Sabato, 24 Luglio 2021
Gallipoli

Rianimazione è pronta ad aprire. La Asl “sblocca” gli anestesisti

La decisione annunciata dal direttore generale Mellone per la nuova dotazione organica del "Sacro Cuore" accolta con soddisfazione dal sindaco Errico. Il Consiglio intanto chiede un incontro chiarificatore con Vendola sul futuro

L'ospedale di Gallipoli

GALLIPOLI - Le previsioni stanno per concretizzarsi. E sotto l’albero di Natale per l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli arriva il dono della possibile e definitiva apertura del reparto di Rianimazione. E la decisione assunta dalla direzione generale dell’Asl di Lecce, nella persona del massimo dirigente Valdo Mellone, volta a dotare il reparto di Terapia intensiva di quattro dirigenti anestesisti al fine di consentirne una rapida e pronta attivazione, è stata ben accolta dal territorio gallipolino.

Anche alla luce dei lavori dell’ultimo Consiglio comunale monotematico andato in scena domenica scorsa in teatro. “Dopo la certezza della sopravvivenza del reparto di Ostetricia dopo la fine di quest’anno” dice il sindaco Francesco Errico, “si tratta della seconda buona notizia nel giro di pochi giorni. Il nostro obiettivo, come amministrazione comunale, è quello di garantire per quanto più possibile questo trend positivo, continuando a mantenere alto e costante l’impegno in favore del nostro ospedale, al fine di garantire, da parte degli organi competenti, azioni esclusivamente accrescitive”.

Per il primo cittadino di Gallipoli che ha ringraziato il dottor Mellone per la decisione adottata, si può ben parlare di “un premio anche al pressing istituzionale e l’impegno profuso in questi mesi dall’amministrazione comunale per ottenere azioni migliorative in favore del nosocomio civile”.  Un pressing che sin dall’insediamento ha visto il primo cittadino, spesso con il collega di Sannicola, Giuseppe Nocera e con il vicesindaco di Alezio, Rosario Pastore, presenziare ad ogni incontro organizzato a più livelli, avente ad oggetto l’ospedale di Gallipoli, oltre a diverse riunioni chieste ed ottenute proprio con la direzione generale per garantire migliorie operative e funzionali per il nosocomio cittadino.

Un primo immediato risultato, rammentano da palazzo di città, è stato infatti raggiunto con il cospicuo finanziamento per il blocco operatorio in favore dell’ospedale gallipolino ed il secondo passo è stato appunto questo della dotazione organica in favore del reparto di Terapia intensiva, funzionale alla sua definitiva ed auspicata apertura.

“Nel dettaglio si tratta di una scelta quanto mai attesa” conclude il primo cittadino “che va nella direzione auspicata dalla nostra comunità e che, nel caso specifico, è finalizzata a porre la parola fine ad una vera e propria odissea sanitaria, garantendo a Gallipoli ed al suo bacino d’utenza un reparto basilare per l’offerta complessiva del nostro nosocomio. Un reparto che ha tutte le carte in regola per essere un punto di eccellenza, a livello ospedaliero, per l’intero territorio salentino”. Per Errico adesso, è necessario continuare lungo il sentiero tracciato.

E riprende corpo dunque il fronte comune per scongiurare i tagli e migliorare l’offerta sanitaria del Sacro Cuore di Gesù. Ma ci vuole una volontà politica manifesta e tangibile per garantire gli standard di eccellenza dell’ospedale di Gallipoli come è stato più volte ribadito nel corso dell’assise negli  interventi bipartisan dei vari consiglieri Petrucci, Coppola, Antonio Barba e Paolo Barba. E sui quali hanno fornito garanzie di impegno, sollecitazione e interevento diretto presso i referenti regionali i consiglieri Enzo Mariello (Pd) e Titti Cataldi del movimento La Puglia per Vendola. 

E per questo il Consiglio comunale della città bella e le amministrazioni del comprensorio chiederanno contezza al governo regionale e al presidente Vendola con il quale fisseranno a breve un incontro chiarificatore. E l’atto integrativo con il quale è stata emendata già in commissione la delibera originaria posta in discussione nel consiglio monotematico che si è celebrato domenica presso il teatro Tito Schipa.

L’assise civica, non particolarmente “affollata”, ha discusso ed approvato un documento unitario che, dopo aver esposto le motivazioni a sostegno della difesa e tutela del reparto di Ostetricia e ginecologia del locale ospedale, chiede al sindaco Errico di inviare l’atto ai sindaci dei sette comuni vicinori, Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie che formano il piano di Zona di Gallipoli, perché venga approvato l’atto anche dai rispettivi consigli comunali e quindi di trasmettere tutte le deliberazioni delle assemblee comunali all’attenzione del presidente della Regione, Nichi Vendola e del direttore generale dell’Asl Lecce, Valdo Mellone. Presenti all’incontro anche alcuni dei sindaci dei comuni e i rappresentanti del comitato Pro ospedale pronto ormai a costituirsi in associazione onlus.

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