Sabato, 20 Luglio 2024
Situazione allarmante / Gallipoli

“Sacro Cuore”, è ancora emergenza personale: “Mancano anestesisti e medici, estate nel caos”

L’appello dell’associazione pro ospedale alla direzione della Asl per la risoluzione delle problematiche legate alla carenza di anestesisti e rianimatori, ma anche della necessità di rinforzi per pronto soccorso e ostetricia

GALLIPOLI – Non solo carenza di infermieri e operatori socio sanitari, ma anche di personale medico in diversi reparti funzionali e strategici dell’ospedale di primo livello del Sacro Cuore di Gesù, e con la crescita delle richieste di cura e le emergenze estive ormai alle porte.

A lanciare un nuovo e urgente appello alla direzione generale della Asl e anche alla nuova direttrice sanitaria della Asl Lecce, Maria Nacci, è l’associazione “Sacro cuore di Gesù-ospedale dell’arco ionico salentino” con il suo presidente, Giacinto Scigliuzzo.

“Questa associazione saluta la nuova direttrice sanitaria della Asl Lecce, dottoressa Maria Nacci, le augura buon lavoro e confida che possa presto conoscere le diverse realtà territoriali e le loro esigenze che hanno bisogno del suo intervento risolutore” esordisce Scigliuzzo, “a cominciare da Gallipoli, considerato che l’estate ormai di fatto iniziata ripropone, con maggiore gravità rispetto al passato, le problematiche legate alla carenza di personale medico in cui versa l’ospedale Sacro Cuore di Gesù”.

Il riferimento è legato alla crescente pressione che sarà esercitata sulle strutture sanitarie dalle migliaia di ospiti italiani e stranieri presenti sull’ampio territorio che ha come punto di riferimento proprio l’ospedale ionico.

“A fronte di una richiesta di prestazioni che per alcuni reparti e servizi sarà esponenziale” evidenzia Scigliuzzo, “dal prossimo mese di luglio l’attività chirurgica sarà ridotta ai soli casi di emergenza e urgenza non differibili. Nel presidio, non mancano soltanto medici anestesisti-rianimatori, ma si registrano carenze anche il pronto soccorso e l’Unità operativa di ostetricia-ginecologia”.

L’associazione pro ospedale ricorda che i medici di anestesia e rianimazione devono garantire h 24, soprattutto in presenza anche notturna o in reperibilità, l’attività operatoria, la terapia intensiva e la funzionalità della camera iperbarica. La pianta organica approvata dal direttore generale un mese addietro, conferma che il fabbisogno per soddisfare tali esigenze è di 17 medici, ma in realtà nel presidio ve ne sono in servizio 8, considerato che uno è stato trasferito a Casarano, un altro è in ferie pre-pensionamento e un terzo è in malattia.

“Facile comprendere l’impossibilità di coprire i turni e la conseguente decisione obbligata di limitare le sedute operatorie ai casi indifferibili” lamenta il presidente dell’associazione pro ospedale, “che ovviamente si ripercuote sull’attività di chirurgia generale, ortopedia, ostetricia-ginecologia. Anche la gestione di tale ultima unità operativa è problematica. I medici in servizio sono 9, come da organico, compresi primario e un’unità in pre-pensionamento, ma soltanto in 4 coprono i turni di notte. Infine, è in grave difficoltà il pronto soccorso, che purtroppo ogni estate fa registrare accessi con numeri da record, dove i medici in servizio sono già meno della metà, ovvero 8 invece di 17, senza contare ferie, malattie o altro”.

“Questa associazione” conclude Scigliuzzo, “confida che i provvedimenti urgenti che saranno assunti dalla direzione generale e dalla direzione sanitaria della Asl, scongiureranno i blocchi di attività che al momento incombono sulle esigenze di assistenza dell’utenza”.

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