Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Scoppia la bufera sulla nomina degli scrutatori. E parte un ricorso al prefetto

Dopo le polemiche e i commenti sulla nomina diretta effettuata dalla Commissione elettorale, il segretario politico di Sel, Demitri, e la lista "Tutto Cambia con Titti Cataldi sindaco" presentano un esposto al prefetto e al Comune

Foto LeccePrima (tutti i diritti riservati)

GALLIPOLI –  Dalle polemiche alle vie di fatto. Quelle delle carte bollate e delle accuse circostanziate. E sulla nomina “diretta” dei 98 scrutatori delle 24 sezioni gallipoline (più quella speciale) scoppia il putiferio. Ed è bagarre, non  solo dialettica. In queste ore il segretario politico di Sinistra, Ecologia e Libertà, Pompeo Demitri, anche in qualità di presentatore della lista “Tutto Cambia con Titti Cataldi Sindaco” ha presentato un dettagliato ricorso sulla questione al prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta e al commissario straordinario della Città di Gallipoli, Vincenzo Petrucci e al presidente della sottocommissione elettorale circondariale, Michele Marcuccio. Un atto di accusa politico e giuridico quello dettagliatamente inoltrato dalla segreteria politica della coazione della Sinistra che sostiene la candidata Titti Cataldi, con il quale si chiede un intervento immediato alle autorità governative, anche in sede di autotutela, per revocare le nomine “discrezionali” effettuate e optare per una nuova procedura magari ricorrendo al sorteggio.

Una questione, quella della nomina degli scrutatori avvenuta nella giornata di lunedì scorso, che aveva destato subito le reazioni sgomente di cittadini, candidati in corsa ed esponenti politici gallipolini. Dalla Federazione della Sinistra era giunto il duro monito di Romano Fiammata, così come l’associazione politico culturale “Gallipoli 2012”, che sostiene la candidatura a sindaco dell’ex magistrato Aldo Petrucci, già nei giorni scorsi aveva inviato una nota in prefettura proprio per invitare a procedere non alla nomina diretta, ma al più trasparente sorteggio degli scrutatori. Di fatto, da quanto evidenziato anche nel ricorso presentato da Demitri, è accaduto che il 16 aprile scorso si è riunita la Commissione elettorale comunale presieduta da sub commissario Marcuccio e composta dagli ex consiglieri Giovanni De Marini, Luigi Caiffa, e Alessandro Buccarella (in sostituzione di Francesco Fedele) per procedere alla nomina degli scrutatori.

“La proposta del Presidente di procedere mediante sorteggio” spiega nel ricorso Demitri, “è stata respinta dagli altri componenti, sicchè ciascuno dei membri ha indicato i suoi scrutinatori. Mentre il Presidente ha proceduto con metodo ‘random’ scegliendo a caso tra gli elettori del Comune, gli altri tre hanno proceduto a vere e proprie designazioni personali, indicando persone di loro predilezione. il 75% degli scrutinatori è stato dunque scelto direttamente dai tre rappresentanti politici. E’ bene infatti che le Sv sappiano” si legge sempre nel corpo del ricorso “che i signori Alessandro Buccarella e Luigi Caiffa sono impegnati nella presente competizione elettorale come candidati alla carica di consigliere comunale, nel mentre il signor Giovanni De Marini  è dirigente di spicco della formazione politica la Puglia prima di tutto e, se non sbaglio, dovrebbe essere pure presentatore dell'omonima lista”.

Il segretario di Sel, Demitri, mette in evidenza anche alcune perplessità esternate in apertura della seduta della stessa commissione dall'ex consigliere comunale Tommaso Scigliuzzo “sulla regolarità della formazione dell'ufficio elettorale, giacchè il membro supplente che doveva farne parte doveva essere proprio lo Scigliuzzo”. Ma al di là di questo passaggio “è in ogni caso di evidenza solare” conclude nel ricorso Demitri, “che le modalità di indicazione degli scrutinatori sono tali da incidere sulla indefettibile imparzialità degli uffici di ciascun seggio elettorale che si insedierà, della serenità delle operazioni di voto e della regolarità di quelle di scrutinio: così gravi da incidere sulla validità stessa della consultazione elettorale”

E per questi motivi, ampiamente illustrati nel ricorso presentato, che la coalizione della Sinistra ha chiesto formalmente “l'annullamento delle operazioni di nomina, scegliendo, poi, per le nuove operazioni metodi di indiscussa ed indiscutibile imparzialità, come il sorteggio tra gli elettori del Comune di Gallipoli. E si chiede di considerare pure l'opportunità di selezionare tra di essi, procedendo comunque con sorteggio, quegli elettori che risultino iscritti presso gli uffici pubblici per l'impiego, così da consentire che gli scarsi compensi destinati agli scrutinatori possano almeno alleviare il disagio di qualche nucleo familiare in difficoltà economica”.

 

  

 

 

 

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