Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Petrucci “spiega” la sentenza sulla Seta. E attacca il sindaco Errico

L'associazione Gallipoli 2012 prende posizione dopo l'ordinanza del Tar sul contratto per il servizio di igiene urbana. "Una lettura fuori luogo della sentenza". E richiede spiegazioni sull'affidamento diretto alla Navita srl

L'associazione Gallipoli 2012.

GALLIPOLI  - Il tema sempre caldo del servizio di igiene urbana in terra gallipolina. Dopo la sentenza del Tar di Lecce che ha di fatto respinto il ricorso della ex società dei rifiuti, la Seta-Cogei, che aveva impugnato la determina di decadenza del contratto, è sempre in auge la contrapposizione politica. Alle dichiarazioni trionfalistiche del sindaco Francesco Errico e alla “lettura” positiva della sentenza da parte dei legali incaricati dal Comune, fa da contraltare la replica dell’associazione politica Gallipoli 2012 e del suo referente in Consiglio comunale, Aldo Petrucci. Che, a loro dire, ridimensionano la portata del provvedimento emesso dai giudici amministrativi riportandoli nei giusti canoni interpretativi. E nel mirino finiscono anche i comunicati stampa provenienti da Palazzo Balsamo e divulgati per conto dell’amministrazione comunale. A generare la replica di Gallipoli 2012 sono state ovviamente le affermazioni del primo cittadino che ha colto l’occasione per togliersi più di qualche sassolino dalle scarpe in merito alle accuse mosse dai banchi dell’opposizione sulla vicenda del servizio di igiene urbana.

Ma Petrucci e l’associazione di riferimento sono pronti a rintuzzare. “Quale fiducia si può avere in amministratori che non hanno il coraggio della verità? Quando le loro dichiarazioni sono smentite da atti di facile lettura e di facile comprensione?” ammoniscono in una nota da Gallipoli 2012. Poi nel merito della questione si precisa: “Nei comunicati stampa di Palazzo Balsamo si legge che il Tar ha ritenuto legittimo l’affidamento alla Navita del servizio di igiene ambientale per la città di Gallipoli: chi ha scritto questo comunicato o non ha letto l’ordinanza del Tar o è in malafede. Nessuno ha impugnato dinanzi ai giudici amministrativi tale affidamento, neppure la Seta Eu spa: come poteva il Tar esaminare una questione su cui non vi è stata impugnazione? E come si può sostenere che esso ha dichiarato legittimo l’affidamento alla Navita? Se il sindaco Errico va in cerca di qualcuno che possa santificare la sua ordinanza, dovrà cercare in lungo ed in largo e non lo potrà trovare”.

Poi dall’associazione di Gallipoli 2012 si continua nella delucidazione sulla questione dell’affidamento temporaneo del servizio dei rifiuti. “Il motivo non è che come sindaco, Errico non ha il potere di emettere l’ordinanza” si legge ancora nella nota, “perché nessuno gli ha mai contestato questo potere che discende dalla legge. Noi abbiamo contestato la scelta di questa società fatta senza una motivazione esplicita e senza alcuna comunicazione al Consiglio comunale ed abbiamo posto delle domande semplici che attendono una risposta: quali sono le ragioni tecniche ed economiche che hanno indotto a scegliere la Navita?  Sono state verificate altre società? Perché è stato seguito un percorso amministrativo senza riferire alcunché al Consiglio comunale e privo di evidenza pubblica? Questo è il problema” concludono da Gallipoli 2012, “che è politico e di rispetto delle regole democratiche. A queste domande Errico non ha ancora dato una risposta”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Petrucci “spiega” la sentenza sulla Seta. E attacca il sindaco Errico

LeccePrima è in caricamento