Domenica, 13 Giugno 2021
Gallipoli

Massi e opere anti erosione nel Seno della Purità. Proteste e sopralluogo

Mugugni e polemiche dei cittadini per gli interventi nei pressi del bastione San Francesco. Verifiche di vigili e capitaneria. Alemanno: “Progetto del 2003 necessario per difendere le mura”

Un mezzo durante i lavori.

GALLIPOLI -  Le opere in itinere per il recupero dei bastioni della cinta muraria del centro storico di Gallipoli e per la realizzazione delle nuove “barriere” di protezione dalla furia del mare (con il posizionamento di massi naturali ed artificiali sul versante sud del litorale prospiciente il borgo antico) proseguono, ma tra mugugni e alcune proteste dei cittadini.

Era già accaduto la scorsa primavera con il posizionamento dei blocchi di cemento alle falde delle mura urbiche della riviere Armando Diaz e Nazario Sauro, in prossimità del bastione San Domenico, che erano stati considerati troppo impattanti e oggetto anche di un’interrogazione urgente al sindaco Stefano Minerva del 12 giugno scorso della consigliera di opposizione, Mina Della Ducata (Gallipoli Futura). Ma ora un nuovo allarme è stato lanciato per gli interventi che hanno raggiunto l’area a sud del seno della Purità e che interessano da vicino la base del bastione San Francesco. L’arrivo di mezzi meccanici e dei nuovi massi naturali frangiflutti (traghettati sulle piattaforme galleggianti), e le opere avviate di spianamento e livellamento fin sotto lo specchio d’acqua dell’estremità sud del Seno della Purità, già nella giornata di ieri, hanno destato preoccupazione e rimbrotti di diversi cittadini. E le lamentele, per lo “stravolgimento” dello stato dei luoghi, sono giunte anche in Comune.       

Ma da una prima ricognizione della situazione tutto sembra rientrare nella norma e seguire le direttive del Genio civile delle opere marittime e le modalità di intervento richiamate dal progetto. I nuovi interventi, che proseguono sulla scia delle opere già avviate dal 2016 a difesa dei bastioni e della cinta muraria, sono previsti nel progetto già stilato nel 2003 dal ministero delle Infrastrutture e si sono resi indispensabili per garantire la messa in sicurezza dei bastioni, con particolare riguardo propria a quello di San Francesco, il più lesionato e danneggiato in maniera vistosa, e per creare le nuove barriere anti erosione a difesa della cinta muraria oggetto anche recentemente di azioni solo tampone per evitare il pericolo di crollo di alcune parti esposte sul fronte mare. L’intervento complessivo, finanziato con un milione e 654 mila euro, è coordinato dal Provveditorato interregionale delle opere pubbliche del ministero delle Infrastrutture.              

“Dopo aver appreso la notizia relativa al proseguimento dei lavori nel versante del seno della Purità per la salvaguardia dei bastioni e della cinta muraria, abbiamo subito verificato l’attuale stato dell’arte” spiega il vicesindaco Cosimo Alemanno, “non potevamo di certo ignorare e tralasciare lo sgomento di molti cittadini che nel corso della giornata di ieri hanno visto, nell’attuazione dei lavori, un deturpamento immorale dell’ambiente. Non ci abbiamo dunque pensato due volte: è stata convocata con urgenza, infatti, la commissione Ambiente per affrontare subito e discutere sulla delicata questione”. E di fatti in zona si sono recati gli stessi amministratori e anche una pattuglia della polizia locale e  personale della capitaneria di porto per un sopralluogo. “Dopo un’ampia verifica sul posto con il presidente della stessa commissione, il consigliere Sandro Quintana, e dopo l’ulteriore verifica con la capitaneria di porto” aggiunge Alemanno, “è stato accertato come i lavori siano stati regolarmente autorizzati dal Genio civile. Dagli atti ufficiali, si può constatare infatti come il progetto sia stato negli anni modificato ed integrato: sia nel 2003 che nel 2005 il progetto, seppur revisionato, ha confermato la volontà di procedere con i lavori di difesa dell’abitato dall’azione del mare”. Questa circostanza secondo l’amministrazione comunale gallipolina indica chiaramente che non vi è la possibilità di fermare i lavori, anche in virtù dei numerosi avvisi e denunce da parte dei residenti del centro storico che, negli anni, hanno segnalato seri e corposi danni all’abitato e alla cinta muraria del borgo antico. “Un’operazione per la messa in sicurezza risulta più che necessaria, per non dire essenziale” conclude il vicesindaco, “seppur è da considerarsi che tale modalità di intervento non è frutto della volontà dell’attuale amministrazione. L’impegno a tutelare la città rimane sempre un dovere, un diritto, una promessa da parte di tutti noi. Per questo motivo, vigileremo e verificheremo che i lavori non vengano svolti in maniera inappropriata. È nell’interesse di tutti salvaguardare e tutelare il nostro territorio e la bellezza della nostra città”.

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