Notizie da Gallipoli

Salvarono i migranti alla deriva sulla Blue Sky. Decorati tre militari salentini

Consegnate le medaglie al Valor di Marina ai militari della guardia costiera che nel dicembre del 2014 si calarono a bordo della motonave sbloccando i comandi

GALLIPOLI – Hanno sfidato il vento impetuoso, che quella notte soffiava sino a 30 nodi, e le onde alte sino a due metri e mezzo ed hanno compiuto il loro dovere sino in fondo. Con abilità e coraggio. Riuscendo nella perigliosa missione di calarsi da un elicottero sulla motonave Blue Sky M (alla deriva al largo delle coste salentine con a bordo 796 migranti abbandonati al loro destino) e riprendere il comando della nave per favorire l’ormeggio e il successivo sbarco nel porto di Gallipoli. A distanza di un anno e mezzo dalle operazioni di salvataggio interforze questa mattina presso la direzione marittima di Bari si è svolta la cerimonia di consegna delle medaglie d’argento al Valor di Marina a tre militari salentini della guardia costiera. Si tratta del luogotenente Marco Ancora di Soleto, del capo di prima classe Sergio Antonio Solidoro di Ruffano, e del sottocapo di prima classe Antonio Mariano di Borgagne (Melendugno).

I tre militari della guardia costiera furono tra i protagonisti delle operazioni compiute alla fine del dicembre del 2014 e che consentirono lo sbarco di 796 migranti presso la banchina del porto commerciale della città bella. Nella notte di quel 30 dicembre infatti i tre militari, coordinati dal comando della capitaneria di porto gallipolina e sotto l’egida del comando generale, riuscirono a prendere le redini del cargo dopo essere stati “verricellati”, con condizioni meteo marine proibitive (vento fino a 30 nodi e onde alte fino a due metri e mezzo) da un elicottero della marina militare.

A loro fu affidato il compito, alquanto impegnativo, di governare la motonave “Blue Sky M”, con a bordo poco meno di 800 migranti non regolari, diretta verso le coste salentine e abbandonata al suo destino, senza equipaggio e con le macchine e gli organi di manovra bloccati. Giunti a bordo i militari riuscirono, non senza difficoltà, a sbloccare gli organi di manovra e di propulsione della nave rendendola, seppur parzialmente, governabile e consentendo alla stessa di entrare ed ormeggiare nel porto di Gallipoli. Tale coraggiosa ed abile manovra consentì di scongiurare un possibile disastro umanitario ed ambientale, visto che la nave aveva rischiato anche, in più occasioni, di impattare lungo la scogliera a ridosso di Leuca.

Gli stessi militari dopo appena ventiquatt’ore da quell’evento furono reimpiegati, con le medesime modalità, anche a bordo della motonave “Ezadeen”, utilizzata per il trasporto di oltre 400 migranti, rimasta senza combustibile e in balia di vento e corrente ad oltre cento miglia nautiche dal capo di Santa Maria di Leuca. Accompagnati dal comandante della Capitaneria di porto di Gallipoli, Attilio Maria Daconto, i tre militari salentini hanno ricevuto la consegna delle prestigiose decorazioni alla presenza del comandante generale del corpo delle capitanerie di porto, l’ammiraglio Vincenzo Melone e del direttore marittimo di Puglia e Basilicata Jonica, l’ammiraglio ispettore Domenico De Michele.

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Ancor prima le operazioni di soccorso degli oltre mille migranti  favorite dall’intervento dei tre militari oggi decorati sono state anche oggetto di encomiabili parole di Papa Francesco in occasione di un’udienza privata dei tre salentini in divisa alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e del comandante generale del corpo delle capitanerie di porto.

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