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Trovato con ricci di mare e molluschi protetti. Denunciato un 60enne

Un uomo di Gallipoli è stato denunciato dagli agenti di polizia della squadra nautica, perché trovato con esemplari marini vietati. Decine di ricci, ancora sottoposti a fermo, e una particolare specie dichiarata protetta. Pagherà una sanzione amministrativa di 4mila euro

GALLIPOLI – E’ finito nei guai a causa di quella passione per la pesca un po’ “spinta”. B.C., un 60enne di Gallipoli, nel corso della giornata, è stato deferito in stato di libertà agenti di polizia della squadra nautica, perché trovato nelle acque ioniche in  possesso di tre ricci di mare, ancora in stato di ferma, fino al 30 giugno, e cinque esemplari di Pinna nobilis, meglio note come “Cozza Penna”.

Si tratta di particolari esemplari marini vietati alla pesca, costati al trasgressore non soltanto il provvedimento, ma anche una sanzione amministrativa di 4mila euro.   I molluschi, purtroppo, una volta pescati dal sub sono stati sgusciati, classificati da un veterinario della Asl di Lecce e successivamente rigettati in mare.

La Pinna nobilis, nota inoltre con un secondo nome, "nacchera" è il più grande bivalve del Mediterraneo, e vive su fondali sabbiosi e fangosi in particolare tra le praterie di poseidonia ad una profondità da pochi metri fino a 40, 50 metri. La cattura degli esemplari sequestrati comporta un gravissimo danno per l'intero ecosistema in quanto la crescita è molto lenta e pari a circa un centimetro all'anno.

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