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Gli uomini della capitaneria di porto

Gli uomini della capitaneria di porto

Nuovi controlli sul demanio. Sigilli ad alcune strutture di “Marechiaro”

Dopo le verifiche della guardia costiera nel ristorante gallipolino che insiste nelle vicinanze del comando dell’Autorità marittima scatta il sequestro preventivo per un porticato non autorizzato. La proprietà fornirà controdeduzioni

GALLIPOLI – Questa volta i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli non hanno dovuto fare molta strada per portare a termine uno dei rituali controlli lungo il litorale di competenza.  Visto che l’azione ispettiva ha interessato il noto ristorante dello scoglio delle uccollette del Marechiaro, praticamente confinante con il comando della guardia costiera. E al termine delle verifiche, avviate già nella giornata di ieri, sono scattati i sigilli per alcune strutture di pertinenza del locale utilizzate per la somministrazione all’aperto e poste sotto una copertura amovibile. I militari della guardia costiera, con la collaborazione di due tecnici comunali che hanno effettuato i rilievi metrici, hanno così verificato alcune incongruenze rispetto alle autorizzazioni rilasciate e su disposizione del  magistrato di turno hanno posto sotto sequestro preventivo alcune delle opere appartenenti al ristorante. Nello specifico si tratta di una porzione di porticato in legno, con una copertura in teli di plastica, dove sono collocati alcuni tavoli per il servizio all’esterno. 

Secondo quanto comunicato dalla Capitaneria, e sulla base dei primi accertamenti posti in essere, i militari hanno rilevato che parte di quelle strutture esterne, prospicienti l’esercizio commerciale, sarebbero state realizzate, o innovate, in assenza dei previsti titoli autorizzativi. Al legale rappresentante della società amministratrice di Marechiaro sono stati al momento contestati l’occupazione abusiva del demanio marittimo, la realizzazione di innovazioni non autorizzate in area in concessione o di realizzazioni di opere  in assenza o difformità del permesso di costruire ed in zone sottoposte a vincolo paesaggistico. In attesa dell’approfondimento istruttorio il tutto non altera comunque l’attività del ristorante che continua ad esercitare a pieno regime.

“I controlli hanno interessato la compatibilità di alcune strutture installate nell’area in concessione e i relativi permessi autorizzativi” spiegano i titolari di Marechiaro, “e per una porzione di un porticato di pochi metri quadri la Capitaneria ha inteso porre i sigilli. Dalla documentazione in nostro possesso, che stiamo consultando analiticamente, risulta invece che quelle strutture, che ormai sono in piedi da undici anni, sono state autorizzate sin dal 2003 anche dall’allora comandante di porto. Forniremo quindi le nostre controdeduzioni e chiederemo il dissequestro dell’area interessata. L’attività del ristorante è comunque regolare”.            

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