Gallipoli

Rifiuti, multe e comunicazione ai raggi x. Fasano spina nel fianco di Minerva

Il capogruppo di Gallipoli Futura presenta tre interrogazioni urgenti per fare chiarezza sulle proroghe alla Navita, i rilievi dell'Anac sulla ditta della mobilità, e le note stampa

Il consiglio ocmunale a Gallipoli.

GALLIPOLI - A quasi due mesi di distanza dall’ultima adunanza è tornato a riunirsi il consiglio comunale di Gallipoli nell’ambito del quale il capogruppo Flavio Fasano e i consiglieri di Gallipoli Futura hanno incalzato il sindaco Minerva e la sua amministrazione a colpi di interrogazioni. Tre questioni delicate e “scottanti”, come le definisce Fasano, sono state argomentate in via d’urgenza oltre a quelle già calendarizzate all’ordine del giorno (e presentate  il 4 ottobre scorso sempre dai consiglieri Fasano, Giuseppe Cataldi e Vincenzo Piro) inerenti tematiche quali quella del parcheggio dell’area portuale, del servizio di raccolta dei rifiuti e sull’ecotassa, e sulla reggenza del corpo dei vigili urbani, che hanno ricevuto le risposte del sindaco Minerva, ma al tempo stesso hanno registrato la dichiarata “insoddisfazione” da parte dei consiglieri proponenti. Ma a catalizzare l’attenzione sono state proprio le tre interrogazioni “aggiuntive” e urgenti, riversate da Fasano in aula e  alle quali ora il primo cittadino dovrà rispondere entro cinque giorni. Una vera e propria spina nel fianco dell’amministrazione comunale quella pungente di Fasano che ha voluto sincerarsi dell’azione amministrativa e chiedere lumi, subito, su alcune recenti tematiche, interessando anche l’Anac, e riguardanti ancora una volta il nodo rifiuti e il sistema delle proroghe, il tema della mobilità e delle multe e l’incresciosa esclusione dalla mailing list per l’invio delle comunicazioni istituzionali del Comune dell’attuale addetta stampa dell’associazione di Gallipoli Futura, Anna De Matteis.    

Tre nuove interrogazioni urgenti, formulate nei tempi previsti a norma di regolamento e sottoposte all’attenzione del presidente Rosario Solidoro, del sindaco e dei consiglieri, nel corso dei lavori dell’assise di lunedì sera, e tra cui la prima tratta la questione dei rifiuti e del sistema delle proroghe, nel quale rientra anche l’attuale ditta, la Navita srl, che a Gallipoli gestisce (con affidamento diretto dal 2013) il servizio di igiene urbana dopo la risoluzione del contratto con la Seta Eu Spa, su indicazione dell’amministrazione Errico, e in attesa del completamento della procedura di gara per il nuovo appalto e il gestore unico dell’Aro11. Fasano ha quindi annunciato che l’associazione di Gallipoli Futura ha provveduto ad inviare all’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, tutti gli atti di proroga del servizio dei rifiuti, illustrando la situazione e, a suo dire, “la totale inerzia del sindaco in questi cinque mesi, così come anche una sua gravissima omissione”. E’ stato lo stesso capogruppo consiliare ad esplicitare dettagliatamente i motivi della sua interrogazione e il suo atto di “controllo” sull’attività amministrativa del governo del sindaco Minerva. “Dal primo Ottobre, ci troviamo in una proroga di fatto, vietata dalla legge” ribadisce a chiare lettere Fasano, “dal 2 gennaio del 2013 fino al 30 settembre 2016 come da determina dirigenziale del 15 aprile scorso, la ditta Navita ha ricevuto una proroga, che continua ancora nonostante siano scaduti i termini. E tra quattro mesi, saranno ben 4 gli anni in cui il servizio viene svolto in regime di ‘prorogatio e da altra ditta, diversa da quella che se la aggiudicò in gara” incalza il capogruppo di Gallipoli Futura, “per questo, visto che la ditta effettua ancora il servizio a Gallipoli, pur non essendo seguito alla scadenza della proroga nessun atto amministrativo che consenta ciò, e visto che questa amministrazione sta continuando a peccare di inerzia al riguardo, l’associazione Gallipoli Futura ha provveduto ad inviare all’Autorità nazionale anticorruzione tutti gli atti di proroga, illustrando la situazione e la totale inerzia del sindaco in questi 5 mesi, così come anche la sua gravissima omissione”.

