hanno rilanciato in questi giorni e dopo i lavori dell’ultimo Consiglio comunale. E la contrapposizione politica, alle falde di Palazzo Balsamo, si riaccende. Il j’accuse mosso dal consigliere dell’opposizione Petrucci sulla linea “morbida” assunta, a suo dire, dall’amministrazione comunale sul caso Seta, ha fatto già registrare la pronta replica mossa dal sindaco Francesco Errico e dalla sua maggioranza. Ma dal sodalizio di “Gallipoli 2012” arriva una nuova presa di posizione per chiarire per filo e per segno la vicenda legata al contenzioso sul “rapporto” con la società dei rifiuti e per rispedire al mittente la risposta del primo cittadino, contrariato dalla posizione assunta da parte dell’opposizione durante l’assise.

Parla di “grande confusione sulla questione Seta” il consigliere Petrucci ponendo la pozione di parte dell’associazione di riferimento. E spiegando  che  il Comune di Gallipoli è impegnato con la Seta Eu in due contenziosi, che hanno “presupposti, tempi e finalità completamente diversi e che si svolgono su piani diversi”. Il primo è stato avviato dalla Seta che ha chiesto risarcimenti ed indennizzi per vari milioni di euro ed ha dato il via ad un lodo arbitrale. In questo procedimento il Comune si è costituito con un suo difensore, che ha già depositato la memoria difensiva ed ha chiesto che la Seta sia condannata a pagare come rivalsa al Comune somme altrettanto consistenti. “Sul tale punto Gallipoli 2012 non ha osservato alcunché in ordine alle scelte difensive del Comune, dichiarando, anzi, di condividerle” chiarisce il consigliere Petrucci.

E sul secondo procedimento amministrativo, quello che mediante una determina dirigenziale, mira ad estromettere estromettere la Seta dalla gestione del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, che sono arrivati gli strali contro l’iter messo in auge dall’amministrazione Errico. “Di questa determina si è data comunicazione nel corso del Consiglio - chiariscono dalla sede dell’associazione Gallipoli 2012   -e su di essa il consigliere Petrucci ha mosso le sue critiche, perché ritenuta troppo riduttiva rispetto alle tantissime inadempienze che si potevano e dovevano contestare alla Seta Eu.  Che senso ha sostenere, come fanno gli esponenti della maggioranza, che tali inadempienze, ma non tutte, sono state formulate nel giudizio arbitrale? Non è forse consentito ribadirle anche nel procedimento amministrativo? Perché si è scelto di tenere una linea morbida, non facendo contestare dal dirigente alla Seta i mancati pagamenti delle retribuzioni mensili ai propri dipendenti ed il mancato versamento in favore delle banche creditrici delle somme trattenute ai dipendenti per la cessione del quinto dello stipendio? E’ così difficile per i nostri amministratori” concludono dal sodalizio, “comprendere che la difesa dei diritti del Comune deve essere piena e completa su tutti i fronti e che quello che l’avvocato del Comune ha scritto nel giudizio arbitrale non ha alcun valore nel procedimento avviato dal dirigente? Questi sono i fatti. Ed allora perché il sindaco taccia queste critiche di moralismo? Anche questa vicenda è la riprova che i nostri amministratori sono vittime di una grande confusione nell’uso delle parole, che rivela un’altrettanto grande confusione nelle idee e nei progetti amministrativi”. E la saga continua.

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