Domenica, 13 Giugno 2021
Gallipoli

Scafista israeliano trasportava su veliero migranti palestinesi

Arrestato un 63enne a bordo di un veliero. Un guardacoste della finanza ha intercettato la barca a 3 miglia da Torre Vado. A bordo c'erano sei uomini adulti, oltre al timoniere, finito in manette

GALLIPOLI – Che sia avvenuto uno sbarco di migranti, quasi non fa più notizia. Ma a Gallipoli, si sa, tutto può succedere. E, infatti, se lo scafista è israeliano e i trasportati palestinesi, la vicenda cambia, e non poco. Spiegare perché è perfino inutile, la questione ha una connotazione quasi surreale, alla luce dell’annoso e probabilmente insanabile conflitto arabo-israeliano. Richiami storici ed echi politici a parte, è, per gli investigatori, sicuramente un’indicazione interessante soprattutto sulle nuove tratte dei traffici di vite umane via mare. Un dettaglio da non sottovalutare nell’attuale scenario.

In manette, appena arrivato sulle coste salentine, è finito Buddy Marlen Mansour, israeliano di 63 anni. E’ stato tratto in arresto per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. L’avvistamento di un veliero sospetto è avvenuto verso mezzanotte a circa 3 miglia da Torre Vado. Sono stati i militari a bordo di un guardacoste del Reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Bari a notare quell’imbarcazione in navigazione verso la costa, durante un consueto pattugliamento proprio a contrasto dei traffici illeciti.

Il mare non era in buone condizioni, nella notte, e tuttavia il pattugliatore è riuscito ad avvicinarsi e ad affiancare l’imbarcazione. I finanzieri hanno notato un gruppetto di migranti e individuato nell’uomo al timone il presunto scafista. E non hanno perso tempo. Sono saliti a bordo del veliero che è stato bloccato e condotto nel porto di Gallipoli. Qui, nel frattempo, era stato già allestito il dispositivo di supporto.

(Video: la barca abbordata)

I migranti sono sei cittadini maschi adulti, palestinesi, secondo quanto dichiarato da loro stessi. Sbarcati e assistiti, sono stati trasferiti presso la questura di Lecce per le procedure d’identificazione per poi essere affidati al pool antimmigrazione istituito dalla Procura di Lecce per gli approfondimenti investigativi. Tutto questo mentre, nel frattempo, altre unità aeronavali delle “fiamme gialle” svolgevano ulteriori ricognizioni per verificare l’eventuale presenza di altre barche sospette.

Il veliero, della lunghezza di circa 15 metri e battente bandiera greca, è stato ormeggiato presso la Sezione operativa Navale di Gallipoli e posto sotto sequestro. I finanzieri stanno ora cercando di stabilire l’esatta zona di partenza del natante, quale sia la struttura dell’organizzazione che traffica in esseri umani ed eventuali collegamenti in Italia.

L’operazione di questa notte segue di poche settimane l’ultimo di una serie di fermi di velieri impiegati dai trafficanti di uomini, nel basso Adriatico, dai finanzieri. Frutto di un’intensificazione delle misure di vigilanza in un periodo delicato, quale la stagione estiva. L’incremento del traffico marittimo da diporto, infatti, consente ai trafficanti di camuffarsi meglio. E un veliero come quello sequestrata, si sarebbe in effetti facilmente scambiato per una normale imbarcazione in transito durante una villeggiatura.   

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