Venerdì, 30 Luglio 2021
Gallipoli

Piano acustico per “frenare” rumori e decibel. Via libera dal Consiglio

Adottato dall'assise il nuovo piano di zonizzazione acustica per limitare l'inquinamento sonoro. Rinviato invece il Piano del parco naturale di Punta Pizzo. Varianti per edilizia, Cosap e occupazione del suolo pubblico. Frattura in Fi

GALLIPOLI – L’adozione del nuovo piano acustico va in porto. Mentre  ulteriori approfondimenti e limature sono attese per il piano territoriale del parco naturale di Punta Pizzo, la cui adozione è slittata alla prossima seduta. La maggioranza del sindaco Errico gongola ancora una volta nel Consiglio comunale di ieri, mentre l’opposizione tiene botta solo con le rimostranze del consigliere di Gallipoli 2012, Luigi Suez. E vede invece lacerarsi, letteralmente, il già fragile filo di congiunzione nel gruppo di Forza Italia con la spaccatura palesata tra i consiglieri Antonio Barba e Rosario Solidoro con il capogruppo Toti Di Mattina. Di contro invece  via libera al nuovo piano di zonizzazione acustica, ulteriormente implementato con un emendamento poi approvato all’unanimità. E le nuove regole e limitazioni in vista anche delle prossime stagioni estive cercano di prendere forma. E sostanza. Non senza qualche rimbrotto, mosso proprio dalla civica di Gallipoli 2012 con il consigliere Luigi Suez e le controdeduzioni affidate al capoguppo Udc, Luigi Caiffa.

Nel suo intervento il consigliere di Gallipoli 2012 ha chiesto in buona sostanza per quale ragione “non si sia dato corso al precedente piano di zonizzazione acustica adottato nel 2011, finanziato con fondi europei e lasciato al chiuso in qualche cassetto”. Le ragioni dell’adeguamento del piano acustico e su quanto previsto nella vecchia delibera, che di fatto approvava un piano di zonizzazione varato sulla scorta delle previsioni del 2005, sono state esplicitate col supporto del dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Giuseppe Cataldi, e dall’intervento del consigliere Luigi Caiffa. Ma l’andatura dell’opposizione si è pressoché sfilacciata con la frattura nel gruppo Pdl-Fi con i consiglieri Antonio Barba e Rosario Solidoro che, a margine dei lavori, hanno stigmatizzato, e non poco, l’atteggiamento e la votazione favorevole del capogruppo Toti Di Mattina. Molte delle delibere approvate anche oggi, infatti, tra cui le varianti al regolamento edilizio e l’integrazione al regolamento in materia di utilizzo del suolo pubblico per fini commerciali con adeguamento al codice del paesaggio, portano in dote alla maggioranza di Errico anche il voto favorevole di Di Mattina e del consigliere della Puglia Prima di Tutto, Mino Chianella.

Emendata, su proposta della maggioranza, la delibera riguardante il Piano di zonizzazione acustica e poi approvata l’adozione all’unanimità. E con l’emendamento integrativo, in tema di limitazione di rumori, decibel e inquinamento acustico, si è dato indirizzo agli uffici di utilizzare in tutti i prossimi interventi di rifacimento del manto stradale solo asfalto fonoassorbente e drenante; di incentivare le zone pedonali e le limitazioni al traffico, con particolare riferimento alla Baia Verde e al corso Roma. E ancora di piantumare,  in particolari aree, alberature che possano fungere da barriera alla diffusione delle onde acustiche (ad esempio nella zona intorno all’ospedale). E sulla scorta della nuova regolamentazione le strutture private avranno tempo un anno per adeguarsi alle norme di insonorizzazione acustica dopo l’approvazione definitiva. Vista la volontà  di chiarire meglio alcuni punti ed  approvare un documento completo e definitivo è stato invece rinviato, al prossimo 3 aprile, il punto riguardante il Piano del parco funzionale anche a chiarire l’utilizzo delle aree vincolate e le zone da poter destinare a parcheggio stagionale per l’estate. Ma il tutto sarà presto riproposto all’attenzione dell’assise.

“Si tratta di misure fondamentali e propedeutiche in linea con l’intera programmazione a cui stiamo lavorando” dice il sindaco Francesco Errico, “è priorità di questa amministrazione garantire la legalità e la trasparenza e attuare strumenti e norme chiare capaci di limitare al minimo le criticità riscontrate la scorsa estate.  E nel contempo andare incontro, per quanto possibile, alle esigenze degli operatori.  Come evidenziano” aggiunge il primo cittadino, “anche gli importanti strumenti adottati in accordo con il prefetto, con cui in diversi incontri abbiamo individuato le linee guida per affrontare il periodo estivo,  in pieno rispetto dei ruoli e delle competenze istituzionali di Comune e Prefettura, certi che la collaborazione e la sinergia possano garantire buoni risultati”.

L’assise ha approvato anche la variante al regolamento edilizio, sempre con i voti favorevoli dei consiglieri di minoranza Di Mattina e Chianella, che in sostanza prevede l’esclusione dalla volumetria di scale ed androni, l’integrazione al regolamento della Cosap,  e quella al regolamento e al piano per la disciplina dello svolgimento delle attività commerciali sulle aree pubbliche. Un emendamento bipartisan firmato sempre da Di Mattina e Chianella, con Paolo Barba, Luigi Caiffa e Attila Piccolo per  l’integrazione al regolamento in materia di utilizzo del suolo pubblico per fini commerciali con adeguamento al codice del paesaggio. La delibera, approntata in commissione in accordo anche con parte della minoranza, e i provvedimenti adottati hanno  lo scopo, secondo le intenzioni manifeste della maggioranza, di favorire la destagionalizzazione del commercio nel centro storico.

L’emendamento, in due punti, prevede infatti di dare l’opportunità a chi usufruisce dell’occupazione di suolo pubblico per periodi stagionali, di poter occupare anche in altri periodi dell’anno, dimezzando la superficie e per un massimo di 15 giorni, presentando una Scia. Così come la possibilità di installare un gazebo per quei locali, che insistono lungo le mura urbiche, dove gli ombrelloni siano esposti a provato  rischio di “effetto vela”. A riguardo parere favorevole è stato espresso  dall’ufficio tecnico, previa intesa con la soprintendenza. Passata all’unanimità dei presenti in aula anche l’integrazione al regolamento Cosap con la rettifica di una tariffa, precedentemente calcolata in modo erroneo (risultava più esosa una tariffa riferita ad 8 mesi di occupazione di suolo pubblico rispetto ad una tariffa per 6 mesi venendo meno il criterio obbligatorio della proporzionalità inversa).

Sulle variazioni al regolamento edilizio e alle occupazioni del suolo pubblico e al commercio su aree comunali il gruppo di Gallipoli 2012 ha precisato che il contenuto in sintesi delle delibere prevedeva tra l’altro “l’occupazione di mura, bastioni e centro storico non solo d’estate, chiamandola ‘destagionalizzazione’ quando sarebbe più opportuno chiamarla deregulation. E per fortuna è intervenuto il dirigente dell’ufficio tecnico per richiamare la delibera alle prescrizioni della soprintendenza”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano acustico per “frenare” rumori e decibel. Via libera dal Consiglio

LeccePrima è in caricamento