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Resterà in carica per tre anni / Gallipoli

Prima riunione della Consulta giovanile: Francesco Liaci è stato nominato presidente

Dopo la designazione dei diciassette componenti si è insediato il nuovo organismo consultivo del Comune di Gallipoli composta da ragazzi e ragazze tra i 16 e i 35 anni. Primi suggerimenti su scuola, università, sport, cultura, mondo del lavoro, turismo e ambiente

GALLIPOLI - Dopo la nomina dei componenti, avvenuta il mese scorso, da parte del consiglio comunale si è riunita per la prima volta la Consulta giovanile del Comune di Gallipoli. La consulta, composta da 17 commissari, tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati nella città bella, si propone di favorire il raccordo tra giovani e istituzioni e di dare voce al mondo giovanile, all’interno degli organi elettivi del Comune,  nel rispetto dell’articolo 18 della Costituzione.

La neo commissione è composta da Rocco Barba, Gian Mario Busti, Maurizio Cortese, Sara Costantini, Andrea Di Santa Cristina, Giovanni De Salve, Mattia Fracasso, Veronica Franco, Annastella Gorgoni, Ludovica Greco, Francesco Pio Liaci, Martina Manna, Paola Pedaci, Guglielmo Rizzo, Gabriele Scorrano, Oreste Scorrano e Nemola Chiara Zecca. Nella sua riunione di insediamento si è provveduto a nominare, come da regolamento, il presidente e il segretario. A maggioranza dei presenti sono stati votati, rispettivamente, Francesco Liaci e Annastella Gorgoni.

“Quella di oggi è una data importante, storica, perché la consulta si riunisce per la prima volta nella storia della città di Gallipoli” commenta il consigliere Davide Boellis, “rivolgo il mio più sincero augurio ai componenti. E’ sempre bello vedere giovani attivi e noi saremo sempre al loro fianco”.

Tra gli obiettivi della consulta giovanile quello di raccogliere informazioni nei settori d’interesse quali scuola, università, sport, cultura, mondo del lavoro, turismo, ambiente. A tal fine la consulta ha diritto di accesso agli atti istituzionali nell’ambito dei suddetti settori d’interesse. Favorendo l’integrazione e l’aggregazione dei giovani nel contesto cittadino, i commissari hanno la possibilità di raccogliere, discutere e sottoporre all’attenzione delle istituzioni competenti le istanze, di singoli o associati, i disagi, le problematiche concernenti i giovani del territorio e promuovere partnership tra le varie associazioni che operano nel territorio cittadino.

Tra i compiti  anche quello di mantenere contatti e collaborare con altre consulte e con associazioni e gruppi informali di giovani, al fine di costituire una rete consultiva. La consulta giovanile dura in carica, dal suo insediamento, per tre anni.

“Ringrazio il consigliere Boellis per aver seguito l’iter e aver conseguito questo risultato. Siamo orgogliosi perché è la prima volta che questo accade e soprattutto perché rispecchia quel modello di coinvolgimento dal basso che è quello in cui noi abbiamo investito fino ad ora” commenta il sindaco Stefano Minerva, “sono stato il primo a credere nei giovani come protagonisti di una città ed ora, anche questa volta, con la consulta vi è la possibilità di dare un contributo alla città”.

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