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Sconcerto a Gallipoli, cori sessisti verso la presidente Paola Vella

Urla ingiuriose da parte della curva del Città di Gallipoli verso la numero uno del Gallipoli Football: macchia sul calcio locale. L'intervento del sindaco Minerva, di Vincenzo Barba e della consigliera di Parità della Provincia, Filomena D'Antini Solero

GALLIPOLI – “Quella donna là fa la pornostar”. È dopo una frase simile, intonata da centinaia di bocche, che si può considerare superfluo il risultato sul campo. Questo coro, e tanti altri ingiuriosi, e anche uno striscione comparso per alcuni minuti in curva sud ("Vella lavati la bocca" la dicitura riferita forse a qualche dichiarazione non condiviosa dalla tifoseria gallipolina), domenica sono stati rivolti alla presidente del Gallipoli Football, Paola Vella, da parte dello spicchio più caldo della tifoseria del Città di Gallipoli, durante la sfida della diciannovesima giornata del campionato di Promozione contro lo Spartan di Ginosa vinta dai giallorossi per 2-0.

Realtà sportive che militano in due campionati differenti, accomunate da una cittadina che nel corso del decennio passato ha raggiunto l’apice sportivo disputando la serie B, ma che oggi più che mai la si può considerare divisa in due parti. Ebbene sì, perché questa volta si è raggiunto un altro estremo, quello della violazione della dignità dell’essere umano: questo è, se un incontro di calcio porta a simile accaduto.

Non è più concepibile nel 2022 ascoltare centinaia di persone aggredire verbalmente una donna. Non solo, perché Paola Vella è anche una mamma e una personalità che negli anni si è distinta nel palcoscenico calcistico territoriale, avanzando progetti lungimiranti e ambiziosi, tra cui, per ultimo, quello di far ripartire la macchina del Gallipoli che fino a poco tempo fa sembrava arrugginita e acciaccata, lontana anni luce dalla vecchia stabilità e solidità.

Tra le prime figure istituzionali a prendere le difese di Paola Vella, il sindaco Stefano Minerva e il suo vice, con delga allo sport, Riccardo Cuppone.

“Esprimiamo personalmente e a nome dell’intera amministrazione comunale ferma condanna per i cori beceri e di natura sessista rivolti alla presidente del Gallipoli Footbal, Paola Vella, durante la partita disputatasi presso lo stadio comunale”. Con una nota congiunta il primno cittadino e il suo vice hanno stigmatizzato i cori con cui una parte del tifo presente per il match Città di Gallipoli-Spartan Ginosa si è rivolta alla presidente dell’altra società di calcio ionica.

“La contestazione è legittima e consentita – prosegue la nota degli amministratori – purché non travalichi mai il rispetto e la dignità della persona. Quando ciò succede, come accaduto durante il match a cui abbiamo assistito, è doveroso prendere le distanze perché tutto venga riportato nei normali canoni del confronto anche aspro ma sempre improntato al rispetto delle persone. Per questo condanniamo fermamente cori che nulla hanno a che vedere con lo spirito ed il clima sportivo ed esprimiamo alla presidente Vella la solidarietà piena e convinta di tutta l’amministrazione comunale per l’increscioso episodio che non dovrà trovare repliche in futuro”.

Anche la consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Filomena D'Antini Solero, ha tenuto a specificare come "la critica calcistica non debba sfociare in attacchi sessisti" come quelli sentiti domenica. D'Antini ha specificato come la parità tra i sessi è evidentemente ancora lontana anni luce dal nostro contesto, parlando del ruolo fondamentale rivestito dalla Nazionale femminile di calcio che ha dimostrato di poter raggiungere gli stessi risultati di quella maschile.

La consigliera nella nota stampa ha voluto chiudere con l'auspicio di un gesto di scuse da parte dei tifosi in questione, invitando la figura maschile a non sentirsi minacciata dai ruoli coperti dalle donne. 

Ed è proprio sul fronte della divisione cittadina (calcistica) che si è concentrato Vincenzo Barba, ex presidente del Gallipoli Calcio il quale, attraverso una nota stampa, ha sottolineato la sua vicinanza a Vella e tenuto a specificare come "la presenza di due squadre – Gallipoli Football in Eccellenza e Città di Gallipoli in Promozione - debba rappresentare un punto di forza".

E il fatto che la società gestita da Carrozza sia a un passo dal salto di categoria ha portato Barba ad avanzare una fusione tra le due realtà, nel tentativo di creare un progetto solido che si ponga come obiettivo quello di riportare il calcio gallipolino ai fasti di un tempo.

Non sappiamo se questo accadrà al termine della stagione agonistica, se l’estate porterà a una riflessione in tal senso, ma ora è fondamentale, risanare il legame tra le due società. Mai dichiarate, certe divergenze sono a questo punto visibili agli occhi di tutti. Sorprende il fatto che non sia ancora giunta una nota di solidarietà da parte della società del Città di Gallipoli. Perché le vittorie sul campo e nello sport passano anche da questi piccoli particolari e a volte non bastano i tre punti al triplice fischio dell'arbitro.

A nome del direttivo e degli associati anche il presidente dell'associazione di "Gallipoli Futura", Andrea Capoti, ha espresso, con una nota, la "massima e incondizionata solidarietà alla presidentessa del Gallipoli Football, Paola Vella, vittima di squallidi insulti sessisti, da parte dei sostenitori del Città di Gallipoli che milita nel girone B di Promozione. Si tratta di una violenza verbale inaccettabile" ha commentato Capoti, "è ingiustificabile ed incivile che il dissenso, quando è diretto ad una donna, abbia la forma del sessismo, nello sport come in ogni ambito della socialità". Anche il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, ha ribadito la solidarietà e i medesimi concetti di disapprovazione per quanto accaduto domenica scorsa sugli spalti dello stadio comunale "Antonio Bianco".  

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