Gallipoli

Presunto sbancamento di una duna. Sigilli in un’area del lido “Punta della Suina”

Il provvedimento di sequestro parziale disposto dalla Procura di Lecce è stato eseguito nel pomeriggio di giovedì. Sigilli ad un’area di circa 200 metri quadri che sarebbe stata deturpata. La società impugna il provvedimento

GALLIPOLI –  Controlli e accertamenti nei lidi balneari e scattano i sigilli per presunte violazioni tra le dune e la scogliera dell’area in concessione dello stabilimento Punta della Suina del litorale sud di Gallipoli. Il sequestro probatorio riguarda solo una zona di pertinenza del lido gallipolino, ma senza intaccare l’attività della struttura già avviata dal mese di maggio che prosegue con l’accesso allo stabilimento e ai servizi di spiaggia totalmente garantito.

Secondo le ipotesi di reato contenute in un’informativa giunta sul tavolo del sostituto procuratore Emilio Arnesano, alcune dune sarebbero state spianate e una parte della scogliera levigata, deturpando le bellezze  naturali della zona. Il tutto secondo l’accusa per far spazio a lettini e ombrelloni nell’ambito dell’area costiera di pregio che rientra nei confini del Parco naturale “Isola di Sant'Andrea-litorale di Punta Pizzo”.

Sono circa 200 i metri quadrati di spiaggia e dune, ricadenti sul versante sud dello stabilimento all’altezza della zona destinata ai servizi igienici, ai quali sono stati apposti i sigilli nel pomeriggio di giovedì e lasciando comunque liberi e operativi gli altri spazi del lido.

Il provvedimento di sequestro sarebbe stato confermato dopo la verifica dell'aerofotogrammetria allegata al Piano paesaggistico regionale e dei sopralluoghi dai quali sarebbero emerse delle incongruenze sullo  stato dei luoghi non più corrispondenti a quello di qualche anno addietro. Circostanza ovviamente smentita e subito contestata dalla società Its srl che gestisce il noto stabilimento balneare conosciuto a livello internazionale anche in seguito alle riprese del film “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek e location preferita di cortometraggi e di numerosi videoclip di cantanti di successo.    

Gli avvocati della società che gestisce lo stabilimento balneare, Stefano Chiariatti e Danilo Lorenzo, sono già al lavoro per dimostrare la correttezza dell'operato e ottenere in tempi brevi il dissequestro delle aree oggetto di contestazione e del provvedimento di sequestro parziale dell’area in concessione. 

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