Sabato, 24 Luglio 2021
Gallipoli

Salva in mare due ragazzi. Poi battibecco e uno schiaffo in spiaggia

La storia sulla spiaggia di Lido Conchiglie. Dopo un salvataggio di due giovani che rischiavano di annegare un istruttore ha subìto offese ed è stato colpito da un altro soccorritore. Dopo le scuse, denuncia e cure in ospedale

La capitaneria di porto di Gallipoli

GALLIPOLI – La storia nel complesso ha avuto un lieto fine, perché due ragazzi che hanno rischiato di annegare nel mare di Gallipoli sono stati salvati. Ma la vicenda ha avuto anche un contorno poco edificante con un battibecco tra i soccorritori e anche qualche ceffone volato in spiaggia. Un fatto ancora tutto da chiarire, e sul quale sono comunque depositate una dettagliata informativa e un rapporto d’intervento presso la Capitaneria di porto e una denuncia presso il comando dei carabinieri di Gallipoli. I fatti risalgono al tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 17, sul litorale nord gallipolino, nello specchio d’acqua di Lido Conchiglie.

E’ proprio lì nel tratto di spiaggia della Padula Bianca a ridosso di due stabilimenti balneari, che un giovane e una ragazza rispettivamente di 20 e 19 anni, hanno rischiato letteralmente di annegare a causa delle pessime condizioni del mare. Il forte vento di ponente che è spirato ieri sulla baia di Gallipoli e il mare grosso stavano per diventare una trappola fatale per i due malcapitati bagnanti.

Scorti dalla spiaggia, i due giovani colti dal panico, e in serie difficoltà, ecco partire i primi tentativi di soccorso prestati da un bagnino di uno dei lidi attrezzati della zona. Ma anche quest’ultimo a causa delle impervie condizioni del mare, e rischiando di essere risucchiato nelle correnti, ha avuto difficoltà a portare a termine le operazioni di salvataggio.464808_131511973710092_2081146212_o-2

La situazione si è fatta sempre più rischiosa e drammatica. A questo punto da un altro stabilimento, dopo aver coordinato le prime operazioni dalla riva, un assistente capo della Polizia penitenziaria di Lecce, Antonello De Giorgi. nonché bagnino e istruttore in arti marinaresche e salvataggio della Società Nazionale Salvamento di Genova, sezione di Otranto, ha deciso di entrare in acqua e prestare la sua opera da esperto del settore. Un intervento che si è rivelato provvidenziale nel computo finale della vicenda.

Dopo essersi assicurato che il bagnino intervenuto era riuscito a guadagnare la riva, De Giorgi munito di pinne e del baywatch, riusciva a raggiungere anche i due giovani in difficoltà e una volta tranquillizzati, cercava di guadagnare la via di salvezza.

Nel frattempo altre due persone intenzionate a prestare soccorso e munite di pattino si dirigevano verso la zona di mare in cui si trovavano i ragazzi e l’assistente capo della polizia penitenziaria. Un tentativo reso difficoltoso dalle condizioni meteo marine e portato in maniera maldestra tanto da rischiare di mettere a repentaglio il salvataggio già in corso.

Da qui l’invito rivolto da De Giorgi ad allontanarsi e a riguadagnare la riva visto che la situazione, per quanto ancora difficoltosa, era ormai sotto controllo. Un invito che, a quanto pare, non è stato particolarmente ben accetto dagli occupanti del pattino, che in quei momenti così concitati, hanno avuto anche il tempo per uno scambio di opinioni e di offese rivolte a De Giorgi.

Fortunatamente la situazione primaria del salvataggio dei due ragazzi è andata a buon fine e l’istruttore e i due malcapitati hanno guadagnato sani e salvi la battigia. Qui l’epilogo increscioso in quanto, una volta sulla spiaggia, uno dei due occupanti del pattino ha pensato bene di rimproverare oltremodo De Giorgi arrivando anche a colpirlo con una schiaffo o un pugno all’altezza dell’orecchio destro.

Solo la ragionevolezza sopraggiunta subito dopo ha evitato che dalla tragedia sfiorata in mare si passasse alla degenerazione di una raccapricciante rissa in spiaggia. Antonello De Giorgi, già stremato dal soccorso in mare, ha mantenuto comunque il sangue freddo e non ha dato seguito alla provocazione e al gesto inconsulto. Lo sdegno e i rimbrotti delle decine di bagnanti in spiaggia si è mescolato al sollievo per la sorte dei due giovani strappati dalla furia delle onde.

Dopo uno scambio di scuse, che non ha certo alleviato il dispiacere per quanto accaduto, per l’assistente capo non è rimasto altro da fare che rivolgersi presso il pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli dove è stato riscontrato un trauma all’orecchio destro e una prognosi di pochi giorni. Dei fatti sono stati resi edotti l’autorità marittima e le forze dell’ordine.

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