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Luci delle feste e aiuti alla Caritas. Il Comune divide i fondi per il Natale

L'amministrazione comunale del sindaco Errico ha deciso di non rinunciare alle luminarie sulle vie dello shopping e nel contempo di garantire la solidarietà alle famiglie più bisognose. I fondi saranno suddivisi equamente tra luci e pacchi alimentari

GALLIPOLI - Un Natale luminoso, per quanto possibile, per le vie della città  bella e che oltre a garantire il clima particolare del periodo delle feste si impronta anche a principi della solidarietà nei confronti dei meno abbienti. Sono le linee d’indirizzo tracciate dall’amministrazione comunale di Gallipoli dopo un ampio confronto, e con posizioni inizialmente anche divergenti, nell’ambito di una riunione tra la giunta comunale e la maggioranza consiliare. E per le imminenti festività natalizie si è così deciso di optare per la via mediana contemperando le esigenze di una città dal richiamo commerciale e la volontà di fornire un aiuto concreto a famiglie sempre più in difficoltà economica e sociale. Per tale ragione l’amministrazione del sindaco Francesco Errico ha quindi deciso che i fondi comunali stanziati annualmente per le luminarie (una quota che sia gira sui 27mila euro più iva) verranno equamente suddivisi su due linee d’intervento: garantire le luci delle feste e supportare le sezioni cittadine della Caritas.

“Per le prossime festività natalizie” spiega il primo cittadino, “si è deciso di non adottare scelte esclusive, ma di contemperare il piacere che coinvolge cittadini e turisti nel vedere una città addobbata a festa durante il periodo natalizio con la necessità di dare una mano ed un piccolo aiuto alle famiglie più bisognose, in un periodo di profonda crisi economica”. Per questo nei prossimi giorni l’amministrazione comunale provvederà a garantire lo stanziamento in bilancio per l’allestimento delle luminarie natalizie nelle vie principali della città e in quelle più nevralgiche e centrali per lo shopping natalizio. “Ben comprendiamo” spiega il sindaco Errico, “che anche un settore importante per la nostra economia quale il commercio, attraversa un periodo particolarmente difficile e quindi non vogliamo lasciare la categoria al proprio destino, ma fare la nostra parte, perché anche l’atmosfera natalizia può fare la sua parte”.

Relativamente al discorso sociale, viceversa, caldeggiato fin dalla prima ora dallo stesso primo cittadino e da alcuni gruppi di maggioranza tra cui l’Udc, l’amministrazione comunale ha inteso provvedere a rifornire le sezioni locali della Caritas con aiuti concreti e nello specifico con pacchi alimentari, affinché vengano distribuiti nelle varie parrocchie cittadine. “Abbiamo deciso di fornire supporto alle classi più disagiate della città in questo modo” dice ancora il sindaco Errico, “per due ordini di motivi: il primo, per garantire e rispettare l’anonimato delle famiglie che riceveranno questi aiuti e perché non vi sia alcun rapporto diretto tra loro ed il Comune, anche per evitare fin troppo intuibili strumentalizzazioni di basso rango, che non tarderebbero ad arrivare. Il secondo è perché le parrocchie ed i parroci che operano in città ben conoscono il disagio di chi gravita nel proprio territorio e quindi possono distribuire i pacchi della Caritas dando priorità a quanti ne hanno effettivamente bisogno”.

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