Notizie da Gallipoli

Ecotassa e aumenti in bolletta. Sel: “Tutta colpa della giunta Errico”

Dura presa di posizione dei vendoliani per l'aumento del tributo speciale. Il Consiglio chiede rinvio e tavolo tecnico. Sul litorale arrivano nuove campane per la raccolta del vetro. Errico: "Già al lavoro per migliorare la raccolta"

Le campane per la raccolta dei rifiuti

GALLIPOLI – La scure dell’ecotassa sempre in agguato e le ripercussioni sui cittadini dei comuni ancora in affanno con la percentuale minima della raccolta differenziata.  Dalle 100 alle 150 euro in più, tanto saranno chiamati a pagare i cittadini di Gallipoli, oltre all’esborso annuale già ingente dell’imposta sui rifiuti, se entrerà in vigore il tributo speciale dell’ecotassa. E quanto hanno calcolato  dal circolo cittadino di Sel dal quale parte un attacco, tutt’altro che tenero, nei confronti dell’amministrazione comunale. “Ci preme ringraziare la giunta Errico per l’ecotassa che presto si abbatterà sulle già povere e scarne risorse di famiglie e aziende cittadine” tuona il segretario cittadino Massimo Esposito, “abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione cittadina a mettere in atto quanto necessario per raggiungere una quota appena dignitosa di raccolta differenziata e scongiurare questo nuovo aggravio di tassazione. In particolare, all’indomani dell’inaugurazione dell’ecocentro, pur avendo pubblicamente apprezzato il passo avanti, sottolineammo che senza la diffusione a l’intero territorio della raccolta differenziata spinta tutto sarebbe stato vano. Un appello caduto nel vuoto”.

I vendoliani prendono atto degli intendimenti per scongiurare l’inasprimento della tassazione, adottati nell’ultimo Consiglio comunale della scorsa settimana valutandoli, per quanto importanti, al tempo stesso alquanto tardivi. “Sono state varate una serie di iniziative importanti in tal senso come la sensibilizzazione nelle scuole, da diffusione di compostiere l’aumento delle campane per la raccolta” aggiunge Esposito, “iniziative tanto importanti quanto tardive ed ormai inutili a scongiurare questa sanzione che tutti i cittadini verranno chiamati a pagare per responsabilità esclusiva di questa giunta. Prendiamo atto inoltre del goffo tentativo del consigliere Caiffa, di scaricare la responsabilità sulla Regione Puglia, accusando la giunta Vendola di non aver favorito la realizzazione dei centri di compostaggio. Scordando però” conclude il segretario di Sel, “come la Regione avesse  prima  concesso una proroga di un anno e come poi avesse derogato all’obiettivo del 40% con un semplice incremento di differenziata del 5% rispetto a quella del 2012”.nuove campane per raccolta il vetro-2

L’appello conclusivo di Sel è rivolto a tutti i cittadini, enti, associazioni ed imprenditori affinchè in questo ultimo mese incrementino in maniera significativa la buona pratica della raccolta differenziata. Il tutto segue le iniziative in merito alla controversa questione affrontate nel corso dei lavori dell’assise comunale. Il Consiglio, la scorsa settimana, ha fatto proprio l’intendimento dell’assemblea dei sindaci per ottenere il rinvio dell’ecotassa, che scatterà il 1° luglio prossimo, o quanto meno un sostanzioso “sconto” futuro per quei territori, come il Salento, che non sono dotati di impianti di compostaggio. I consiglieri comunali si sono ritrovati pressoché tutti d’accordo sulla necessità di convocare un tavolo tecnico con la Regione (che coinvolga, tra gli  altri, i rappresentanti dell’assemblea dei sindaci, la Provincia e l’Anci regionale) e richiedere la proroga dell’ecotassa. Considerato anche il fatto che il Comune, in questi mesi, ha messo in atto azioni, ancora in corso, per ampliare il servizio della differenziata.

Il sindaco Francesco Errico ha ricordato che sono state acquistate già 45 campane per la raccolta del vetro e della carta che saranno collocate nelle zone scoperte dal servizio, nel centro storico e lungo la litoranea in prossimità dei lidi e dei locali. Proprio sulla litoranea sud sono già state posizionati in questi giorni i primi contenitori. Saranno inoltre distribuiti nuovi contenitori ai ristoratori del centro storico e raddoppiati i giorni di ritiro di plastica e vetro. Come già  annunciato da Palazzo Balsamo sono state acquistate anche 1200 compostiere domestiche, anch’esse in via di consegna in questi giorni, che saranno messe a  disposizione dei cittadini secondo un disciplinare che ne regolamenterà le modalità di richiesta e il comodato d’uso gratuito. Si procederà ancora alla sostituzione dei cassonetti stradali ormai inefficienti e lunedì prossimo in commissione Ambiente si sensibilizzeranno le associazioni, le istituzioni scolastiche, gestori, stabilimenti e commercianti ad effettuare un continuo e corretto conferimento dei rifiuti. Cominciare a non depositare  i rifiuti sulle riviere della città vecchia, sul litorale, o nelle marine sarebbe già un passo in avanti. Per smaltire le cattivi abitudini e incrementare il senso civico.

Una corsa contro il tempo anche per il Comune di Gallipoli a lavoro per cercare di evitare la scure dell’ecotassa. La determinazione del tributo speciale effettuata da parte della Regione è stata anche impugnata dall’amministrazione gallipolina, al pari di altri 40 comuni salentini, con un ricorso al capo dello stato curato dal legale Luigi Quinto. La normativa regionale sull’ecotassa, secondo la tesi sposata dai Comuni, non avrebbe infatti considerato il particolare e complesso trattamento al quale i rifiuti sono assoggettati prima del conferimento in discarica con l’esito finale della produzione degli scarti e sovvalli per i quali la legislazione statale prevede un abbattimento della ecotassa al 20%. Oltre al fatto che il ciclo dei rifiuti nel Salento non è ancora completo essendo privo degli impianti di compostaggio. Nell’attesa degli sviluppi della vicenda per il territorio di Gallipoli c’è da lavorare in sinergia.

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E in tempi sempre più rapidi. La media di raccolta differenziata dell’8,88% di chiusura del 2013 ha messo il territorio gallipolino a rischio aumento della tassazione sul conferimento in discarica dei rifiuti. E il dato ufficiale del 2014 viaggia ancora su una percentuale di poco inferiore all’11% relativa alla raccolta differenziata. Ancora non sufficiente a centrare, entro la fine del mese, l’obiettivo dichiarato dell’amministrazione comunale di  migliorare la percentuale di differenziata di almeno 5 punti percentuali, soglia minima per non versare la differenza tra la vecchia ecotassa e la nuova e più corposa (ben 25,82 euro in più per ogni tonnellata di rifiuti conferita in discarica) alle casse regionali.

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