Notizie da Gallipoli

Provenzano: “Tavolo tecnico e sostegno ai cittadini per fronteggiare emergenza covid”

Dal coordinatore cittadino del movimento Regione Salento la proposta rivolta al Comune per l’istituzione di una cabina di regia e di nuovi servizi a sostegno di anziani e cittadini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

GALLIPOLI - “Ieri il presidente Giuseppe Conte ha riferito in Parlamento circa l’attuale situazione dei contagi in Italia e ha preannunciato misure più restrittive, sebbene, ad oggi, non se ne conosce la portata. Ricostruzioni giornalistiche riferiscono di un maggiore coinvolgimento dei sindaci e dei governatori di Regione nella gestione delle rispettive comunità locali” dice il coordinatore cittadino del Movimento Regione Salento di Gallipoli, Tommaso Provenzano.  

“Proprio su questo e venendo in maniera diretta al punto, ritengo che ogni singolo amministratore della propria città non debba cercare di limitarsi a gestire il quotidiano, ma avere una visione d’insieme nel lungo periodo - precorrendo i tempi e gli emanandi provvedimenti - e attivare, sin da subito, la macchina organizzativa comunale. Ho letto le proposte che sono circolate in questi giorni in ordine ad interventi a sostegno dell’economia locale e degli esercenti, ma reputo che il dibattito non possa ridursi soltanto a questo. E lo dico senza alcuno spirito polemico, bensì in un’ottica di costruzione del sistema città che dovrà affrontare non solo il domani, ma anche il prossimo e imminente futuro.

Ritengo sia opportuno, pertanto, dare vera linfa ai comitati di quartiere, anche allargati alla partecipazione degli esercenti che operano in una determinata zona, al fine di consentire, in maniera concreta, la partecipazione attiva di tutte le anime della città alla gestione di ciò che, nostro malgrado, ci aspetta nei prossimi mesi.

Una sorta di cabina di regia permanente inclusiva e non esclusiva, che tenga conto delle peculiarità di ogni zona del paese e che abbia lo sguardo rivolto a tutte le fasce della nostra comunità, a partire da anziani, soggetti a rischio, bambini, oratori, commercianti e operatori turistici. In sostanza, istituire un organismo con funzioni consultive, anche riattivando i comitati di quartiere, che sia da ausilio all’amministrazione comunale nelle scelte dei prossimi giorni, senza che nessuno rischi di restare indietro e isolato.

Pensare, ad esempio, a costruire una fitta rete delle consegne a domicilio che possa consentire, comunque, a tutti i commercianti di poter andare avanti con la propria attività, evitando così di gonfiare la casse dei giganti dello shopping on-line. Stessa rete che può essere utilizzata per far fronte alle necessità di coloro i quali, per motivi sanitari, non possono lasciare la propria abitazione e non hanno familiari che possono sopperire a questi bisogni.

Nell'era della tecnologia avanzata, si crei un'applicazione che consenta ad ogni attività commerciale - nessuna esclusa - di poter ricevere ordini online e pertanto la consegna a domicilio. Si pensi agli anziani che vivono soli e che hanno bisogno non solo di assistenza sanitaria, ma soprattutto di compagnia. Non bisogna correre il rischio di pensare che questa situazione si risolva presto, poiché ci attendono mesi molto difficili e i nostri cittadini vanno supportati.

Non possiamo lasciare il fardello alla protezione civile o ai volontari, come successo durante il lockdown, i quali non possono coprire le esigenze di tutta la nostra comunità. E’ il momento di verificare, con urgenza, se la macchina organizzativa comunale possa essere implementata con i percettori di reddito di cittadinanza, i quali potranno sentirsi parte attiva della società.

E’, dunque, giunto il momento di organizzare il futuro, prevedendo, nei limiti del possibile, quello che potrà accadere ed avere un vero e proprio piano per affrontare tutto ciò che sarà. E questo, senza farsi trovare impreparati perché alle volte la toppa è peggio del buco”.

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