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Pronta a riaprire Torre Sabea, Mostre e centro culturale sul litorale nord

Nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio e dei beni demaniali “dimenticati” varato dal Comune. Torre costiera di nuovo fruibile

GALLIPOLI – L’antico baluardo difensivo di Torre Sabea tornerà presto fruibile e diventerà un centro di documentazione storica e culturale collegata con i percorsi di attrazione turistica della città bella. La torre costiera del XVI secolo, edificata per scopi difensivi sul litorale nord dell’omonima località gallipolina di Torre Sabea, verrà presto valorizzata e aperta al pubblico per ospitare attività culturali, storiche e didattiche.

E’ il progetto in itinere proposto dall’assessore al Demanio e patrimonio, Dario Vincenti, sul quale c’è già l’atto d’indirizzo della giunta di Palazzo Balsamo, che prosegue nell’attività di ricognizione e contestuale valorizzazione del patrimonio comunale e dei beni architettonici presenti sul territorio e non adeguatamente utilizzati o peggio ancora del tutto abbandonati e “dimenticati”. Un percorso avviato da tempo e che si è già concretizzato nei giorni scorsi con l'ulteriore volontà dell’amministrazione comunale di procedere alla revoca della concessione demaniale riguardante il manufatto storico del Rivellino, annesso al castello, per destinarlo a nuovi progetti d’interesse pubblico. Sulla stessa direttrice si muove ora il nuovo atto della giunta comunale e dell’assessore Vincenti per il recupero funzionale di un altro bene demaniale di propria pertinenza: la Torre Sabea, che sorge a soli sei metri dal livello del mare lungo la costa che si affaccia lungo il litorale di Rivabella.

Si tratta di una torre costiera, di piccole dimensioni, costruita con conci irregolari e a pianta tronco-piramidale con tre caditoie per lato, che richiama la vicina Torre San Giovanni la Pedata (in zona Lido) e che possiede un interno con copertura a botte in cui furono successivamente costruiti un camino e un pozzo. Storicamente comunicava a sud con le fortificazioni settentrionali di Gallipoli e a nord con Torre dell'Alto Lido. L’amministrazione comunale riqualificherà il bene rendendolo un centro culturale di “memoria storica”, che rimanda alle ragioni per le quali quella torre di avvistamento è stata edificata. Si prevede, quindi, di riaprire l’immobile con una mostra di manufatti legati alla strategia di difesa (palle di cannone, cimeli, cannoni e quant’altro utile allo scopo).

Tale allestimento va visto nell’ottica di un percorso storico-culturale che prevede la visita di altri siti quali il castello, il Rivellino, il museo civico, la Torre San Giovanni alla Pedata, già porta di acceso del parco naturale. Ovviamente, il potenziamento del manufatto tramite attività di fruizione, valorizzazione e gestione dell’offerta culturale territoriale potrà eventualmente passare anche attraverso la collaborazione con soggetti o partner pubblici e privati, che possano curare l'ideazione, l'organizzazione e la gestione di percorsi didattici e attività formative attinenti al patrimonio naturalistico territoriale.

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