Fasano ha chiesto di sapere se l’amministrazione abbia regolarizzato la “presenza” della Navita dal 1° Ottobre ad oggi e quando il sindaco ha intenzione di trattare la questione in Consiglio. “A che titolo la Navita effettua ancora il servizio a Gallipoli, se alla scadenza del 30 Settembre non è seguito alcun atto amministrativo ed essendo la proroga, una misura eccezionale limitata al solo spazio temporale previsto nel provvedimento?” l’interrogativo mosso dai banchi dell’opposizione. La seconda e incalzante interrogazione è stata formulata dal capogruppo di Gallipoli Futura per “avere conoscenza dei reali motivi per il quali il sindaco ha voluto eliminare dalla lista dei giornalisti ed organi di informazione, a cui inoltrare la comunicazione istituzionale dell’ente, la dottoressa Anna De Matteis partecipante, come altri 18 concorrenti, per l’ufficio staff del sindaco, per il quale è stato poi scelto Andrea Cartenì. Se come ci è stato riferito” pungola Fasano, “questa improvvida ed arrogante decisione di epurazione dipende dal fatto che la giornalista, tra le altre collaborazioni professionali, ha voluto svolgere, in modo gratuito, anche quella di sostegno dell’informazione dell’associazione Gallipoli Futura a cui è iscritta, non è possibile pensare che Minerva possa onorare il suo mandato di sindaco democratico e trasparente”. Fasano ricorre alla citazione e similitudine storica rammentando come “nell’82.a.c Lucio Cornelio Silla realizzò un’epurazione controllata dei suoi oppositori”. Da qui l’anatema lanciato contro il sindaco che a detta sempre di Fasano “con questo modo di fare, ci sta riportando in quel tempo di forte oscurantismo che Gallipoli non merita. Ha controllato poi il sindaco se tra i beneficiari della sua informazione, ci sia forse qualcuno iscritto o militante del suo partito, o dei partiti che lo sorreggono?” chiede il capogruppo di Gallipoli Futura riservandosi anche di comunicare questo comportamento al consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti per le  eventuali censure in merito.

Infine con la terza e ultima interrogazione Fasano squarcia il velo sulla vecchia aggiudicazione del maggio 2015, alla ditta Dematec Sas, della procedura aperta per l’affidamento, per 48 mesi, del servizio di gestione di tutte le attività amministrative relative a procedimenti sanzionatori per violazioni del codice della strada e per tutte le violazioni accertate dalla polizia amministrativa, nonché del servizio di noleggio dei dispositivi per il rilevamento delle violazioni e di impianti semaforici con relativa manutenzione. In relazione all’affidamento di quel servizio nel settembre scorso, come evidenzia Fasano, sempre l’Anac ha comunicato all’amministrazione di aver rivelato la mancanza, per l’Ati aggiudicataria, “del requisito di iscrizione alla Camera di commercio, corrispondente alla prescrizione del bando, e l’avvalimento della certificazione di qualità Iso 900/2008 e l’impropria dimidiazione delle cauzioni”. L’Autorità anticorruzione ha quindi intimato all’amministrazione di indicare entro 30 giorni, le iniziative che si vorranno adottare per ripristinare il rispetto della normativa nello svolgimento della procedura “contestata”. Per questo Gallipoli Futura ha chiesto di procedere immediatamente ad accantonare in bilancio ogni somma disponibile per la restituzione di tutte le infrazioni riscontrate da mezzi tecnici noleggiati con “gara nulla”; di procedere alla restituzione di tutte le somme introitate con infrazioni notificate attraverso la gara aggiudicataria, “dichiarata dall’Anac priva di requisiti”; di eliminare immediatamente dal bilancio ogni eventuale somma prevista in entrata per contravvenzioni elevate, ma non ancora riscosse, perché sarebbero somme inesigibili e infine, di portare l’intera vicenda in consiglio spiegando le iniziative prese a riguardo.

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