Domenica, 26 Settembre 2021
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Recupero di naufraghi a Lido Conchiglie: ma è soltanto una simulazione

Piloti arrampicati a una fune e bagnanti da salvare: questa la che si è presentata agli occhi dei turisti questa mattina. Ma si trattava soltanto di un'esercitazione dell'Aeronautica militare

LIDO CONCHIGLIE (Gallipoli) – Il soccorso in mare è il tema del momento. Tra tragici episodi, cittadini dispersi e falsi allarmi, le forze dell’ordine sono in costante allerta per eventuali incidenti che possono verificarsi sui litorali salentini, anche data la quantità di turisti presenti sul territorio. E’ per questo motivo che gli equipaggi e gli specialisti della Scuola di volo salentina si addestrano per prestare aiuto negli specchi d’acqua del Tacco. È stato nel distaccamento dell’Aeronautica militare di Lido Conchiglie lo scenario in cui si è svolta, nella mattinata di oggi, un’esercitazione di “soccorso in mare”. L’evento, previsto nell’ambito delle attività programmate per il 2016 dall’ufficio “sicurezza volo” del 61esimo Stormo di Galatina, è stato organizzato in coordinamento con la capitaneria di porto di Gallipoli e con l’84esimo Centro Sar (Search and Rescue) di Gioia del Colle, in provincia di Bari.  

La simulazione era quella del recupero in mare aperto, di piloti costretti a un lancio a seguito di abbandono in emergenza del velivolo. Condotti al largo con un gommone, e lasciati in acqua, i “naufraghi” hanno atteso l’arrivo del “soccorso aereo”, adottando le procedure previste ed utilizzando il materiale di sopravvivenza in dotazione. I giovani allievi piloti hanno così potuto verificare nella pratica le conoscenze finora acquisite solo attraverso nozioni teoriche. Il tutto, ovviamente, nella massima sicurezza e sotto l’attento coordinamento del personale preposto alla sicurezza del volo. I distaccamenti straordinari di Lido Conchiglie - Gallipoli e di San Cataldo,  attivati solo durante il periodo estivo, hanno la finalità principale di consentire le attività di addestramento per il recupero degli equipaggi di volo dispersi in mare.Esercitazione Recupero Naufrago Alimini - 13 luglio 2016 (10)-2

Per il colonnello pilota Luigi Casali, comandante del 61esimo Stormo, “L’esercitazione ha rappresentato uno strumento fondamentale per perfezionare l’iter addestrativo dei giovani piloti e soprattutto abituarli a gestire le potenziali situazioni di emergenza. Inoltre il personale del soccorso aereo ha potuto testare le proprie capacità e l’efficienza dei mezzi in dotazione nelle operazioni di intervento in mare a favore di naufraghi o persone in difficoltà: l’attività di Ricerca e Soccorso dell’Aeronautica Militare, infatti, anche se primariamente rivolta agli equipaggi dei velivoli, molto spesso opera in favore della collettività”.

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