Mercoledì, 28 Luglio 2021
Gallipoli

Ricci venduti sul lungomare senza bollo sanitario, multa da 2mila euro

Circa 700 gli esemplari che sono stati sequestrati e poi gettati in mare, dato che erano ancora vivi. Il controllo di guardia costiera e carabinieri, insieme a personale dell'Asl, dopo la segnalazione di un cittadino

GALLIPOLI - Circa 700 esemplari di ricci sono stati sequestrati e, giacché vivi e vitali, hanno fatto subito dopo ritorno nell’habitat dal quale erano stati sradicati, invece di finire sulle tavole dei più ghiotti. Il motivo è semplice: nonostante fossero sprovvisti del bollo sanitario, venivano venduti ai passanti sul lungomare di Gallipoli. E così, hanno recuperato il loro posto in mare.

Il controllo al banchetto di vendita è scattato questa mattina, dopo la segnalazione di un cittadino. Sul posto, dalla capitaneria di porto, si sono recati i militari della guardia costiera. Con loro anche i carabinieri e personale veterinario dell’Asl, per le verifiche sugli echinodermi.

Secondo la normativa in materia di sicurezza alimentare della Comunità europea, i ricci di mare sono assimilati ai molluschi bivalvi (fra cui spiccano cozze e vongole, tra le più note rappresentanti della classe). In sostanza, per la vendita è necessaria la presenza del bollo sanitario. Per ottenere il nulla osta, gli echinodermi devono essere consegnati a un Centro di spedizione molluschi autorizzato. Cosa che, evidentemente, non era stata fatta. E così, dopo il sequestro e il ritorno in mare, all’ambulante è stata elevata una sanzione piuttosto elevata: 2mila euro.

La capitaneria di porto invita ogni cittadino che sia testimone di attività sospette ai danni della pesca e dell’ambiente marino a fare segnalazioni al numero 0833-266862. E anche in questo modo che i controlli possono essere tempestivi ed efficaci.   

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