Gallipoli

Gallipoli a gonfie vele in campionato. Ma Quintana annuncia le sue dimissioni

Nuova scossa societaria in casa del Gallo dopo quattro mesi della gestione della nuova società che ha rilevato la squadra dalla famiglia Barone. Il presidente Quintana lamenta il mancato sostegno di nuovi investitori e getta la spugna: "Basta improvvisazione"

La curva sud a Gallipoli

GALLIPOLI –  Un cammino a  dir poco esaltante, nonostante le avversità societarie, e dopo le ultime tre gare di campionato che hanno portato in dote i punti utili per consolidare il settimo posto in classifica. Ma per il Gallipoli calcio non sembra esserci una pace duratura e una nuova scossa primaverile è giunta in queste ore con l’annuncio da parte del presidente Sandro Quintana della decisione di abbandonare la presidenza della società giallorossa rilevata quatto mesi addietro dalla famiglia Barone. Un ruolo al vertice della nuova società in costruzione che Quintana condivide con Davide Calvi e che nelle intenzioni della prima ora avrebbe dovuto fare da cuscinetto con le nuove forze imprenditoriali e con gli investitori pronti a cimentarsi nel progetto del calcio gallipolino. Prospettiva per ora non decollata a quanto pare di capire anche dalle motivazioni ufficiali del suo disimpegno rese note dallo stesso Quintana che con il suo annuncio ha inteso evidentemente dare una scossa all’ambiente e un segnale concreto per smuovere le acque in vista di una seria programmazione per il futuro del Gallo.

“Quattro mesi fa mi sono lanciato in questa meravigliosa avventura sportiva con il Gallipoli. Lo sforzo per salvare la squadra dal baratro di un nuovo fallimento” spiega il presidente Quintana, “è stato grande così come grandi, se non addirittura straordinari, sono stati i risultati raggiunti in questi mesi, avendo conservato, con merito assoluto e largo anticipo, il diritto di poter prendere parte al prossimo campionato di serie D. Tuttavia, se da un lato è giusto riconoscere l’ottimo percorso sportivo del Gallipoli, dall’altro è necessario sottolineare come sia difficilissimo, per non dire quasi impossibile, portare avanti la vita di una società senza un progetto serio di media-lunga durata. Un club dal blasone, dalla tradizione e dal seguito del Gallipoli non può vivere alla giornata” accusa Quintana, “inoltre, in questo lasso temporale, ho avuto la possibilità di constatare come da parte dell’amministrazione comunale ci sia stato un aiuto pressoché minimo rispetto a quanto promesso, nonché un distacco immotivato, una totale assenza di sinergia, con l’imprenditoria locale e, in particolare, gallipolina”.

Un nuovo salto nel buio per i colori giallorossi quindi dopo il lungo tira e molle delle scorse stagioni della dirigenza guidata dall’ex patron Marcello Barone che lamentava in egual misura l’impossibilità a portare avanti il progetto della squadra di calcio senza il coinvolgimento e il sostegno di altre forze economiche. Se lo sconforto lamentato dall’attuale presidente Quintana sia passeggero e legato alla contingenza del momento si vedrà nei prossimi giorni mentre la squadra continua la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato con il Gelbison (i giallorossi dovranno fare a meno anche dell’allenatore-calciatore Benedetto Mangiapane appiedato per un turno dal giudice sportivo). Sandro Quintana-4-7          

“Di fronte a queste considerazioni e non volendo illudere le speranze e la passione di tutti coloro che difendono ed amano i colori giallorossi” annuncia Quintana, “mi sento in dovere di rassegnare le mie dimissioni da presidente del Gallipoli. Con la speranza che questa mia decisione, per quanto dolorosa, serva per scuotere le coscienze di chi potrebbe fare molto per questa squadra, che nella sua attività porta lustro a tutta la città, ma preferisce restare fermo in disparte. Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori, lo staff tecnico, dirigenziale e la squadra” conclude il presidente dimissionario, “per le emozioni che mi hanno regalato. La Gallipoli calcistica non merita di vivere nell’approssimazione”. Con i suoi 44 punti in classifica il Gallo, reduce dalle vittorie con Potenza e Puteolana e dal pareggio interno con il Manfredonia,  viaggia a gonfie vele nella parte altra della classifica a ridosso del gruppo di testa. Una salvezza anticipata che ora necessità di una solida programmazione per l’immediato futuro che non può poggiare certo sui granelli di sabbia. E la città e tifosi attendono trepidanti nuovi sviluppi.      

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