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Appello alla sicurezza nelle scuole. “Nautico a rischio come la Pessina di Ostuni”

Dopo i fatti della scuola brindisina si riaccende il dibattito sul tema della sicurezza e sulla recente situazione che ha interessato la sede del Nautico di Gallipoli. Il consigliere provinciale Scorrano e il segretario cittadino di Sel, Esposito, contestano la Provincia

GALLIPOLI – Dopo il crollo avvenuto nella scuola di Ostuni si torna a puntare l’indice sul tema della sicurezza degli edifici scolastici anche nel Salento e si riaccende il dibattito anche sul futuro dell’istituto Nautico “Vespucci” di Gallipoli. Con particolare riferimento non solo al recupero funzionale della sede storica di via Gramsci, ma in particolare alla situazione strutturale della succursale di via della Provvidenza dove a causa di infiltrazioni nel soffitto e la caduta di alcuni calcinacci nelle scorse settimane sono state sgomberate alcune classi ed è stata chiusa un’ala dell’edificio del complesso dei Salesiani.

E mentre la Provincia, dopo i sopralluoghi in loco, ha disposto gli interventi di messa in sicurezza con il personale di Alba Service, sulla questione, alla luce dei fatti accaduti in quel di Ostuni, tornano a fare il punto della situazione tanto il consigliere provinciale Danilo Scorrano, quanto il segretario cittadino di Sel, Massimo Esposito. Il consigliere di minoranza a palazzo dei Celestini aveva anche presentato una seconda interrogazione al presidente Antonio Gabellone sulla questione calda del Nautico di Gallipoli.                         

La domanda rivolta del consigliere Scorrano era tesa a conoscere se la Provincia avesse intenzione di partecipare al bando regionale in scadenza il 10 aprile scorso, per avere un finanziamento di 700 mila euro, utile a ristrutturare un lotto funzionale dell’istituto di via Gramsci, avviando così un percorso che con ulteriori finanziamenti ministeriali potrebbe finalmente ridare a Gallipoli ed al Salento la sede giusta per un istituto di eccellenza ed unico nel panorama provinciale, da troppo tempo costretto a vivere l’incertezza di sedi provvisorie ed inidonee, poi risultate pericolanti fino a disporne l’evacuazione. Le motivazioni addotte dagli uffici provinciali e dallo stesso presidente Gabellone sull’impossibilità di richiedere la partecipazione al bando regionale non hanno però convinto gli esponenti di Sel. Che rintuzzano.“ infiltrazioni-2

Questa è un’ulteriore prova” afferma il consigliere Scorrano, “che non si vuole investire in una struttura, tolta dal piano delle alienazioni della Provincia dopo una mobilitazione popolare. E dopo aver perso 516mila euro di finanziamento destinati all’edificio di via della Provvidenza, sacrificandoli a vantaggio di altri istituti di altri paesi, su un tavolo tecnico regionale al quale la provincia non ha nemmeno preso parte, ora si rinuncia a partecipare ad un bando, promettendo fantasiose soluzioni future, che non possono realizzarsi se non si avvia un graduale percorso di recupero di un edificio che se lasciato ancora in stato di abbandono, rischia di deteriorarsi irrimediabilmente e perde valore ogni giorno che passa”.

Il tutto mentre studenti e docenti del Nautico sono in cerca di una “sistemazione” adeguata e sicura: da settembre (se la Cassa depositi e prestiti non dovesse concedere una proroga allo sgombero dell’edificio dei Salesini) non potranno più usare le aule di via della Provvidenza vendute dal Comune di Gallipoli. Sull’argomento interviene anche il segretario del circolo Sel di Gallipoli, Massimo Esposito, che non lesina accuse alla condotta della Provincia in merito alle scelte relative agli edifici scolastici che ospitano l’istituto gallipolino.

“La Provincia, oltre a non essersi attivata  nei cinque anni di amministrazione Gabellone  per  la stesura del solo progetto esecutivo utile per i lavori di ripristino della sede di via Gramsci” accusa Esposito, “ha ben pensato di escludere il Nautico dal bando ormai scaduto il 10 aprile che avrebbe potuto segnare l’inizio dei lavori di ripristino della vecchia sede del Vespucci. Ma ancor più grave è aver sacrificato 516 mila  euro, fondi utili per la messa in sicurezza dello stabile di  via della Provvidenza. Una decisione questa a dir poco  discutibile” lamenta ancora Esposito, “infatti  proprio a causa della precaria situazione in cui si trova la succursale ospitata nei Salesiani si è verificato  il crollo di parte di intonaco che  ha costretto la Provincia stessa a dichiarare inagibili alcuni locali. Fortuna ha voluto” conclude il segretario di Sel, “che il cedimento sia avvenuto in un orario in cui non vi erano lezioni così come è avvenuto qualche giorno fa nella scuola Pessina di Ostuni”

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